QUADERNI
Se — conclude Druetti — troviamo inaccettabile che Israele, tra le altre cose, spari sulle persone che aspettano il cibo, dobbiamo smettere di vendergli le armi per farlo. Stessa cosa con gli ospedali, con dentro i giornalisti. Le dichiarazioni tardive di Meloni sono inutili, se non cambia qualcosa nelle azioni del governo.
Se nonostante le richieste della politica, della cittadinanza, dell’AIAC (Associazione Italiana Allenatori Calcio) la partita si giocherà lo stesso, il 14 ottobre saremo in piazza a Udine alla manifestazione di protesta, organizzata dal Comitato per la Palestina di Udine, della Comunità Palestinese del Friuli e del Veneto, da Salaam Ragazzi dell’Olivo e da Calcio e Rivoluzione, a cui hanno già aderito più di 200 associazioni per dire ancora una volta no sport-washing e stop al genocidio.
Il 31 agosto e il 4 settembre 2025, una flottiglia internazionale, la Global Sumud Flotilla, salperà da Spagna, Tunisia e altri porti del Mediterraneo, con una sola rotta: verso Gaza. C’è bisogno di tutto il sostegno possibile: dona, condividi, mobilitati.
Da questo deriva la visione di Israele come salvatore dei fondamenti democratici nei territori del Medio Oriente, nonostante le reiterate violazioni dei diritti umani sui cittadini palestinesi. A ciò va aggiunta la riflessione sul fatto che il gruppo colonizzatore si assume il ruolo di vittima: la madrepatria europea dei coloni è l’oppressore mentre loro perseguono pace e libertà.
l genocidio va fermato, i governi devono interrompere i rapporti con Israele e soprattutto smettere di vendere armi a uno stato che sta compiendo un genocidio sotto gli occhi del mondo. Finché Israele non affronterà nessuna conseguenza, nemmeno sui campi di gioco internazionali, tanti, troppi continueranno a sentirsi giustificati nel voltarsi dall’altra parte. Ecco perché vi chiediamo di continuare a firmare e condividere la petizione, per far sentire la nostra voce e il nostro dissenso. Stop the game.
La solidarietà al popolo palestinese e la denuncia di ciò che Israele sta commettendo sotto gli occhi del mondo è sempre più ampia, arrivando ora anche da chi finora aveva sempre taciuto o giustificato l’operato di Israele. A Udine il prossimo 14 ottobre è prevista una partita di calcio tra le nazionali di Italia e Israele, valida per le qualificazioni ai Mondiali di Calcio 2026. Ciò in violazione di una norma internazionale (artt. 72 e 74 dello statuto FIFA) che serve a tutelare le nazionali di calcio di un Paese aggredito militarmente. Come può disputarsi questa partita di calcio in queste condizioni?
Quanto sarebbe bello poter dire “no, ma in fondo il cambiamento climatico non esiste, se esiste non è colpa nostra, e comunque non sarebbe nulla di male”? Una risposta fenomenale ad un milione di problemi, peccato solo che sia falsa.
Mentre impoveriscono il pianeta, progettano viaggi interplanetari e costruiscono lussuosi rifugi per salvarsi dall’apocalisse che loro stessi stanno scatenando. E siccome i ragionamenti e le parole gentili sembrano non avere effetto, è ora di dire basta.
Zebuloni, sostanzialmente, ha estrapolato storicamente i dati dal contesto, senza darne una lettura che spieghi il perché dell’aumento graduale della popolazione a Gaza, ma al contempo non ha letto le note delle organizzazioni internazionali ai dati statistici. Un giorno anche i giornalisti dovranno rispondere di quanto stanno scrivendo pur di difendere un genocidio.
Continueremo a chiedere verità e giustizia per Mario Paciolla. Faremo questa battaglia con la sua famiglia, gli amici e quella grande comunità che si è costruita nel corso del tempo al loro fianco. Crediamo che le istituzioni, nazionali e internazionali, abbiano il dovere di far emergere la verità sulla sua morte e di fare giustizia.
Ci continuiamo a ripetere che per un’infanzia felice, sana ed equilibrata serve un villaggio. Che la famiglia (di qualunque tipo essa sia) da sola non basta. Ma esiste un villaggio, in Italia? Ci sono i servizi pubblici, la sensibilità e la cultura necessari per accogliere le esigenze delle persone più piccole senza mortificare genitori spesso esausti e senza alcun appiglio? La risposta oggi è NO. Attraverso il questionario online, vi proponiamo di condividere la vostra esperienza personale per aiutarci ad arricchire la riflessione sul tema e trarre spunto per costruire insieme le soluzioni possibili.
All’obiettivo 4 del nuovo Piano Strategico Nazionale Aree Interne 2021–2027 capeggia la dicitura: “accompagnamento in un percorso di spopolamento irreversibile”.
È così che il governo Meloni parla di 13 milioni di persone, 4000 comuni, collocati lungo tutta la Penisola, per un totale circa del 60% del territorio nazionale. Parole irricevibili, che dimostrano quanto poco si comprenda l’importanza che possono avere le aree interne, e il territorio montano in particolare, per il contrasto all’emergenza climatica e per il crogiolo di esperienze, sperimentazioni e dialogo che contengono.
Questa mattina abbiamo presentato al Garante della Privacy un reclamo e una segnalazione riguardanti la sicurezza dell’uso dei dati degli utenti da parte di X, il social network posseduto da Elon Musk.
Ci vediamo il 28–29 giugno a Reggio Emilia per il Politicamp 2025!
La politica è una cosa bella. Non dimentichiamolo mai.
Crea connessioni, comunità, relazioni. Prende le difficoltà delle persone e le fa diventare una cosa un po’ più grande e un po’ più forte.