ius soli

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22 Mar: I fatti di San Donato e la questione della cittadinanza

I fatti di S. Donato Milanese e i conseguenti editoriali e commenti però confermano che non c’è stata abbastanza informazione sul punto. Perché in tanti plaudono alle dichiarazioni dello stesso Salvini, che prefigura la revoca della cittadinanza all’autista responsabile del rapimento collettivo dei ragazzi se verrà imputato di terrorismo, e di Di Maio su una possibile acquisizione della stessa cittadinanza per i ragazzi, nati in Italia ma figli di immigrati, che hanno salvato i compagni.
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17 Ago: Quel filo tra parole e fatti

In quei luoghi in cui il centrosinistra ha ancora un po’ di egemonia, potremmo seminare i semi della tolleranza, del multiculturalismo, dell’integrazione vera, dell’antirazzismo, quella parola che il Sindaco ha inserito sulle insegne all’entrata della città. Allora a quella Racale “popolo accogliente” dobbiamo realmente dare un senso
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05 Giu: Le priorità di Salvini e le priorità dei bambini

«Caro Mario, lo “ius soli” non è la priorità mia, né degli italiani. Buon lavoro, e divertiti, dietro al pallone». E faccina sorridente. Tra le prime invettive del neoministro dell'Interno - che ha prestato giuramento con tanto di braccialetto del Milan al polso, giusto per stare in tema di pacchia e pallone - c'è il commento ad alcune dichiarazioni rilasciate da Mario Balotelli. 
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13 Set: Ius soli: continuiamo a mobilitarci, a partire dai Consigli Comunali

Chiediamo ai Consigli Comunali e ai sindaci il conferimento della cittadinanza onoraria ai bambini nati nel territorio italiano e figli di immigrati stranieri residenti, premessa di un effettivo riconoscimento, attraverso la modalità della "Civil Card", un documento di pre-cittadinanza che certifica il profilo storico-anagrafico del titolare, registrando tutti i dati anagrafici del minore (nascita, vaccinazioni e iscrizione a scuola) e che già da tempo esiste e funziona in alcuni comuni italiani.
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28 Feb: Di cosa parla Beppe Grillo quando parla di cittadinanza

Come in tutte le questioni che dividono il Movimento, Beppe Grillo intercetta il pallone e calcia una bordata fuori dal campo, urlando «referendum!». E’ il caso, questa volta, della discussione sulla riforma della cittadinanza, uscita dai lavori alla Camera con uno ius soli molto temperato e ora bloccata al Senato, affrontata da Grillo rilanciando sul blog un post – udite udite! – del maggio del 2013, nel quale si dicono tre cose.

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