PD

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10 Mar: Noi sul contratto a tutele crescenti insistiamo ancora: chi ha cambiato idea è Taddei

Insisteva Civati, insisteva. Ed ha continuato mentre qualcuno si è adagiato sulle curve morbide e avvolgenti del cambiaverso. Taddei persevera nella pratica renziana – lo fa oggi in un’intervista alla Stampa in cui, rispondendo a una domanda sul suo sostegno a Civati nel congresso Pd del 2013, dice che sul contratto a tutele crescenti “insisteva ancora di più” – di applicare etichette a riforme che invece contengono poco o nulla di quanto indicato.

nuova strada

26 Gen: Non è con le solite vecchie cose che si fanno cose nuove

Esultano per il loro fallimento. Davvero. La legge elettorale costata al PD le dimissioni di un capogruppo (Speranza), la “rimozione” di alcuni suoi deputati in Commissione, i voti di fiducia e il patetico orgoglio ululante di tutti i renziani è stata bocciata ma loro sono felici lo stesso: “mantenuto il nostro impianto”, scriveva ieri Debora Serracchiani, in evidente fase di scollegamento dalla realtà. E ora rivendono le macerie come trofei e si preparano alla liturgia del voto.

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19 Dic: Non possiamo perdere altro tempo

Recita un vecchio proverbio che se qualcuno ti frega una volta è colpa sua, se ti frega due volte è colpa tua. Siccome a questo punto altro che la seconda, si è perso il conto, assistiamo stupefatti al ritorno dell’eterno dibattito sul Pd.

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20 Mag: Una cosa sbagliatissima ma almeno sincera

Gianni Cuperlo dice che il referendum non è solo un plebiscito su Renzi ma è addirittura il congresso del Pd. Che dopo nel Pd se vincono i sì ci sarà solo Renzi. Una posizione talmente sbagliata che – nel tempo paradossale e devastato in cui viviamo – è corretta nell’analisi.