Il disegno contro le donne continua, continua la nostra mobilitazione

Non basta un cambio di governo a garantire alle donne sicurezza e uguaglianza. Serve la nostra mobilitazione, quotidiana, per un paese finalmente libero da stereotipi e ingiustizie. 
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Anche se Pillon e la Lega non sono più al governo, il disegno contro le donne continua. 

Ha varie forme, ed è internazionale: prende le sembianze di Vox, il partito che in Spagna ha raddoppiato i suoi seggi con un programma anti-femminista, di qualche capo ultrà veronese dichiaratamente fascista che accompagna Fontana alle manifestazioni “pro-life”, di tribunali che continuano a utilizzare la PAS nelle cause di divorzio per giustificare l’allontanamento dei bambini dalle madri, di giornalisti e opinionisti (rigorosamente tutti maschi) che minimizzano i tanti, troppi femminicidi che avvengono in questo paese, di un convegno “formativo” sull’affido condiviso in cui viene chiamato a tenere una lezione proprio lui, Simone Pillon, nonostante il suo DDL sia “rimasto in un cassetto”.

Non basta un cambio di governo a garantire alle donne sicurezza e uguaglianza. Serve la nostra mobilitazione, quotidiana, per un paese finalmente libero da stereotipi e ingiustizie. 

Per questo saremo il 23 novembre in piazza a Roma, alla Manifestazione in occasione della Giornata Internazionale contro la Violenza sulle Donne organizzata da NON UNA DI MENO, per questo saremo in tutti i posti, in tutte le situazioni, dove quel disegno continua a manifestarsi.

I nostri corpi come anticorpi.

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