Per una “Globalizzazione” dei diritti
Non abbiamo bisogno di meno globalizzazione, ne abbiamo bisogno di più, una globalizzazione dei diritti. Questa ci potrà portare ad essere tutti e tutte più liberi, libere ed uguali.
Non abbiamo bisogno di meno globalizzazione, ne abbiamo bisogno di più, una globalizzazione dei diritti. Questa ci potrà portare ad essere tutti e tutte più liberi, libere ed uguali.
Una storia di schiavi e negrieri, e una direzione da scegliere
Dal 3 aprile, infatti, fino a fine luglio, nello stabilimento di S. Maria di Sala del noto marchio dell’occhialeria Safilo* operavano quattro linee di finissaggio, si lavorava anche di notte per far fronte alle commesse
Ci impegniamo a contrastare chi ha fatto di questa partita, così delicata e critica, un’occasione per fare soldi, soldi, soldi.
Sei appuntamenti (più uno spin off a Reggio Emilia su pace e disarmo), il prossimo weekend, che segnano la prima occasione in cui tutti coloro che partecipano (o sono curiosi) alla costruzione di Liberi, libere e uguali potranno dire la propria sul programma che sottoporremo agli elettori.
Porteremo nel progetto di Liberi e Uguali le storie, i volti, la dignità e le battaglie della comunità LGBTI perché siamo convinti che non ci sia più tempo da perdere per riconoscere stessi diritti e stesse possibilità
Salma Hayek ha scritto al New York Times la propria esperienza con Weinstein ma la sua lettera non è solo l’ennesima denuncia su un sistema da scardinare (in tutti i settori, in tutti i Paesi) ma soprattutto è la risposta a molte delle domande strumentali
Quanto a lungo si possono mettere in pausa i diritti umani? Ventimila è una cifra tollerabile? Se fossero ventimila italiani «accettereste la denuncia» e non cambiereste strategia? E se fosse solo un italiano, a essere torturato in Libia: lo accettereste?
Un pezzo del simbolo declinato a modo mio, perché questa è anche la mia scommessa, da protagonista, e perché non mi sento sussidiaria a nessuno
Quando ho raccontato questa storia la prima volta mi hanno chiesto come un pescivendolo, un pubblicitario e un cuoco di Polignano a Mare, provincia di Bari, Puglia, possano essere l’esempio di ciò che ci serve per innovare il sistema produttivo italiano.