Referendum Costituzionale: Stati generali di Possibile dal 24 al 26 agosto

Il Pat­to Repub­bli­ca­no è il docu­men­to fon­da­ti­vo di Pos­si­bi­le, è richia­ma­to nel­lo Sta­tu­to e con­tie­ne i suoi prin­ci­pi fon­da­men­ta­li tra i qua­li, insie­me a mol­te altre cose, vi sono anche le linee gui­da per una pos­si­bi­le revi­sio­ne del­la nostra Costi­tu­zio­ne Repub­bli­ca­na. Si trat­ta di uno sche­ma ampio, che pre­ve­de anche una ridu­zio­ne del nume­ro di par­la­men­ta­ri, ele­men­to richia­ma­to nuo­va­men­te anche nel nostro suc­ces­si­vo Mani­fe­sto, tenen­do però con­to del­le diver­se arti­co­la­zio­ni del­lo Sta­to, dei suoi bilan­cia­men­ti che pure van­no sal­va­guar­da­ti, e su cui si deve incar­di­na­re una leg­ge elet­to­ra­le in gra­do di resti­tui­re agli elet­to­ri la scel­ta dei pro­pri rap­pre­sen­tan­ti, pos­si­bi­li­tà que­sta nega­ta da tut­te le ulti­me ver­sio­ni, com­pre­sa quel­la in vigo­re.

La rifor­ma costi­tu­zio­na­le che andrà a bre­ve al voto nel refe­ren­dum con­fer­ma­ti­vo pre­ve­de anch’es­sa la ridu­zio­ne dei par­la­men­ta­ri ma in qual­che modo si ridu­ce a que­sto, ope­ra insom­ma un taglio linea­re che fa leva su argo­men­ti di bas­so livel­lo — il “taglio del­le pol­tro­ne”, a fron­te di sban­die­ra­ti rispar­mi che a con­ti fat­ti sono risi­bi­li — e poco o nul­la più. La que­stio­ne ha susci­ta­to for­ti pre­oc­cu­pa­zio­ni da par­te di mol­ti noti costi­tu­zio­na­li­sti, che temo­no una ridu­zio­ne del­la rap­pre­sen­ta­ti­vi­tà e in par­ti­co­la­re, di nuo­vo, in rela­zio­ne all’at­tua­le leg­ge elet­to­ra­le, sul­la cui modi­fi­ca al momen­to la discus­sio­ne lan­gue, cer­ta­men­te non avver­rà pri­ma del voto e comun­que reste­reb­be nei ter­mi­ni del­la leg­ge ordi­na­ria che è suscet­ti­bi­le quin­di di ulte­rio­ri pas­si indie­tro con mag­gio­ran­ze dif­fe­ren­ti che han­no dif­fe­ren­ti inten­ti e inte­res­si con­tin­gen­ti. 

Tali per­ples­si­tà han­no acce­so il dibat­ti­to anche tra la base di mili­tan­ti di sini­stra, e tra sim­pa­tiz­zan­ti e iscrit­ti di Pos­si­bi­le, e que­sto ha a che fare con un altro impor­tan­te tas­sel­lo dei nostri docu­men­ti fon­da­men­ta­li, Sta­tu­to e Pat­to Repub­bli­ca­no: la par­te­ci­pa­zio­ne diret­ta degli iscrit­ti alla vita di Pos­si­bi­le e alla scel­ta del­le sue linee di indi­riz­zo. Que­sto è sem­pre sta­to per Pos­si­bi­le un pun­to fon­da­men­ta­le e distin­ti­vo, eser­ci­ta­to sia nel­le assem­blee ma anche, mol­to più diret­ta­men­te, attra­ver­so il voto, ed è per que­sto che abbia­mo deci­so di ascol­ta­re le richie­ste di apri­re una discus­sio­ne pro­ve­nien­ti dai nostri comi­ta­ti e, con­sul­ta­ti sia il Comi­ta­to Orga­niz­za­ti­vo sia quel­lo Scien­ti­fi­co, di apri­re una con­sul­ta­zio­ne sul­la nostra piat­ta­for­ma deli­be­ra­ti­va

È chia­ro che il voto a un refe­ren­dum costi­tu­zio­na­le attie­ne ai con­vin­ci­men­ti più pro­fon­di di ogni cit­ta­di­no, che deve poter eser­ci­ta­re il suo dirit­to nel­la cabi­na elet­to­ra­le, in pie­na liber­tà, libe­ro di sce­glie­re e libe­ro di espri­me­re il suo orien­ta­men­to, che può anche dif­fe­ri­re da quel­lo del par­ti­to in cui mili­ta: e a dimo­strar­lo sono pro­prio le discus­sio­ni che in que­ste set­ti­ma­ne si stan­no svol­gen­do den­tro a par­ti­ti che addi­rit­tu­ra que­sta rifor­ma — for­se in modo mio­pe, o inte­res­sa­to — l’han­no vota­ta. Ma è anche chia­ro che su una que­stio­ne sen­ti­ta e deli­ca­ta deve esser­ci una discus­sio­ne aper­ta, attra­ver­so la qua­le un par­ti­to deci­da una linea gene­ra­le, in que­sto caso nel modo più par­te­ci­pa­to pos­si­bi­le. 

Per tut­te que­ste ragio­ni abbia­mo deci­so di con­vo­ca­re il Sta­ti Gene­ra­li di Pos­si­bi­le, ovve­ro l’as­sem­blea — in que­sto caso vir­tua­le — com­pren­den­te tut­ti i suoi iscrit­ti, e di chia­mar­li al voto sul­la piat­ta­for­ma deli­be­ra­ti­va. 

Potran­no vota­re tut­ti colo­ro che sono in rego­la con il tes­se­ra­men­to 2020, con le con­sue­te moda­li­tà, da lune­dì 24 ago­sto alle 12.00 a mer­co­le­dì 26 ago­sto alle 12.00. 

Que­sto è il que­si­to sul qua­le si vote­rà:

Il 20 e 21 set­tem­bre i cit­ta­di­ni e le cit­ta­di­ne sono chia­ma­ti a espri­mer­si in meri­to al refe­ren­dum con­fer­ma­ti­vo sul­la rifor­ma costi­tu­zio­na­le che pre­ve­de il taglio dei par­la­men­ta­ri. 

Ritie­ni che Pos­si­bi­le deb­ba soste­ne­re una posi­zio­ne:

- A favo­re del Sì

- A favo­re del No

- Neu­tra­le

Puoi rin­no­va­re o iscri­ver­ti per la pri­ma vol­ta clic­can­do qui, effet­tuan­do il login su viva.possibile.com e sce­glien­do la voce tes­se­ra­men­to, o effet­tuan­do la pro­ce­du­ra su www.possibile.com/tessera

Il Comi­ta­to Orga­niz­za­ti­vo

 

AIUTACI a scrivere altri articoli come quello che hai appena letto con una donazione e con il 2x1000 nella dichiarazione dei redditi aggiungendo il codice S36 nell'apposito riquadro dedicato ai partiti politici.

Se ancora non la ricevi, puoi registrarti alla nostra newsletter.
Partecipa anche tu!

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Dopo il NO, le idee. Il fronte progressista si unisca sulle cose da fare

Quel­lo che l’I­ta­lia chie­de, e che noi dob­bia­mo saper ascol­ta­re, è un con­fron­to serio sui con­te­nu­ti, che coin­vol­ga tut­te le for­ze che voglio­no costrui­re un’al­ter­na­ti­va al gover­no Melo­ni. Un con­fron­to che abbia al cen­tro la Costi­tu­zio­ne, che anco­ra una vol­ta si è rive­la­ta la bus­so­la intor­no a cui il Pae­se sa ritro­var­si. Per­ché la Costi­tu­zio­ne non è solo il testo che abbia­mo dife­so al refe­ren­dum, è l’o­riz­zon­te di un Pae­se più giu­sto che non abbia­mo anco­ra costrui­to.

Congresso 2024: regolamento congressuale

Il con­gres­so 2024 di Pos­si­bi­le si apre oggi 5 apri­le: dif­fon­dia­mo in alle­ga­to il rego­la­men­to con­gres­sua­le ela­bo­ra­to dal Comi­ta­to Orga­niz­za­ti­vo.

Il salario. Minimo, indispensabile. Una proposta di legge possibile.

Già nel 2018 Pos­si­bi­le ha pre­sen­ta­to una pro­po­sta di leg­ge sul sala­rio mini­mo. In quel­la pro­po­sta, l’introduzione di un sala­rio mini­mo lega­le, che rico­no­sces­se ai mini­mi tabel­la­ri un valo­re lega­le erga omnes quan­do que­sti fos­se­ro al di sopra del­la soglia sta­bi­li­ta, for­ni­va una inno­va­ti­va inter­pre­ta­zio­ne del­lo stru­men­to, sino a quel tem­po bloc­ca­to dal timo­re di ero­de­re pote­re con­trat­tua­le ai sin­da­ca­ti. Il testo del 2018 è sta­to riscrit­to e miglio­ra­to in alcu­ni dispo­si­ti­vi ed è pron­to per diven­ta­re una pro­po­sta di leg­ge di ini­zia­ti­va popo­la­re.

500.000 firme per la cannabis: la politica si è piantata? Noi siamo per piantarla e mobilitarci.

500.000 fir­me per toglie­re risor­se e giro d’affari alle mafie, per garan­ti­re la qua­li­tà e la sicu­rez­za di cosa vie­ne ven­du­to e con­su­ma­to, per met­te­re la paro­la fine a una cri­mi­na­liz­za­zio­ne e a un proi­bi­zio­ni­smo che non han­no por­ta­to a nes­sun risul­ta­to. La can­na­bis non è una que­stio­ne secon­da­ria o risi­bi­le, ma un tema serio che riguar­da milio­ni di ita­lia­ni.

Possibile per il Referendum sulla Cannabis

La can­na­bis riguar­da 5 milio­ni di con­su­ma­to­ri, secon­do alcu­ni addi­rit­tu­ra 6, mol­ti dei qua­li sono con­su­ma­to­ri di lun­go cor­so che ne fan­no un uso mol­to con­sa­pe­vo­le, non peri­co­lo­so per la socie­tà.
Pre­pa­ra­te lo SPID! Sarà una cam­pa­gna bre­vis­si­ma, dif­fi­ci­le, per cui ser­vi­rà tut­to il vostro aiu­to. Ma si può fare. Ed è giu­sto pro­var­ci.

Corridoi umanitari per chi fugge dall’Afghanistan, senza perdere tempo o fare propaganda

La prio­ri­tà deve esse­re met­te­re al sicu­ro le per­so­ne e non può esse­re mes­sa in discus­sio­ne da rim­pal­li tra pae­si euro­pei. Il dirit­to d’asilo è un dirit­to che in nes­sun caso può esse­re sot­to­po­sto a “vin­co­li quan­ti­ta­ti­vi”. Ser­vo­no cor­ri­doi uma­ni­ta­ri, e cioè vie d’accesso sicu­re, lega­li, tra­spa­ren­ti attra­ver­so cui eva­cua­re più per­so­ne pos­si­bi­li.

Un’Europa democratica e federale non è un’utopia: è una necessità urgente. Festa dell’Europa, Torino

L’Europa non può con­ti­nua­re a dipen­de­re dagli Sta­ti Uni­ti per la pro­pria sicu­rez­za e per il pro­prio peso poli­ti­co inter­na­zio­na­le. Deve impa­ra­re a par­la­re con una sola voce e ad agi­re in modo rapi­do ed effi­ca­ce, nel rispet­to del­la demo­cra­zia e del­lo sta­to di dirit­to. Oggi, inve­ce, il veto di un sin­go­lo Sta­to può bloc­ca­re deci­sio­ni fon­da­men­ta­li sul­la poli­ti­ca este­ra, sul­la dife­sa, sull’energia o sui dirit­ti socia­li, ren­den­do l’Unione debo­le e divi­sa.

Festa dell’Europa: Possibile aderisce alle iniziative organizzate per il 9 maggio

Festa del­l’Eu­ro­pa: Pos­si­bi­le ade­ri­sce alle ini­zia­ti­ve orga­niz­za­te in giro per l’Italia, tra cui We are Euro­pe a Mila­no e la Mar­cia per l’Europa a Tori­no. Il 9 mag­gio, tutt3 in piaz­za! Fac­cia­mo sen­ti­re la nostra voce per rilan­cia­re l’Europa di pace, dirit­ti e soli­da­rie­tà, costrui­ta da chi ha vis­su­to sul­la pro­pria pel­le gli orro­ri del nazi-fasci­smo.