stati generali

Di fronte a chi è sempre più impegnato a cercare alchimie da laboratorio e alleanze di ogni tipo, a pensare più alla dichiarazione estemporanea che alla visione di società, ad annunciare promesse invece che costruire la proposta, noi lavoriamo per rendere la politica quella casa in cui ciascuno possa sentirsi partecipe di concorrere al cambiamento che è necessario imporre al Paese.
In un Paese dove sempre di più aumenta il divario di genere e dove i numeri della violenza contro le donne sono così in aumento da rappresentare l’unica vera emergenza sicurezza in Italia, è quanto mai urgente una battaglia culturale e politica.
Si può essere critici – ed è un punto di partenza il fatto che siamo gli unici a esserlo, malgrado abbiamo meno responsabilità di altri – e però si può tornare al lavoro. Tutti
Il testo della relazione con la quale Giuseppe Civati ha aperto gli Stati Generali di Possibile
Ringraziando gli oltre 500 partecipanti agli Stati generali di Possibile, dei quali 257 delegati, pubblichiamo la relazione di Giuseppe Civati. Siamo già al lavoro sul progetto di governo in vista delle tre giorni che si terrà a Roma all'inizio di marzo, che dà il via alla costituente delle idee, a cui invitiamo tutte le persone che sono interessate, con particolare riguardo alle associazioni, ai movimenti e alle forze politiche e sociali che contatteremo fin d'ora. Fate la stessa cosa, anche voi.
Si è conclusa poco fa la votazione degli Stati generali su piattaforma on line, con l'approvazione a larga maggioranza dei due documenti in discussione come da adempimenti statutari, ovvero il bilancio 2015 e il codice etico.