Quaderni

Trarre il meglio da una pessima legge

Non ser­ve una nuo­va ana­li­si sui limi­ti, le incon­grui­tà e le pro­ba­bi­li inco­sti­tu­zio­na­li­tà del Rosa­tel­lum. Già altri com­men­ta­to­ri si sono cimen­ta­ti con intel­li­gen­za e dot­tri­na e io non sarei in gra­do di aggiun­ge­re mol­to di più. Pre­fe­ri­sco uti­liz­za­re que­sto spa­zio per fare il mio mestie­re di con­su­len­te poli­ti­co e chie­der­mi “anche se la leg­ge non …

Trar­re il meglio da una pes­si­ma leg­ge Leg­gi altro »

Emergenza smog: non basta la danza della pioggia

Basta un po’ di piog­gia, che pri­ma o poi arri­va, e tut­ti dimen­ti­ca­no che i cit­ta­di­ni di mez­za pia­nu­ra pada­na stan­no con­di­vi­den­do la gra­vis­si­ma “sor­te” dei cit­ta­di­ni di Taran­to, in par­ti­co­la­re quan­do il ven­to sof­fia dai par­chi mine­ra­ri, bar­ri­ca­ti in casa per difen­der­si “dal­l’a­ria kil­ler”, o simi­le a quel­la del­la val­le del Sac­co, in pro­vin­cia di Frosinone.

Referendum Lombardia: dal plebiscito alle dimissioni

Maro­ni ha inter­ro­ga­to la Lom­bar­dia sul­l’au­to­no­mia, e la Lom­bar­dia ha rispo­sto for­te e chia­ro: vuo­le l’au­to­no­mia, ma da Maro­ni e dal­le cial­tro­ne­rie leghi­ste. Un voto che da ple­bi­sci­to si tra­sfor­ma in richie­sta di dimis­sio­ni per un gover­na­to­re cui i cit­ta­di­ni han­no vol­ta­to le spalle.

Bene, ora sappiate che quel referendum è nullo

Assi­stia­mo a un sur­rea­le dibat­ti­to che si osti­na a pren­de­re sul serio ciò che serio non è: con­ce­de­re a Zaia e Maro­ni di dir­ci che ne voglio­no fare del risul­ta­to del refe­ren­dum, discu­ter­ne, but­tar­si sul­l’a­na­li­si del­le loro paro­le signi­fi­ca legit­ti­ma­re il nul­la elettorale

Fuori dalle balle (del referendum lombardo)

Il refe­ren­dum è uno stru­men­to che deve sta­re sal­da­men­te nel­le mani del popo­lo, per­ché que­sto pos­sa riven­di­ca­re la pro­pria sovra­ni­tà. Se diven­ta uno stru­men­to nel­le mani del pote­re, allo­ra il fine diven­ta plebiscitario