Quaderni

Ricongiungersi con i propri cari non è un turismo #LoveIsNotTourism

Dani­mar­ca, Nor­ve­gia, Pae­si Bas­si, Repub­bli­ca Ceca, Austria, Fin­lan­dia e Ger­ma­nia. Sono que­sti i Pae­si che ad oggi per­met­to­no il ricon­giun­gi­men­to di cop­pie bina­zio­na­li con un part­ner extra-UE. L’Italia anco­ra no. Anco­ra oggi, a distan­za di qua­si tre mesi dall’avvio del­la fase 2 che ha per­mes­so il ricon­giun­gi­men­to con i pro­pri cari, mol­te cop­pie bina­zio­na­li sono rima­ste

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Una volta per tutte: fate votare noi fuorisede

Non so se il fat­to di far vota­re miglia­ia di cit­ta­di­ni fuo­ri sede potreb­be spo­sta­re l’ago del­la bilan­cia e le sor­ti poli­ti­che e socia­li dell’Italia, ma sono con­vin­ta che a par­ti­re dal gior­no suc­ces­si­vo alle ele­zio­ni ver­reb­be­ro abbat­tu­te mol­tis­si­me cre­den­ze cri­stal­liz­za­te sui gio­va­ni. Una su tut­ti, che non andia­mo a vota­re per­ché sia­mo disin­te­res­sa­ti.

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Sulla legge contro l’omobitransfobia siamo (ancora) in grandissimo ritardo

Set­te anni fa, Giu­sep­pe Civa­ti inter­ve­ni­va alla Came­ra per riba­di­re che una nor­ma con­tro l’odio altro non è che una nor­ma di civi­li­tà, un atto di corag­gio e di rispet­to ver­so una comu­ni­tà, quel­la LGBTQI+ che vie­ne igno­ra­ta e che vive nel­la pau­ra di esse­re attac­ca­ta, minac­cia­ta, aggre­di­ta per la sola “col­pa” di voler esse­re liber* e orgo­glios*.

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Verità per Mario

Mario Car­mi­ne Paciol­la ave­va 33 anni, era volon­ta­rio a San Vicen­te del Caguán con un’or­ga­niz­za­zio­ne Onu ed è mor­to in Colom­bia in cir­co­stan­ze da chia­ri­re. Non si sen­ti­va al sicu­ro, lo ave­va con­fi­da­to alla fami­glia, e ave­va già pre­so il bigliet­to per tor­na­re a casa. Non è riu­sci­to a par­ti­re con il suo aereo: inve­ce, il 15 luglio, alle 19.40 ora ita­lia­na, è sta­ta data noti­zia alla fami­glia del­la sua mor­te. Il suo cor­po è sta­to tro­va­to in una situa­zio­ne rico­strui­ta come sui­ci­dio per impic­ca­gio­ne, ma ci sareb­be­ro ele­men­ti che smen­ti­sco­no que­sta ver­sio­ne dei fat­ti. 

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Fermare gli sbarchi non è razzismo? Ancora?

Quan­do si par­la di “fer­ma­re gli sbar­chi” mesco­lan­do le car­te con l’accoglienza, e ancor peg­gio con la pan­de­mia, si è pro­ba­bil­men­te raz­zi­sti (asin­to­ma­ti­ci, per cari­tà, ma il test è sem­pre lo stes­so: leg­ge­rem­mo le stes­se cose se i pro­fu­ghi fos­se­ro bion­di nor­ve­ge­si?) e altret­tan­to pro­ba­bil­men­te in mala fede. 

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Alberto Cirio difende Solvay e non le persone che vivono in prossimità del Polo Chimico e che subiscono gli effetti del suo inquinamento?

Il ritro­va­men­to del #cC6O4, nei poz­zi del comu­ne di Mon­te­ca­stel­lo, ven­ti chi­lo­me­tri più a val­le del­l’im­pian­to, è la dimo­stra­zio­ne che i siste­mi mes­si in atto sino­ra non garan­ti­sco­no da ulte­rio­ri inqui­na­men­ti. Sol­vay non può scap­pa­re dal­la pro­prie respon­sa­bi­li­tà.

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L’Italia continuerà a finanziare la Guardia costiera libica

Non ci stan­che­re­mo mai di dir­lo: per allon­ta­na­re Sal­vi­ni dal gover­no biso­gna pri­ma di tut­to allon­ta­na­re le sue poli­ti­che. I decre­ti sicu­rez­za, cer­ta­men­te, ma anche l’in­te­ra disci­pli­na del­la gestio­ni del­le migra­zio­ni a par­ti­re dal­la Bos­si-Fini e, ovvia­men­te, le poli­ti­che che ine­vi­ta­bil­men­te com­por­ta­no gra­vi vio­la­zio­ni dei dirit­ti uma­ni, come lo scel­le­ra­to memo­ran­dum con la Libia volu­to dal mini­stro Min­ni­ti.

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L’innalzamento dei mari e tutto quello che c’è da fare per evitare una catastrofe

300 milio­ni le per­so­ne che vivo­no in aree a rischio, minac­cia­te da inon­da­zio­ni e dal­l’in­nal­za­men­to del livel­lo del mare, il tri­plo rispet­to alle pre­ce­den­ti pre­vi­sio­ni. Sta­vol­ta l’o­riz­zon­te tem­po­ra­le è anco­ra più rav­vi­ci­na­to: 2050. Cioè fra 30 anni, in tut­ti gli sce­na­ri pos­si­bi­li, per Vene­zia non ci sarà scam­po

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