parità

Come ogni anno Possibile aderirà alle manifestazioni indette per l’8 marzo e allo sciopero delle donne (che quest'anno sarà il 9 marzo), e fa appello a tutte le forze sindacali perché aderiscano. Non possiamo più perdere tempo dietro distinguo e timidezze.
Come ogni anno Possibile aderirà alle manifestazioni indette per l’8 marzo e allo sciopero delle donne (che quest'anno sarà il 9 marzo), e fa appello a tutte le forze sindacali perché aderiscano. Non possiamo più perdere tempo dietro distinguo e timidezze.
Non basta un cambio di governo a garantire alle donne sicurezza e uguaglianza. Serve la nostra mobilitazione, quotidiana, per un paese finalmente libero da stereotipi e ingiustizie. 
Il principio della parità retributiva tra uomo e donna (e badate bene, non della parità salariale, quella è già in Costituzione, art. 37), il cosiddetto Equal Pay, è entrato a far parte del programma di governo, annunciato dallo stesso Presidente del Consiglio, il 9 settembre
Certo che bisogna occuparsi della parità salariale, ma senza cadere nell’errore di pensare che le questioni non siano strettamente legate e non vedere che impegnarsi per l’una, rende più forte anche l’altra battaglia
Il nuovo Consiglio Nazionale eletto lo scorso undici aprile, che tra l’altro l’undici maggio prossimo avrà il compito di eleggere il nuovo Presidente, può contare soltanto sulla presenza di otto donne su ottantadue membri eletti, pari al 10% del totale dei componenti.
Possibile è vicino alle donne polacche e alla #czarnyprotest contro la legge crudele e barbarica che criminalizzerebbe ogni interruzione di gravidanza e vieterebbe l'aborto.
Viviamo in una Paese dove una Ministra si inventa un "Fertility day" ma non riesce a pronunciare il termine "educazione sessuale", dove i consultori vengono smantellati, dove L'Agenzia italiana del farmaco porta in fascia C, quindi a pagamento, le poche pillole anticoncezionali rimaste in fascia A.
Il problema non è una campagna comunicativa, ma le politiche del governo e del ministero. Il nostro #fertilityday sono proposte per la parità salariale, per gli asili nido, per i congedi parentali, per la riduzione dell'IVA sui prodotti per l'infanzia.
Ecco perché i piccoli non nascono. È di questo che si dovrebbe occupare un governo, non di fertility day. Ed è di questo che parleremo noi domani, per tutto il giorno, con le nostre proposte, con le vostre storie, con un progetto di Paese che è Possibile costruire, insieme.