giustizia

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03 Giu: Continua la battaglia contro la voucherizzazione della magistratura onoraria

Dopo le varie riforme approvate dal Parlamento ratificando la volontà del precedente Governo, rimane una domanda senza risposta: perché, di fronte all’evidenza dell’errore, questo Parlamento non si assume la responsabilità di dare parere negativo al decreto, prendendosi una «pausa di riflessione» e, invece, si appresta inesorabilmente a dare di nuovo il via libera, lasciando un nuovo debito da estinguere al futuro Governo?
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21 Mar: Per una riforma che sia strumento di democrazia

Nella prassi del processo le ingiustizie e le discriminazioni si cristallizzano. Corrotti e corruttori, utilizzatori di risorse pubbliche per fini privati sono i più forti. All’altro estremo i poveri e i disagiati. E’ come avere due processi penali diversi. Pensiamo per esempio agli immigrati: arresto, convalida, rapida discussione e condanna. E stiamo parlando di un “reato” che potrebbe non esserlo nella sua accezione sostanziale. Per altri invece abbiamo processi ultra garantiti e lunghissimi. Il processo rimane tecnica mentre il diritto sostanziale dovrebbe mantenere la sua funzione di interpretazione della realtà e delle condotte umane alla luce del diritto. Il processo dovrebbe quindi mantenere funzione di strumento di democrazia per ristabilire la verità in nome del popolo.

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23 Feb: Una giustizia che va tutta a destra

Il ministero della Giustizia ha precarizzato i magistrati onorari, pentendosene solo dopo la sollevazione generale delle Procure della Repubblica, vuole togliere il diritto di appello ai richiedenti asilo, si disinteressa della Convenzione di Ginevra sui rifugiati: la barra è fissa verso destra.

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03 Gen: Magistrati onorari: tra precarietà ed enormi responsabilità

«Uno dei più importanti e complessi processi di corruzione internazionale, sul pagamento di 197 milioni in Algeria da parte di Saipem-Eni nel 2006-2010 su una commessa da 8 miliardi, per poter essere celebrato a Milano si aggrapperà a un giudice onorario». Due punti e a capo per spiegare chi sia il Mr. Wolf della giustizia.

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03 Mag: Rubare per fame: che cosa ci insegna questa storia

La vicenda di Genova ci dice che la nostra giustizia penale non funziona per niente. E anche che, a monte, la nostra società non funziona. Perché è vero che non si possono obbligare i clienti e i direttori dei supermercati ad essere ragionevoli e umani (e molti in realtà lo sono), ma deve essere lo Stato a intervenire.

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