Tre weekend di partecipazione, per una nuova proposta da costruire con i cittadini

Tre weekend di grande partecipazione: popolare, dal basso, senza vincitori annunciati, se non la capacità della sinistra di ritrovare unità e libertà.

[vc_row][vc_column][vc_column_text]Tre wee­kend di gran­de par­te­ci­pa­zio­ne: popo­la­re, dal bas­so, sen­za vin­ci­to­ri annun­cia­ti, se non la capa­ci­tà del­la sini­stra di ritro­va­re uni­tà e liber­tà. Tre wee­kend che fan­no par­te di un per­cor­so comin­cia­to da mesi e che ora chia­ma nuo­va­men­te i cit­ta­di­ni a «con­cor­re­re con meto­do demo­cra­ti­co a deter­mi­na­re la poli­ti­ca nazio­na­le», così come vuo­le la Costi­tu­zio­ne.

Il per­cor­so pren­de il via tra poche ore attra­ver­so l’appro­va­zio­ne di una serie di rego­le sem­pli­ci e demo­cra­ti­che per la par­te­ci­pa­zio­ne alle assem­blee ter­ri­to­ria­li che si svol­ge­ran­no tra il 25 e il 26 novem­bre, duran­te le qua­li saran­no elet­ti i dele­ga­ti per la con­ven­zio­ne nazio­na­le pre­vi­sta per il 3 dicem­bre.

Le assem­blee ter­ri­to­ria­li saran­no asso­lu­ta­men­te sovra­ne e la par­te­ci­pa­zio­ne, così come garan­ti­to dal rego­la­men­to, è aper­ta a tut­ti: tut­ti sono invi­ta­ti a par­te­ci­pa­re.

Gli iscrit­ti a Pos­si­bi­le sono invi­ta­ti ad espri­mer­si sul­la pro­po­sta di rego­la­men­to tra­mi­te la piat­ta­for­ma elet­tro­ni­ca del par­ti­to dal­le 21.00 di saba­to 18 novem­bre alle 21.00 di dome­ni­ca 19 novem­bre. Il voto è aper­to a tut­ti colo­ro che sono in rego­la con l’i­scri­zio­ne 2017 o che prov­ve­de­ran­no al rin­no­vo nei tem­pi uti­li per par­te­ci­pa­re alla vota­zio­ne stes­sa.

Un per­cor­so aper­tis­si­mo e dal bas­so: par­te­ci­pa­te anche voi!

[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_btn title=“VAI AL QUESITO E AL REGOLAMENTO »” color=“inverse” size=“lg” align=“center” link=“url:http%3A%2F%2Fpartecipazione.possibile.com%2Fquestions%2Fview%2F15||target:%20_blank|rel:nofollow”][/vc_column][/vc_row]

AIUTACI a scrivere altri articoli come quello che hai appena letto con una donazione e con il 2x1000 nella dichiarazione dei redditi aggiungendo il codice S36 nell'apposito riquadro dedicato ai partiti politici.

Se ancora non la ricevi, puoi registrarti alla nostra newsletter.
Partecipa anche tu!

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Dopo il NO, le idee. Il fronte progressista si unisca sulle cose da fare

Quel­lo che l’I­ta­lia chie­de, e che noi dob­bia­mo saper ascol­ta­re, è un con­fron­to serio sui con­te­nu­ti, che coin­vol­ga tut­te le for­ze che voglio­no costrui­re un’al­ter­na­ti­va al gover­no Melo­ni. Un con­fron­to che abbia al cen­tro la Costi­tu­zio­ne, che anco­ra una vol­ta si è rive­la­ta la bus­so­la intor­no a cui il Pae­se sa ritro­var­si. Per­ché la Costi­tu­zio­ne non è solo il testo che abbia­mo dife­so al refe­ren­dum, è l’o­riz­zon­te di un Pae­se più giu­sto che non abbia­mo anco­ra costrui­to.

Congresso 2024: regolamento congressuale

Il con­gres­so 2024 di Pos­si­bi­le si apre oggi 5 apri­le: dif­fon­dia­mo in alle­ga­to il rego­la­men­to con­gres­sua­le ela­bo­ra­to dal Comi­ta­to Orga­niz­za­ti­vo.

Il salario. Minimo, indispensabile. Una proposta di legge possibile.

Già nel 2018 Pos­si­bi­le ha pre­sen­ta­to una pro­po­sta di leg­ge sul sala­rio mini­mo. In quel­la pro­po­sta, l’introduzione di un sala­rio mini­mo lega­le, che rico­no­sces­se ai mini­mi tabel­la­ri un valo­re lega­le erga omnes quan­do que­sti fos­se­ro al di sopra del­la soglia sta­bi­li­ta, for­ni­va una inno­va­ti­va inter­pre­ta­zio­ne del­lo stru­men­to, sino a quel tem­po bloc­ca­to dal timo­re di ero­de­re pote­re con­trat­tua­le ai sin­da­ca­ti. Il testo del 2018 è sta­to riscrit­to e miglio­ra­to in alcu­ni dispo­si­ti­vi ed è pron­to per diven­ta­re una pro­po­sta di leg­ge di ini­zia­ti­va popo­la­re.

500.000 firme per la cannabis: la politica si è piantata? Noi siamo per piantarla e mobilitarci.

500.000 fir­me per toglie­re risor­se e giro d’affari alle mafie, per garan­ti­re la qua­li­tà e la sicu­rez­za di cosa vie­ne ven­du­to e con­su­ma­to, per met­te­re la paro­la fine a una cri­mi­na­liz­za­zio­ne e a un proi­bi­zio­ni­smo che non han­no por­ta­to a nes­sun risul­ta­to. La can­na­bis non è una que­stio­ne secon­da­ria o risi­bi­le, ma un tema serio che riguar­da milio­ni di ita­lia­ni.

Possibile per il Referendum sulla Cannabis

La can­na­bis riguar­da 5 milio­ni di con­su­ma­to­ri, secon­do alcu­ni addi­rit­tu­ra 6, mol­ti dei qua­li sono con­su­ma­to­ri di lun­go cor­so che ne fan­no un uso mol­to con­sa­pe­vo­le, non peri­co­lo­so per la socie­tà.
Pre­pa­ra­te lo SPID! Sarà una cam­pa­gna bre­vis­si­ma, dif­fi­ci­le, per cui ser­vi­rà tut­to il vostro aiu­to. Ma si può fare. Ed è giu­sto pro­var­ci.

Corridoi umanitari per chi fugge dall’Afghanistan, senza perdere tempo o fare propaganda

La prio­ri­tà deve esse­re met­te­re al sicu­ro le per­so­ne e non può esse­re mes­sa in discus­sio­ne da rim­pal­li tra pae­si euro­pei. Il dirit­to d’asilo è un dirit­to che in nes­sun caso può esse­re sot­to­po­sto a “vin­co­li quan­ti­ta­ti­vi”. Ser­vo­no cor­ri­doi uma­ni­ta­ri, e cioè vie d’accesso sicu­re, lega­li, tra­spa­ren­ti attra­ver­so cui eva­cua­re più per­so­ne pos­si­bi­li.

Un’Europa democratica e federale non è un’utopia: è una necessità urgente. Festa dell’Europa, Torino

L’Europa non può con­ti­nua­re a dipen­de­re dagli Sta­ti Uni­ti per la pro­pria sicu­rez­za e per il pro­prio peso poli­ti­co inter­na­zio­na­le. Deve impa­ra­re a par­la­re con una sola voce e ad agi­re in modo rapi­do ed effi­ca­ce, nel rispet­to del­la demo­cra­zia e del­lo sta­to di dirit­to. Oggi, inve­ce, il veto di un sin­go­lo Sta­to può bloc­ca­re deci­sio­ni fon­da­men­ta­li sul­la poli­ti­ca este­ra, sul­la dife­sa, sull’energia o sui dirit­ti socia­li, ren­den­do l’Unione debo­le e divi­sa.

Festa dell’Europa: Possibile aderisce alle iniziative organizzate per il 9 maggio

Festa del­l’Eu­ro­pa: Pos­si­bi­le ade­ri­sce alle ini­zia­ti­ve orga­niz­za­te in giro per l’Italia, tra cui We are Euro­pe a Mila­no e la Mar­cia per l’Europa a Tori­no. Il 9 mag­gio, tutt3 in piaz­za! Fac­cia­mo sen­ti­re la nostra voce per rilan­cia­re l’Europa di pace, dirit­ti e soli­da­rie­tà, costrui­ta da chi ha vis­su­to sul­la pro­pria pel­le gli orro­ri del nazi-fasci­smo.