QUADERNI
“Spin Time non è solo un edificio: è un’idea alternativa di città fondata sul diritto all’abitare, sull’inclusione e sulla sostenibilità, in aperta contrapposizione alla speculazione e agli interessi dei grandi fondi immobiliari. Ribadiamo con forza la necessità che il Comune proceda con coraggio e senza ritardi all’acquisizione dell’immobile a patrimonio pubblico, restituendolo alla città.”
A 33 anni voglio poter credere in una sinistra capace non soltanto di avere ragione, ma di cambiare concretamente le cose. Palermo e la Sicilia devono tornare protagoniste. Perché chi vive qui ogni giorno deve avere voce nel decidere il futuro di questa terra. Non possiamo lasciare che a scegliere siano altri, che arrivano qui il 23 maggio o quando una calamità naturale distrugge le nostre città e poi ripartono.
Tra i temi sollevati ci sono l’organizzazione degli organici, la gestione dei contratti a termine e le condizioni di lavoro del personale part-time. Apple Retail Italia chiude ogni anno ampiamente in positivo e il tema non è se può permettersi di accogliere le richieste di lavoratrici e lavoratori. È se voglia farlo.
In Calabria continuiamo a contare scuole che chiudono, classi che scompaiono, paesi nei quali per andare a scuola bisogna percorrere sempre più chilometri, interi plessi accorpati. Si continua nel mentre a parlare di spopolamento come se fosse un fenomeno inevitabile, quasi una condizione geografica del Mezzogiorno. Quando chiude una scuola perdiamo una delle condizioni necessarie affinché una famiglia possa immaginare di abitare ancora quel territorio.
L’approvazione della legge elettorale al Senato, in attesa del nuovo passaggio alla Camera, non è una buona notizia per il Paese. Ancora una volta la maggioranza di governo si arrabatta per cambiare le regole del gioco a fine legislatura. E il risultato rischia di nuovo di essere una legge complicata, difficile da spiegare, che accentua storture già presenti.
Questi temi — a partire dall’istituzione del 6x1000 per i corpi civili di pace in dichiarazione dei redditi e l’istituzione di un Dipartimento per la Pace e non la nonviolenza — possono e devono essere portati nell’azione di un governo alternativo a quello delle destre, che ruota intorno al riarmo, alla produzione e vendita di armi, allo sfruttamento di popoli e risorse ed energie fossili, e invito a tutte le forze politiche impegnate nella costruzione dell’alternativa ad assumerli come impegno.
Siamo arrivati a 30.000 firme alla petizione che abbiamo lanciato su www.possibile.com/unafirmaper contro il cosiddetto “DDL antisemitismo”, che in realtà è un DDL bavaglio. È un ulteriore segnale, dopo le manifestazioni di ieri davanti a Montecitorio e diffuse in tutto il territorio nazionale, che le preoccupazioni delle associazioni, delle organizzazioni e dei partiti per l’eventuale approvazione definitiva del DDL hanno un ampio riscontro nella cittadinanza.
Invitiamo tutte le forze politiche, la società civile e i cittadini a mobilitarsi, a parlarne apertamente e a fare pressione sui parlamentari. Le piazze di oggi siano un segnale per il governo e la maggioranza, perché interrompano l’iter. E siano un monito per tutte le forze del campo largo, che devono opporsi a un DDL pericoloso e liberticida. Non lasciamo che criminalizzino la solidarietà e reprimano il dissenso, mascherando questa operazione con l’accusa di antisemitismo.
La questione meridionale riguarda il modello di Paese che vogliamo diventare. Settembre ce lo ricorda ogni anno, mentre qualcuno chiude una valigia e riparte. Possiamo continuare a trasformare quella valigia in una fotografia malinconica della fine dell’estate, oppure domandarci quanta libertà possa contenere quella valigia: la libertà di restare, la libertà di partire, la libertà di tornare. La libertà di scegliere di avere una possibilità.
Nell’ultima escalation della guerra di Trump contro la sinistra e il dissenso politico interno, il governo USA ha preso di mira un collettivo italiano fornitore di servizi web, dichiaratamente antifascista: Autistici / Inventati. Come Possibile esprimiamo tutta la nostra solidarietà e il nostro supporto al Collettivo, e continueremo a lottare dalla stessa parte.
Quando un ministro della Repubblica, come Musumeci, declassa l’antifascismo a “psicosi ideologica”, la sua è una lucida e trita strategia di revisionismo politico.
L’assessore ha parlato di un “furto da film”. No, non è un film, è una gravissima carenza del sistema di sicurezza del Museo. Per l’ennesima volta il patrimonio artistico italiano viene messo a rischio, danneggiato o addirittura privato alla collettività a causa di negligenza e lacune nei sistemi di protezione. In questo modo un bene che dovrebbe appartenere a tutti si disperde, vittima di incuria e di un sistema che non riesce a garantire tutela e salvaguardia.
L’assessore ha parlato di un “furto da film”. No, non è un film, è una gravissima carenza del sistema di sicurezza del Museo. Per l’ennesima volta il patrimonio artistico italiano viene messo a rischio, danneggiato o addirittura privato alla collettività a causa di negligenza e lacune nei sistemi di protezione. In questo modo un bene che dovrebbe appartenere a tutti si disperde, vittima di incuria e di un sistema che non riesce a garantire tutela e salvaguardia.
La Sicilia non chiede miracoli, chiede trasporti e infrastrutture moderne e funzionanti. Adesso.
Nel primo pomeriggio di ieri, 13 agosto, una violenta esplosione ha interessato lo stabilimento KNDS Ammo Italy di Colleferro. Esprimiamo innanzitutto sollievo per l’assenza di vittime e vicinanza ai lavoratori, alle loro famiglie e a tutta la comunità di Colleferro. Ma proprio quello che è accaduto ci obbliga a porre una domanda: siamo davvero sicuri che il nostro territorio debba diventare sempre più parte della filiera industriale degli esplosivi e degli armamenti?
Qualche giorno fa il Ministro della Salute Orazio Schillaci, durante un Question Time, ha definito la salute mentale “la grande sfida della nostra epoca”. Ma il piano presentato per rispondervi è una fregatura altrettanto epocale. Come dire che alle alluvioni risponderanno regalandoci dei secchielli.