L’Europa si prenda cura delle persone a Samo

Rilanciamo l'appello delle ONG presenti nel Centro di Accoglienza di Samo, colpito negli scorsi giorni da incendi e da una strutturale crisi di sovraffollamento. 6000 richiedenti asilo, tra cui 300 minori non accompagnati, hanno bisogno di dignità e sicurezza. Ed è compito dell'Europa garantirle.

[vc_row][vc_column][vc_column_text]Rilan­cia­mo l’ap­pel­lo del­le ONG pre­sen­ti nel Cen­tro di Acco­glien­za di Samo, col­pi­to negli scor­si gior­ni da incen­di e da una strut­tu­ra­le cri­si di sovraf­fol­la­men­to. 6000 richie­den­ti asi­lo, tra cui 300 mino­ri non accom­pa­gna­ti, han­no biso­gno di digni­tà e sicu­rez­za. Ed è com­pi­to del­l’Eu­ro­pa garan­tir­le.

Già ad ago­sto Gia­co­mo Negri ave­va denun­cia­to sui nostri qua­der­ni le con­di­zio­ni ter­ri­bi­li di Samo, l’”isola dove muo­io­no le spe­ran­ze”. Qui il suo repor­ta­ge

 

FUOCO E VIOLENZA LA SCORSA NOTTE NEL SOVRAFFOLLATO RIC DI SAMOS

Un incen­dio deva­stan­te, che ha distrut­to ten­de e ogget­ti per­so­na­li di cen­ti­na­ia di per­so­ne che vivo­no nel sovraf­fol­la­to Cen­tro di acco­glien­za e iden­ti­fi­ca­zio­ne (RIC) di Samo, sot­to­li­nea la neces­si­tà per le ONG e le auto­ri­tà gre­che ed euro­pee di col­la­bo­ra­re insie­me per garan­ti­re la sicu­rez­za del­le per­so­ne.

Negli ulti­mi mesi si è assi­sti­to a un dram­ma­ti­co aumen­to degli arri­vi a Samo, in Gre­cia, che ha com­por­ta­to un enor­me one­re per il Cen­tro di acco­glien­za e iden­ti­fi­ca­zio­ne (RIC) che è già mol­to al di là del­la sua capa­ci­tà ori­gi­na­le di 648 per­so­ne. Dal­l’i­ni­zio di que­st’an­no, 7373 per­so­ne sono arri­va­te a Samo. La man­can­za di sicu­rez­za, di strut­tu­re ade­gua­te e un equo acces­so alle cure sani­ta­rie, al cibo e ai ser­vi­zi igie­ni­co-sani­ta­ri pres­so il RIC, com­bi­na­ta con que­sto for­te aumen­to dei nuo­vi arri­vi, ha pro­vo­ca­to nel­le ulti­me set­ti­ma­ne nume­ro­si inci­den­ti, come incen­di, com­bat­ti­men­ti e infor­tu­ni gra­vi. In segui­to alla tra­gi­ca mor­te di una don­na in un incen­dio nel cam­po di Moria, Lesbo, appe­na due set­ti­ma­ne fa, i richie­den­ti asi­lo e le ONG han­no temu­to che una simi­le tra­ge­dia si veri­fi­cas­se anche qui. Secon­do quan­to ripor­ta­no fun­zio­na­ri loca­li, una lot­ta e l’accoltellamento di tre per­so­ne sono cul­mi­na­ti in un gran­de incen­dio nel­la zona del­la “giun­gla” del RIC di Samo il 14 otto­bre 2019.

Seb­be­ne non sia­no sta­ti segna­la­ti feri­ti gra­vi, vaste aree di ten­de e rifu­gi e gli effet­ti per­so­na­li del­le per­so­ne sono sta­ti bru­cia­ti, lascian­do nul­la agli abi­tan­ti di que­ste aree. L’in­ci­den­te mostra che la situa­zio­ne a Samo è insta­bi­le, pre­ca­ria e peri­co­lo­sa e che la sicu­rez­za chia­ra­men­te non può esse­re garan­ti­ta in un cam­po in cui qua­si 6000 per­so­ne sono sti­pa­te in una strut­tu­ra che si tro­va ad esse­re qua­si nove vol­te supe­rio­re alla sua capa­ci­tà ori­gi­na­le. Più del­la metà del­le per­so­ne che vivo­no nel RIC a Samo sono bam­bi­ni o don­ne, tra cui qua­si 300 mino­ri non accompagnati.

Le ONG di Samo han­no rispo­sto rapi­da­men­te ieri sera for­nen­do assi­sten­za rapi­da ad alcu­ne del­le per­so­ne più vul­ne­ra­bi­li. In uno sfor­zo col­la­bo­ra­ti­vo, le ONG sul­l’i­so­la con­di­vi­do­no le for­ze per garan­ti­re che i biso­gni più impor­tan­ti del­le per­so­ne ven­ga­no sod­di­sfat­ti quo­ti­dia­na­men­te. Tale col­la­bo­ra­zio­ne su base loca­le ha un poten­zia­le enor­me, in par­ti­co­la­re se inco­rag­gia­ta e soste­nu­ta dal­le auto­ri­tà. Col­let­ti­va­men­te, le ONG sul­l’i­so­la sono ben posi­zio­na­te per assi­ste­re le per­so­ne in modo digni­to­so se vie­ne con­ces­so lo spa­zio neces­sa­rio per ope­ra­re sen­za gran­di restrizioni.

Chie­dia­mo quin­di alle auto­ri­tà gre­che ed euro­pee di garan­ti­re un siste­ma che sal­va­guar­di la digni­tà uma­na di colo­ro che vivo­no nel RIC di Samo e di soste­ne­re gli straor­di­na­ri sfor­zi col­let­ti­vi di Samo per rag­giun­ge­re il nostro pie­no poten­zia­le nel­l’as­si­sten­za ai bisognosi.

Le orga­niz­za­zio­ni fir­ma­ta­rie: Action for Edu­ca­tion, Avo­ca­ts Sans Fron­tiè­res Fran­ce, A Drop in the Ocean, Glo­cal Roo­ts, Help Refu­gees, Indi­go Volun­teers, Med’EqualiTeam, Move­ment on the Ground, Pro­ject Armo­nia, Refu­gee 4 Refu­gees, Refu­gee Law Cli­nic Ber­lin, Samos Volun­teers, Still I Rise and Verein FAIR.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]

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