QUADERNI

Gli appun­ta­men­ti poli­ti­ci non man­ca­no, e anzi in que­st’ul­ti­mo perio­do c’è l’im­ba­raz­zo del­la scel­ta: ci sono le assem­blee di par­ti­to — anzi, di par­ti­ti — le fon­da­zio­ni e le asso­cia­zio­ni sem­pre atti­ve, le ini­zia­ti­ve di area con il loro giro di rela­to­ri, e ovvia­men­te il momen­to catar­ti­co nel­le piaz­ze, mol­to vive in que­ste ulti­me set­ti­ma­ne.
Ici com­men­ce la mer, ne rien jeter. Qui comin­cia il mare, non but­ta­re nien­te: è quel­lo che tro­va­te scrit­to vici­no ai tom­bi­ni a Col­liou­re, un pic­co­lo comu­ne fran­ce­se nel dipar­ti­men­to dei Pire­nei orien­ta­li. La cam­pa­gna lan­cia­ta per sen­si­bi­liz­za­re i cit­ta­di­ni sul tema dell’inquinamento del mare appe­na due anni fa si sta dif­fon­den­do anche in Ita­lia.
Man­ca ormai poco più di una set­ti­ma­na a Gene­ra­zio­ne G, il pri­mo even­to di for­ma­zio­ne orga­niz­za­to da Pos­si­bi­le che si svol­ge­rà a Mila­no, saba­to 30 novem­bre a par­ti­re dal­le ore 10, nel­la sala del Cen­tro Con­cet­to Mar­che­si di via Spal­lan­za­ni a Mila­no.
Allo sta­to, que­ste annun­cia­te “modi­fi­che” cam­bia­no poco o nul­la, con­fer­ma­no l’impianto poli­ti­co dei prov­ve­di­men­ti pre­ce­den­ti, e met­to­no la mag­gio­ran­za “gial­lo­ros­sa” in pie­na con­ti­nui­tà con quel­la “gial­lo­ver­de”.
Un bilan­cio tut­to nega­ti­vo per il nostro Pae­se: non solo non si è fat­to alcun pas­so in avan­ti ma da mesi la comu­ni­tà trans* si tro­va ad affron­ta­re una cri­si gra­vis­si­ma che riguar­da il repe­ri­men­to dei far­ma­ci ormo­na­li per la Tera­pia Ormo­na­le Sosti­tu­ti­va. Le rispo­ste arri­va­te dal Gover­no sono total­men­te insuf­fi­cien­ti e lascia­no irri­sol­to il pro­ble­ma.
Da novem­bre alla fine dell’anno le don­ne in Euro­pa lavo­ra­no gra­tis. Que­sto è l’effetto del gap sala­ria­le tra uomi­ni e don­ne, che col­pi­sce tut­ta l’Unione euro­pea: le don­ne per due mesi lavo­ra­no non retri­bui­te rispet­to ai loro col­le­ghi maschi.
Si trat­ta di uno scio­pe­ro sen­za pre­ce­den­ti nel mon­do del cal­cio, tut­to il cal­cio fem­mi­ni­le sta osser­van­do che effet­ti avrà que­sto che è un vero e pro­prio scio­pe­ro ad oltran­za fin­chè non sia rag­giun­to un accor­do che sod­di­sfi le rap­pre­sen­tan­ti (qua­si 200) dei club di Pri­ma divi­sio­ne del­l’As­sem­blea del­l’As­so­cia­zio­ne del­le cal­cia­tri­ci spa­gno­le (AFE)
Cam­bia­re para­dig­ma signi­fi­ca sfi­dar­li sul ter­re­no tre­men­do del­la finan­za glo­ba­le, signi­fi­ca incri­na­re quel ter­re­no e far sì che il cam­bia­men­to sia anche per loro urgen­te e neces­sa­rio (pena la per­di­ta del busi­ness).