2016

Referendum Costituzionale: si può richiedere di votare dall’estero fino al 2 novembre

Come già comu­ni­ca­to anche su que­sto sito, per il Refe­ren­dum Costi­tu­zio­na­le potran­no vota­re per cor­ri­spon­den­za dall’estero anche i cit­ta­di­ni ita­lia­ni non iscrit­ti all’AIRE. Per far­lo, occor­re comu­ni­car­lo al pro­prio comu­ne di resi­den­za entro il 2 Novem­bre. Il temi­ne era sta­to pre­ce­den­te­men­te fis­sa­to all’8 di Otto­bre, ma il Gover­no ha deci­so di spo­sta­re il ter­mi­ne a que­sta data. Chi …

Refe­ren­dum Costi­tu­zio­na­le: si può richie­de­re di vota­re dall’estero fino al 2 novem­bre Leg­gi altro »

#IoVotoNO: le infografiche

Come fun­zio­ne­ran­no dav­ve­ro le cose con il nuo­vo Sena­to, qua­lo­ra doves­se vin­ce­re il “sì”? Come sarà com­po­sto? Chi sce­glie­rà i nuo­vi sena­to­ri? La rifor­ma por­te­rà dav­ve­ro a una sem­pli­fi­ca­zio­ne dei pro­ce­di­men­ti legi­sla­ti­vi? Quan­to risparmieremo?

Frosinone: un salotto culturale per bambini che possa parlare a tutta la città

Voglia­mo pro­va­re a ribal­ta­re gli sche­mi di una cit­tà che per trop­po tem­po è sta­ta come una bar­ca che inve­ce di navi­ga­re è rima­sta in balia del­le onde. Il pro­get­to per le pros­si­me ammi­ni­stra­ti­ve nasce pro­prio con que­sto sco­po: far vede­re che c’è un modo diver­so di ammi­ni­stra­re ma soprat­tut­to di inten­de­re la politica.

Quanto ci costa il Senato che rimane?

Se vin­ces­se il sì, si rispar­mie­reb­be­ro 50 milio­ni, col risul­ta­to che paghe­re­mo 3,7 milio­ni per ogni sena­to­re, con­tro 1,3 milio­ni attua­li. Ha sen­so? È dav­ve­ro una ridu­zio­ne sen­sa­ta o diven­ta, depri­va­ta com’è del­la rap­pre­sen­tan­za e sem­bra di capi­re del­l’ef­fi­ca­cia, piut­to­sto una spe­sa inutile?

E’ tutta colpa del bicameralismo perfetto (sì, ciao)

Il fat­to è che quan­do una mag­gio­ran­za par­la­men­ta­re vuo­le appro­va­re una leg­ge lo fa. Spe­di­ta. Ricor­da­te il lodo Alfa­no? Appro­va­to in un mese; il Por­cel­lum? In meno di tre mesi; la “buo­na scuo­la” in que­sta legi­sla­tu­ra è anda­ta velo­ce velo­ce: pre­sen­ta­ta a fine mar­zo del 2015, nel luglio del­lo stes­so anno era già legge.

Nessun Paese è un’isola — Tutti gli Afghani a casa loro

Sesto appun­ta­men­to con la new­slet­ter di “Nes­sun Pae­se è un’i­so­la”, il libro/campagna sul­l’ac­co­glien­za che fun­zio­na, a bre­vis­si­mo nel­le libre­rie. Oggi par­lia­mo del con­tri­bu­to dei cit­ta­di­ni stra­nie­ri alla nostra eco­no­mia, dei rim­pa­tri di cit­ta­di­ni Afgha­ni volu­ti dagli Sta­ti euro­pei, di cose brut­te che suc­ce­do­no alla fron­tie­ra. Come sem­pre, bad news e good news. E un con­te­nu­to speciale.