sinistra

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01 Mar: Tulipano rosso – la sinistra olandese e le elezioni/2

Continuiamo il nostro viaggio nella sinistra olandese a ormai meno di un mese dalle elezioni per parlare della Groen Links (Sinistra Verde). La GroenLinks è stata fondata nel 1990. Il partito deriva dalla fusione tra il Partito Politico Radicale, il Partito Socialista Pacifista, il Partito Comunista d’Olanda e il Partito Popolare Evangelico. Al suo debutto parlamentare il partito ottenne 6 seggi. Successivamente il numero dei seggi ottenuti ha fluttuato tra 11 (1998) e il record negativo alle ultime elezioni di 4 seggi (2012). Gli ultimi sondaggi danno il partito in promettente rimonta tra 16 e 18 seggi (circa l’11% dei consensi elettorali).

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18 Feb: «Tutto molto interessante»

Ci sono gli scissionisti, i pontieri, i mediatori, Orlando che vuole la conferenza programmatica, Barca che apprezza, i giovani turchi che si dividono, i vecchi ottomani che si riuniscono, Orfini che regge, Renzi che accelera, Delrio che frena, Franceschini che si tiene, le telefonate, i fuori onda, i capilista, eccetera, eccetera, eccetera. Insomma, «tutto molto interessante», per dirla con una hit dance del momento.

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30 Gen: Il tutto e il nulla

Se tutto è calcolo fin dall’inizio, e si trascurano le questioni di fondo, la sostanza delle proposte, le promesse mancate, il calcolo si rovescia immediatamente. È successo in Francia: Valls, una delle camicie bianche della kermesse renziana di qualche tempo fa, ha perso, benché si presentasse come quello più in grado di vincere, di parlare al centro, di tenere quella ragionevole ambiguità che consente di fare all’appello ai voti utili. Solo che non sono utili, e lo hanno già dimostrato negli anni di governo delle camicie bianche. E rischiano di non esserci nemmeno i voti.

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26 Gen: La teoria di Gilioli e la pratica di Possibile

C’era una volta su Rolling Stone una divertente rubrica di stroncature tenuta da uno dei Gialappa’s, Giorgio Gherarducci, che non essendo in realtà davvero esperto di alcunché si intitolava, con autoironia ammirevole, “Dall’alto di sto ca##o”. È un titolo che dovremmo darci in tanti, che scriviamo sul web, come monito a noi stessi, e che ultimamente viene spesso in mente leggendo i frequenti post che Alessandro Gilioli dedica alla sinistra.

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19 Dic: Non possiamo perdere altro tempo

Recita un vecchio proverbio che se qualcuno ti frega una volta è colpa sua, se ti frega due volte è colpa tua. Siccome a questo punto altro che la seconda, si è perso il conto, assistiamo stupefatti al ritorno dell’eterno dibattito sul Pd.

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03 Dic: Magia editoriale di Repubblica: fa sparire la sinistra e se ne lamenta

Indispensabile lamentarsi della mancanza di sinistra, del resto: se a qualcuno dei loro affezionati lettori spuntasse la voglia di farsi un giro nel Paese reale (dove a sinistra ci si è consumate le suole a attraversare il Paese “nel merito” come piace a loro) uscendo dall’Italia “secondo Renzi, Repubblica e Calabresi” finirebbero per abbonarsi a Novella 7000 piuttosto che leggere il bollettino di governo.

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21 Giu: La retromarcia della sinistra che insegue le destre

Passo dopo passo, ordinanza dopo ordinanza, il campo della sinistra – con alcune eccezioni – ha ceduto alla peggiore retorica leghista, naturalmente adottando toni gentili, cortesi e civili, ma senza il coraggio di imporre un proprio pensiero autonomo. Erano gli anni delle ordinanze antikebab e antiphone-center, delle insegne etniche che non vanno bene, e di un sacco di amenità varie.

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