Quaderni

L’inferno libico sotto i nostri occhi

Dicias­set­te pagi­ne nel­le qua­li si riba­di­sce che nei cen­tri di deten­zio­ne libi­ci le per­so­ne ven­go­no trat­te­nu­te arbi­tra­ria­men­te e vio­len­ta­te, stu­pra­te, ven­du­te, ucci­se. I col­pe­vo­li sareb­be­ro indi­stin­ta­men­te «fun­zio­na­ri sta­ta­li, mem­bri di grup­pi arma­ti, con­trab­ban­die­ri, traf­fi­can­ti e mem­bri di ban­de cri­mi­na­li».

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#ENOIRIPIANTIAMO: gli alberi guadagnano terreno

Non c’è al mon­do inno­va­zio­ne tec­no­lo­gi­ca più effi­cien­te, sicu­ra e dura­tu­ra con­tro il riscal­da­men­to glo­ba­le del­la pre­sen­za di albe­ri e ter­ri­to­ri sani, la miglio­re “tec­no­lo­gia ver­de” esi­sten­te con­tro i cam­bia­men­ti cli­ma­ti­ci. Ecco per­ché, insie­me a #ENOIRIPIANTIAMO, abbia­mo anche una “car­tel­li­na ver­de” di pro­po­ste neces­sa­rie e pos­si­bi­li per un Gover­no del Cam­bia­men­to Cli­ma­ti­co

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Grazie a tutte e tutti! #ENOIRIPIANTIAMO non si ferma qui!

Gra­zie a tut­ti, le sin­go­le per­so­ne, i comi­ta­ti di Pos­si­bi­le che da Tori­no a Cro­to­ne, pas­san­do per Geno­va, Vene­zia, Cese­na, Pisto­ia, Seni­gal­lia, che oggi han­no par­te­ci­pa­to all’at­to glo­ba­le per rifo­re­sta­re il Pia­ne­ta e rie­qui­li­bra­re i roghi del­la Fore­sta Amaz­zo­ni­ca, rac­co­glien­do l’ap­pel­lo del regi­sta cile­no Ale­jan­dro Jodo­ro­w­sky. #ENOIRIPIANTIAMO non si fer­ma qui, come non si fer­ma

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Un 27esimo punto di governo, per i diritti e le libertà di tutte e tutti — Possibile LGBTI

Ecco­lo il pun­to di gover­no che met­tia­mo a dispo­si­zio­ne dell’esecutivo, del Pre­si­den­te Con­te e rispet­ti­va­men­te dei Mini­stri Ele­na Bonet­ti, Fami­glie e Pari Oppor­tu­ni­tà, Loren­zo Fio­ra­mon­ti, MIUR, e Rober­to Spe­ran­za, Salu­te.

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Croazia: le ombre dei confini violenti si allungano su tutto il continente

In una stan­za buia, lo avreb­be­ro «for­za­to a spo­gliar­si, entra­re in una vasca d’ac­qua, rila­scian­do del­le sca­ri­che elet­tri­che tra­mi­te un tea­ser, fino a far­gli per­de­re i sen­si». E’ que­sto il teno­re dei rac­con­ti ripor­ta­ti dai media croa­ti in que­sti gior­ni, a testi­mo­nian­za del­la vio­len­za che la poli­zia di fron­tie­ra croa­ta eser­ci­ta su rifu­gia­ti e migran­ti. 

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