Quaderni

Una nuova proposta: verso l’assemblea nazionale

Mai come in que­sti gior­ni le basi si stan­no con­fron­tan­do, mai come in que­sti gior­ni chi par­te­ci­pa si dimen­ti­ca dei lea­der e ini­zia a par­la­re di temi, mai come in que­sti gior­ni vedo esser­si atti­va­te per­so­ne che fino ad oggi era­no rima­ste timi­da­men­te in panchina

Porte aperte alla sinistra

Le por­te sono aper­tis­si­me, come nel­la nota pub­bli­ci­tà, con un’unica pre­giu­di­zia­le, che sem­bra bana­le ma i fat­ti han­no dimo­stra­to il con­tra­rio, cioè non ave­re pre­clu­sio­ni ver­so gli altri par­te­ci­pan­ti e con­di­vi­de­re il progetto.

Il trito e ritrito balletto fossile del governo

Va tut­to bene fin­ché non si toc­ca­no gli “inte­res­si veri del Pae­se”, fin­ché riem­pir­si la boc­ca di ambien­te non com­por­ta scel­te mini­ma­men­te corag­gio­se e rial­lo­ca­zio­ne del dena­ro pub­bli­co e degli inve­sti­men­ti, e, in par­ti­co­la­re, fin­ché non scon­ten­ta loro: i signo­ri del gas e del petrolio.

Le condizioni disumane dei richiedenti asilo a Gorizia

Dopo esse­re sta­ti più vol­te a Gori­zia, anche su invi­to e segna­la­zio­ne del loca­le comi­ta­to di Pos­si­bi­le, per moni­to­ra­re e denun­cia­re la situa­zio­ne disu­ma­na in cui ver­sa­no nume­ro­si migran­ti, pub­bli­chia­mo la let­te­ra indi­riz­za­ta da Andrea Mae­stri e con­di­vi­sa con Elly Schlein, al sin­da­co di Gori­zia e al Prefetto.