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È svolta nell’emergenza profughi a Como ma servono soluzioni dal governo

Recen­te­men­te la que­stio­ne del­l’e­mer­gen­za pro­fu­ghi alla sta­zio­ne di San Gio­van­ni a Como, ad un tiro di schiop­po dal con­fi­ne sviz­ze­ro è arri­va­ta sui media nazio­na­li. Ma qual è esat­ta­men­te la situa­zio­ne dei pro­fu­ghi accam­pa­ti nel par­co pres­so la sta­zio­ne?

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In questo mondo c’è spazio per tutti. Ma non possiamo fare niente, “my friend”

Sor­ri­do­no tut­ti, qua­si tut­ti. Qual­cu­no è trop­po pic­co­lo e la sua testa è bloc­ca­ta da trop­pe cose brut­te, così a due anni non par­la, non cam­mi­na, non sor­ri­de, non ti guar­da. Aspet­ta lì, sedu­to su un pas­seg­gi­no, in atte­sa che il mon­do si accor­ga di lui e qual­che gover­no gli tro­vi il suo posto, in quel mon­do, che è suo quan­to mio.

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Benvenuti nell’inferno dei bambini, qui non basta l’ennesimo slogan elettorale

Ho stam­pa­to cen­ti­na­ia di baci, ho stret­to pic­co­li cor­pi in abbrac­ci che non vole­va­no fini­re mai, ho ascol­ta­to sto­rie che non ho nean­che la for­za di denun­cia­re. Qua è l’in­fer­no vero. Tut­ti dovreb­be­ro veni­re qua, tut­ti. E poi par­la­re. E poi legi­fe­ra­re.

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Dal PolitiCamp alla Siria: una raccolta di aiuti per i piccoli profughi

Saba­to 16 luglio al Poli­ti­camp di Reg­gio Emi­lia sarà con noi Gae­ta­no Tur­ri­ni, pre­si­den­te di Hope For Chil­dren, che da due anni lavo­ra sen­za sosta in Siria e lun­go la rot­ta bal­ca­ni­ca. Ci par­le­rà del­la situa­zio­ne siria­na e alle­sti­re­mo un ban­chet­to per la rac­col­ta dei beni desti­na­ti ai pic­co­li pro­fu­ghi siria­ni.

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Sirani uccisi al confine turco: cosa ne pensa la Commissione?

Le cifre sono varia­bi­li tra otto e undi­ci. E cor­ri­spon­do­no ai siria­ni ucci­si dal­la guar­dia di fron­tie­ra tur­ca, nei gior­ni scor­si, men­tre cer­ca­va­no di attra­ver­sa­re il con­fi­ne. L’Osservatorio siria­no per i dirit­ti uma­ni ha docu­men­ta­to la mor­te di cir­ca 60 civi­li siria­ni, sem­pre per mano del­la guar­dia di fron­tie­ra tur­ca. Mar­te­dì sono inter­ve­nu­ta in com­mis­sio­ne LIBE per chie­de­re, anche alla luce di que­sti fat­ti, come si pos­sa rite­ne­re la Tur­chia un pae­se sicu­ro.

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