Possibile torna ai banchetti per la LIP sulla cannabis legale

Da qualche settimana è partita una nuova raccolta di firme per una legge di iniziativa popolare sulla legalizzazione della cannabis. Possibile partecipa con i suoi banchetti e si prepara alla mobilitazione.

Da qual­che set­ti­ma­na è par­ti­ta una nuo­va rac­col­ta di fir­me per una leg­ge di ini­zia­ti­va popo­la­re sul­la lega­liz­za­zio­ne del­la can­na­bis, pro­mos­sa dall’associazione Luca Coscio­ni, dai radi­ca­li e da mol­te asso­cia­zio­ni che si occu­pa­no del tema (tra cui Anti­go­ne, Forum Dro­ghe e CILD tra gli altri) e soprat­tut­to da quel­la cate­go­ria di per­so­ne e com­mer­cian­ti che si sono bat­tu­te in pri­ma per­so­na per­ché il loro lavo­ro fos­se rispet­ta­to e valo­riz­za­to come quel­lo degli altri, stia­mo par­lan­do dei “cana­pai” cono­sciu­ti anche come gro­w­shops.

Pos­si­bi­le da sem­pre è favo­re­vo­le alla lega­liz­za­zio­ne del­la can­na­bis e a ria­pri­re la discus­sio­ne su tut­ta la nor­ma­ti­va sul­le sostan­ze psi­co­tro­pe, gli ono­re­vo­li Civa­ti e Pasto­ri­no ave­va­no già pre­sen­ta­to una pro­po­sta di leg­ge in tal sen­so a fine 2014, pro­po­sta che poi è sta­ta rag­grup­pa­ta in quel­la che attual­men­te è in discus­sio­ne in com­mis­sio­ne giu­sti­zia alla Came­ra, nota come “leg­ge dell’intergruppo par­la­men­ta­re sul­la can­na­bis”.

Poi­ché però que­sta pro­po­sta di leg­ge gia­ce da ormai trop­pi mesi in com­mis­sio­ne, e sem­bra che non ci sia nes­sun inte­res­se da par­te del­la mag­gio­ran­za e del gover­no di velo­ciz­za­re il suo iter per arri­va­re ad una nuo­va leg­ge già duran­te que­sta legi­sla­tu­ra, rite­nia­mo cor­ret­to lo sti­mo­lo dato dai radi­ca­li e dal­le asso­cia­zio­ni di comin­cia­re una nuo­va rac­col­ta fir­me per una leg­ge anco­ra più evo­lu­ta e libe­ra­le (pote­te leg­ger­la inte­gral­men­te qui) di quel­la attual­men­te in discus­sio­ne in par­la­men­to, e che riman­ga depo­si­ta­ta in par­la­men­to anche se la legi­sla­tu­ra doves­se fini­re anti­ci­pa­ta­men­te ( le leg­ge in com­mis­sio­ne inve­ce dovreb­be ripar­ti­re dall’inizio, nel caso).

Per que­sto moti­vo abbia­mo, come Pos­si­bi­le, par­te­ci­pa­to atti­va­men­te alla reda­zio­ne di que­sta pro­po­sta di ini­zia­ti­va popo­la­re e abbia­mo inten­zio­ne di con­tri­bui­re alla rac­col­ta fir­me, cer­can­do di met­te­re in con­tat­to i pro­pri comi­ta­ti con le real­tà “cana­pa­ie” che appog­gia­no l’iniziativa per effet­tua­re assie­me even­ti per rac­co­glie­re fir­me ed arri­va­re a que­sto impor­tan­te risultato.

Per ave­re mag­gio­ri infor­ma­zio­ni sul­la cam­pa­gna, per sape­re qua­li cana­pai con­tat­ta­re, per orga­niz­za­re even­ti comu­ni di rac­col­ta, invi­tia­mo quin­di tut­ti i comi­ta­ti di Pos­si­bi­le a pren­de­re con­tat­to con i refe­ren­ti loca­li più vici­ni che pote­te tro­va­re in que­sta map­pa.

Nel­le pros­si­me set­ti­ma­ne lan­ce­re­mo un wee­kend in tut­ta Ita­lia di tavo­li in piaz­za per la can­na­bis, quin­di rima­ne­te sin­to­niz­za­ti sul­la sezio­ne del sito Nazio­na­le Anti­proi­bi­zio­ni­sti e sul Grup­po Face­book  per tut­ti gli aggiornamenti !

AIUTACI a scrivere altri articoli come quello che hai appena letto con una donazione e con il 2x1000 nella dichiarazione dei redditi aggiungendo il codice S36 nell'apposito riquadro dedicato ai partiti politici.

Se ancora non la ricevi, puoi registrarti alla nostra newsletter.
Partecipa anche tu!

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Congresso 2024: regolamento congressuale

Il con­gres­so 2024 di Pos­si­bi­le si apre oggi 5 apri­le: dif­fon­dia­mo in alle­ga­to il rego­la­men­to con­gres­sua­le ela­bo­ra­to dal Comi­ta­to Organizzativo.

Il salario. Minimo, indispensabile. Una proposta di legge possibile.

Già nel 2018 Pos­si­bi­le ha pre­sen­ta­to una pro­po­sta di leg­ge sul sala­rio mini­mo. In quel­la pro­po­sta, l’introduzione di un sala­rio mini­mo lega­le, che rico­no­sces­se ai mini­mi tabel­la­ri un valo­re lega­le erga omnes quan­do que­sti fos­se­ro al di sopra del­la soglia sta­bi­li­ta, for­ni­va una inno­va­ti­va inter­pre­ta­zio­ne del­lo stru­men­to, sino a quel tem­po bloc­ca­to dal timo­re di ero­de­re pote­re con­trat­tua­le ai sin­da­ca­ti. Il testo del 2018 è sta­to riscrit­to e miglio­ra­to in alcu­ni dispo­si­ti­vi ed è pron­to per diven­ta­re una pro­po­sta di leg­ge di ini­zia­ti­va popolare.

500.000 firme per la cannabis: la politica si è piantata? Noi siamo per piantarla e mobilitarci.

500.000 fir­me per toglie­re risor­se e giro d’affari alle mafie, per garan­ti­re la qua­li­tà e la sicu­rez­za di cosa vie­ne ven­du­to e con­su­ma­to, per met­te­re la paro­la fine a una cri­mi­na­liz­za­zio­ne e a un proi­bi­zio­ni­smo che non han­no por­ta­to a nes­sun risul­ta­to. La can­na­bis non è una que­stio­ne secon­da­ria o risi­bi­le, ma un tema serio che riguar­da milio­ni di italiani.

Possibile per il Referendum sulla Cannabis

La can­na­bis riguar­da 5 milio­ni di con­su­ma­to­ri, secon­do alcu­ni addi­rit­tu­ra 6, mol­ti dei qua­li sono con­su­ma­to­ri di lun­go cor­so che ne fan­no un uso mol­to con­sa­pe­vo­le, non peri­co­lo­so per la società.
Pre­pa­ra­te lo SPID! Sarà una cam­pa­gna bre­vis­si­ma, dif­fi­ci­le, per cui ser­vi­rà tut­to il vostro aiu­to. Ma si può fare. Ed è giu­sto provarci.

Corridoi umanitari per chi fugge dall’Afghanistan, senza perdere tempo o fare propaganda

La prio­ri­tà deve esse­re met­te­re al sicu­ro le per­so­ne e non può esse­re mes­sa in discus­sio­ne da rim­pal­li tra pae­si euro­pei. Il dirit­to d’asilo è un dirit­to che in nes­sun caso può esse­re sot­to­po­sto a “vin­co­li quan­ti­ta­ti­vi”. Ser­vo­no cor­ri­doi uma­ni­ta­ri, e cioè vie d’accesso sicu­re, lega­li, tra­spa­ren­ti attra­ver­so cui eva­cua­re più per­so­ne possibili. 

A Parigi con il Nuovo Fronte Popolare

A Pari­gi si lavo­ra per fini­re le strut­tu­re del­le Olim­pia­di men­tre ini­zia a sen­tir­si il cal­do che pre­oc­cu­pa atle­ti e scien­zia­ti: “Rings of Fire”, si

Nasce il coordinamento dei comitati di Possibile del sud

 Oggi a Napo­li sono sce­se in piaz­za le asso­cia­zio­ni riu­ni­te ne La via mae­stra, per sol­le­va­re l’al­lar­me sul disa­stro­so pro­get­to dell’autonomia dif­fe­ren­zia­ta e l’attenzione sui