QUADERNI
Salario minimo, persone migranti, diritti civili e sociali, piano casa, bollette, contrasto all’emergenza climatica, investimenti nella salute e nell’istruzione pubblica… troviamo cinque proposte da fare subito. Spiegando come fare, quali sono le ricadute concrete sulla vita delle persone, dove troviamo i soldi. Spoiler: tassando i ricchi, ricchissimi che possono e devono contribuire di più, per un mondo migliore per tutte e tutti, compresi loro. Restando, per chi è preoccupato, comunque molto ricchi.
A quasi 50 anni dall’ultima volta, il mondo della cultura sciopera e scende in piazza domani, 12 giugno. È, a suo modo, un risultato storico proprio per le caratteristiche strutturali del lavoro in questo settore: Restituire dignità alle lavoratrici e ai lavoratori del settore significa anche riconoscere la funzione civile e sociale che il mondo della cultura ricopre all’interno della società.
La vicenda pistoiese solleva una questione che riguarda tutte le coalizioni progressiste: come coniugare rappresentanza dei partiti, partecipazione civica e autonomia di governo.
Cosa fare con questi soldi? Casa, lavoro, salute ed energia, per iniziare, e poi sostegno al reddito, istruzione, ricerca, riduzione del carico fiscale. In una parola: ridistribuzione. La strada non è ancora finita, ma il successo della raccolta firme è un ottimo segnale. Ora, ci vuole la volontà politica di portare avanti la proposta.
Vi diciamo una cosa: quando abbiamo pensato al Dragtivism Tour, sapevamo che era un’idea giusta. Ma Bologna ci ha mostrato quanto. Tappa dopo tappa, città dopo città, da nord a sud, stiamo costruendo qualcosa che va oltre i singoli eventi: un processo, uno spazio aperto dove la comunità queer e LGBTQIA+ si incontra e costruisce alleanze e resistenza.
Si sono concluse alle 19.00 del 28 maggio 2026 le operazioni di voto per l’approvazione del bilancio consuntivo di Possibile dell’anno 2025. Il bilancio, con la relazione del tesoriere, è stato approvato con il 99,7% dei voti favorevoli e lo 0,3% dei voti contrari.
I documenti sono già disponibili sul nostro sito web nella pagina Trasparenza.
Grazie, di cuore, a chi ha partecipato al voto!
La sentenza del TAR sugli affitti brevi a Firenze è un primo passo contro l’emergenza abitativa. È vitale che le città tornino ad essere popolate nei loro centri. Si può e si deve agire localmente senza dover attendere una legge nazionale che sicuramente il governo Meloni non appronterà.
Usare il ricordo di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino come un’arma di propaganda elettorale è l’offesa più grande che possiate fare alla loro memoria e a questa città. Se volete davvero onorare chi ha dato la vita per questa terra, iniziate a occuparvi dei vivi, dei loro diritti e dei loro bisogni reali. Per tutto il resto, risparmiateci le vostre sfilate.
Scuole, università, ricerca, sanità, transizione energetica ed ecologica. Sostegno alle imprese, all’occupazione femminile e alle famiglie, per uscire dalla stagnazione e dalla crisi di natalità (veramente, senza deliri osceni sui corpi delle donne). Sono le questioni basi di cui ogni governo che ha a cuore l’interesse del paese dovrebbe occuparsi senza sosta. Eppure, quando qualcuno cerca di mettere soluzioni reali al centro dell’agenda politica, si sente chiedere: dove prendiamo i soldi?
La drag culture è uno strumento di lotta politica, una risposta al clima di odio e alla propaganda che cerca di silenziare le voci della comunità, una resistenza artistica e culturale che abbraccia le battaglie per l’uguaglianza. Il DragTivism Tour Italia fa tappa a Bologna. Vi aspettiamo il 31 maggio, dalle ore 17:00, a Porta Pratello, in Via Pietralata, 58.
Una proposta di legge di iniziativa popolare per un’imposta sull’1% più ricco per investire in sanità, scuola, casa, ambiente, sicurezza sul lavoro, disabilità, reddito.
Oggi ILGA-Europe ha pubblicato la Rainbow Map 2026, la classifica annuale che misura quanto gli Stati europei garantiscono diritti e protezioni alle persone LGBTQIA+. L’Italia scende dal 35° al 36° posto su 49 Paesi. Ancora una volta, peggioriamo. Non basta quello che abbiamo, e chi vuole governare questo Paese deve prendere apertamente un impegno chiaro e senza ambiguità. Per tuttɜ, per noi.
Il 9 maggio è una festa ma anche una promessa. E le promesse si mantengono con i fatti.
L’Europa non può continuare a dipendere dagli Stati Uniti per la propria sicurezza e per il proprio peso politico internazionale. Deve imparare a parlare con una sola voce e ad agire in modo rapido ed efficace, nel rispetto della democrazia e dello stato di diritto. Oggi, invece, il veto di un singolo Stato può bloccare decisioni fondamentali sulla politica estera, sulla difesa, sull’energia o sui diritti sociali, rendendo l’Unione debole e divisa.
Festa dell’Europa: Possibile aderisce alle iniziative organizzate in giro per l’Italia, tra cui We are Europe a Milano e la Marcia per l’Europa a Torino. Il 9 maggio, tutt3 in piazza! Facciamo sentire la nostra voce per rilanciare l’Europa di pace, diritti e solidarietà, costruita da chi ha vissuto sulla propria pelle gli orrori del nazi-fascismo.
La crescita dell’occupazione si concentra soprattutto in lavori stagionali, poco qualificati e a basso valore aggiunto. Il risultato è un sistema bloccato che produce lavoro povero. Serve un cambio di rotta rimettendo al centro la qualità del lavoro, perché in un ambiente sano si lavora meglio e si vive meglio.