QUADERNI
Rilanciamo nuovamente la richiesta di Rete disarmo che il governo riferisca sulle autorizzazioni e che sospenda le trattative in corso fino a che non sarà raggiunta la piena collaborazione per ottenere verità per Giulio Regeni. È inaccettabile, di fronte a questioni tanto gravi e alla minaccia alla stessa sopravvivenza di Patrick e di tanti e tante come lui, che la sospensione del Consiglio dei Ministri si risolva con un nulla di fatto o con poche righe di esercizio retorico a margine del via libera alla “commessa del secolo”.
Da quando Vučić, ex ministro dell’informazione del governo Milošević, è al potere (8 anni) la Freedom House ha declassato la Serbia da democrazia a regime ibrido. Al 93-esimo posto per libertà di stampa. L’indipendenza delle istituzioni scientifiche è in pericolo
Rosanna, da tutte le sue difficoltà, del suo essere donna e disabile, è ripartita per rinascere, ha fatto dei suoi limiti una forza, affetta da un inesauribile vizio di vivere, quello che vorremmo accadesse per Genova, per quello che ha vissuto e sta vivendo. Genova che sa lottare e si sa rialzare, facendosi comunità.
Nel 2020 non potremo celebrare i Pride con le stesse modalità, ma il nostro Orgoglio non si ferma, anzi diventa ancora più forte per non disperdere il lavoro fatto e continuare a costruire la nostra battaglia per l’uguaglianza.
Non è una richiesta nuova, ma è diventata ancora più urgente e necessaria dopo che abbiamo conosciuto il mondo durante il lockdown. Bambini e bambine, ragazze e ragazzi devono essere la nostra priorità, sotto ogni punto di vista.
Nei giorni scorsi, dopo la mediazione del Presidente del Consiglio Conte per evitare che in Senato si consumasse lo scontro tra forze di maggioranza sul Decreto Scuola, si sono susseguite una serie di proposte che nulla aggiungono e nulla risolvono rispetto all’emergenza educativa che è già in atto e che a settembre sarà drammaticamente sotto gli occhi di tutti.
Mentre tutto il mondo sta vedendo e rivedendo, con orrore, il video nel quale un poliziotto di Minneapolis soffoca con un ginocchio un nero di nome George Floyd, incurante delle sue invocazioni, Nello Scavo su Avvenire racconta della condanna di tre torturatori al soldo della Guardia Costiera libica e di una nuova strage di migranti, assassinati dai loro carcerieri, mentre la guerra fra le opposte fazioni libiche si fa sempre più sanguinosa.
Solo intraprendendo questa strada possiamo rendere utile lo smart working per i lavoratori e l’intera società. In questa prima fase occorre avere la capacità di costruire e sviluppare un modello lavorativo che si adatti ai lavoratori e non il contrario! È necessario agire subito, in questo momento, non a crisi finita. Bisogna regolamentare ora per assicurare i diritti ai lavoratori che a emergenza finita continueranno a lavorare con questa modalità.
La sentenza del TAR si può ribaltare ma è evidente che l’Avvocatura dello Stato deve impegnarsi di più e oltre a questo serve la politica perché la questione di Trisulti è intrinsecamente anche una battaglia politica.
347.398 casi di contagio, 22.013 morti: è il bollettino di sabato scorso del Ministero della Salute del Brasile, che ha portato il Paese a superare la Russia, restando indietro soltanto agli Stati Uniti per numero totale di casi e di vittime del virus.
Se continuiamo ad investire sull’incenerimento di rifiuti rinvieremo a data futura gli investimenti necessari sull’economia circolare, sulla rimodulazione delle filiere produttive dove i prodotti vengono pensati nel loro intero ciclo (non solo fino al consumatore), fino a tornare come materia prima secondaria. Non sono poche le criticita normative ancora da risolvere sull’End of Waste, fondamentali per tutte le aziende del settore che possono interrompere la linearità del modello produttivo (ormai insostenibile per il Pianeta).
La biodiversità è fondamentale per la vita poiché non solo costituisce una risorsa di per se stessa, ma soprattutto perché fornisce un’ampia gamma di servizi ecosistemici dai quali dipendiamo, dalla fornitura di cibo e acqua dolce, all’impollinazione.
Quando si mette qualcosa nel piatto, ci si dovrebbe chiedere quanti trattamenti quel bene abbia subito, quanti chilometri abbia percorso, quanto di ciò che paghiamo servirà per pagare le mani — spesso invisibili — che lo hanno prodotto.
Sui diritti non ci si può nascondere. E non si possono nascondere le domande che bisogna fare, per ridare dignità ai lavoratori e alle lavoratrici impiegati nell’agricoltura.
Pubblichiamo la testimonianza di Rebecca, 26 anni, neolaureata cui non è stato rinnovato il tirocinio, unica sua fonte di reddito. Come lei, sono tante le persone rimaste ancora fuori dagli aiuti contenuti nel Decreto Rilancio. Chiediamo che situazioni come questa — che riguardano un gran numero di giovani — siano risolte nel passaggio parlamentare per la conversione del Decreto, perché nessuno deve essere lasciato solo.