Quaderni

Il ripudio della guerra, sempre

In una impro­ba­bi­le clas­si­fi­ca degli orro­ri entra di pre­po­ten­za e con vio­len­za quel­la dei kami­ka­ze del com­man­do che ha attac­ca­to la sede del­la Ong Save the Chil­dren a Jala­la­bad, in Afghanistan

L’ignoranza è forza

Il mini­stro Min­ni­ti ha dav­ve­ro pre­sen­ta­to un pro­to­col­lo attra­ver­so il qua­le la Poli­zia Posta­le, che fa capo al suo Mini­ste­ro, che fa capo al Gover­no, deci­de­rà cosa sia vero e cosa sia falso.

Anche basta

È per que­sto che esi­ste Libe­ri e Ugua­li, per­ché la mag­gior par­te dei pro­ble­mi del nostro pae­se vie­ne da una ini­qua distri­bu­zio­ne del­la ric­chez­za e il nostro com­pi­to è quel­lo di rime­dia­re a que­sta ingiu­sti­zia. Lo dico con rispet­to e spi­ri­to di ser­vi­zio: l’unico gover­no del pre­si­den­te a cui lavo­ro è quel­lo del pre­si­den­te Grasso.

Noi pochi, noi felici pochi per i molti

Noi non barat­tia­mo la nostra coe­ren­za con un tito­lo di gior­na­le in più, non fac­cia­mo pro­mes­se per man­te­ne­re noi stes­si, non rinun­cia­mo alla nostra feli­ci­tà che vie­ne esclu­si­va­men­te dal­la pos­si­bi­li­tà di poter dare al nostro Pae­se l’opportunità di cam­bia­re veramente.