8–9 marzo, per costruire un paese per donne, tutto l’anno

Come ogni anno Possibile aderirà alle manifestazioni indette per l’8 marzo e allo sciopero delle donne (che quest'anno sarà il 9 marzo), e fa appello a tutte le forze sindacali perché aderiscano. Non possiamo più perdere tempo dietro distinguo e timidezze.
WhatsApp-Image-2020-02-18-at-11.23.51

[vc_row][vc_column][vc_column_text]Come ogni anno Pos­si­bi­le ade­ri­rà alle mani­fe­sta­zio­ni indet­te per l’8 mar­zo e allo scio­pe­ro del­le don­ne (che que­st’an­no sarà il 9 mar­zo), e fa appel­lo a tut­te le for­ze sin­da­ca­li per­ché ade­ri­sca­no.

Non pos­sia­mo più per­de­re tem­po die­tro distin­guo e timidezze.

In que­sto Pae­se non è garan­ti­ta pie­na ugua­glian­za alle donne.

Non si fa abba­stan­za per ridur­re il gap sala­ria­le del­le lavo­ra­tri­ci rispet­to ai loro col­le­ghi uomi­ni e per garan­ti­re la pos­si­bi­li­tà alle don­ne di rag­giun­ge­re ruo­li di coman­do e responsabilità.

Non si fa abba­stan­za per con­ci­lia­re i tem­pi di vita, con la con­se­guen­za che il cari­co del lavo­ro di cura è anco­ra pre­va­len­te­men­te sul­le spal­le del­le donne.

Non si fa nul­la per con­tra­sta­re effi­ca­ce­men­te la vio­len­za di gene­re in un Pae­se dove una don­na vie­ne ammaz­za­ta per mano di un uomo ogni 3 giorni.

Non è suf­fi­cien­te­men­te garan­ti­ta la salu­te ripro­dut­ti­va e liber­tà di scel­ta, con acces­so sicu­ro e libe­ro all’interruzione di gra­vi­dan­za e a una mater­ni­tà consapevole.

Ogni gior­no nei lin­guag­gi dei media, del­la stam­pa, del­la pub­bli­ci­tà subia­mo nar­ra­zio­ni tos­si­che e ses­si­ste e nul­la si fa per con­tra­sta­re ade­gua­ta­men­te il con­ti­nuo per­pe­trar­si dell’oggettificazione del cor­po fem­mi­ni­le nel­la comu­ni­ca­zio­ne e degli ste­reo­ti­pi di genere.

Ogni gior­no in ogni luo­go del Pae­se le don­ne subi­sco­no mole­stie, abu­si, discriminazioni.

Il lavo­ro poli­ti­co, cul­tu­ra­le, socia­le da fare è immen­so. Tut­te e tut­ti devo­no sen­tir­si chia­ma­ti in causa. 

Per que­sto ade­ria­mo con con­vin­zio­ne alle mani­fe­sta­zio­ni orga­niz­za­te per l’8 mar­zo e allo scio­pe­ro indet­to il 9 mar­zo e ci appel­lia­mo alle prin­ci­pa­li for­ze sin­da­ca­li affin­ché uni­sca­no le for­ze in una lot­ta glo­ba­le e fac­cia­no sen­ti­re la loro vici­nan­za alle don­ne di que­sto Pae­se.

Bea­tri­ce Bri­gno­ne[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin

AIUTACI a scrivere altri articoli come quello che hai appena letto con una donazione e con il 2x1000 nella dichiarazione dei redditi aggiungendo il codice S36 nell'apposito riquadro dedicato ai partiti politici.

Se ancora non la ricevi, puoi registrarti alla nostra newsletter.
Partecipa anche tu!

Ultimi articoli

La cannabis riguarda 5 milioni di consumatori, secondo alcuni addirittura 6, molti dei quali sono consumatori di lungo corso che ne fanno un uso molto consapevole, non pericoloso per la società. Preparate lo SPID! Sarà una campagna brevissima, difficile, per cui servirà tutto il vostro aiuto. Ma si può fare. Ed è giusto provarci.
La crisi delle precipitazioni, così come l’aumento di fenomeni temporaleschi più violenti in termini di quantità di acqua e tempi più ristretti e l’innalzamento della quota dello zero termico ci devono spingere, se non costringere, a cambiare radicalmente il nostro approccio al sistema “montagna”. E questo impone anche un cambio drastico nella gestione del territorio anche dal punto di vista delle infrastrutture viabilistiche e sciistiche.
Come illustrato da Legambiente, le spiagge libere in Toscana e in particolare di quelle delle province di Lucca e Massa Carrara sono praticamente assenti: così nella regione (come in altre parti d'Italia) si consuma una grave privazione di un bene pubblico e un forte stress ambientale.