Gabriele Guidi

L'annuale relazione della European Monitoring Centre for Drugs and Drug Addiction (EMCDDA), che ha l’obiettivo di fornire dati agli Stati membri sulla situazione dell’utilizzo di droghe al loro interno e quindi una solida base dati per poter effettuare politiche sulle sostanze stupefacenti, ci conferma ancora una volta l'urgenza di una legge che regolamenti l'utilizzo della cannabis.
Di fronte agli argomenti ancora una volta molto imprecisi del dott. Gratteri rispondiamo punto per punto. E lo invitiamo a un confronto di persona.
Il procuratore di Catanzaro, Nicola Gratteri, è ormai quasi quotidianamente intervistato da riviste e quotidiani poiché è diventato di fatto una delle poche voci contrarie alla legalizzazione della cannabis (se si eccettuano i soliti Giovanardi, Gasparri, Lupi, eccetera, che però non hanno l’autorevolezza del procuratore sul tema), proposta che, come in molti sapete, è in discussione nel nostro Parlamento.
Spiace veramente, leggere oggi l’intervista del procuratore di Catanzaro, Nicola Gratteri, in risposta alla posizione favorevole del Procuratore Nazionale Antimafia alla legalizzazione delle droghe leggere.
In questi 25 anni in cui mi sono occupato di legalizzazione della cannabis ne ho sentite veramente di ogni tipo, persone che arrivano ad accusare la cannabis di ogni male esistente al mondo e, come contrappasso, coloro che credevano che questa pianta avrebbe potuto risolvere gran parte dei mali che affliggono i nostri tempi.
Da qualche settimana è partita una nuova raccolta di firme per una legge di iniziativa popolare sulla legalizzazione della cannabis. Possibile partecipa con i suoi banchetti e si prepara alla mobilitazione.