Per i diritti di tutti i nuovi cittadini

Con Possibile vogliamo dare voce, come abbiamo sempre fatto, a chi non si deve sentire meno importante, meno cittadino, meno persona di fronte alla Repubblica.
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La lettera di Elizabeth è inviata a Salvini ma è rivolta a tutte e tutti noi. La questione dello Ius Soli, gestita male e finita peggio nel corso della precedente legislatura, si ripropone alla rovescia: con il decreto sicurezza, sparisce lo Ius per i ‘nuovi’ cittadini (che in realtà per mille ragioni italiani lo sono già) e rimangono soli, loro, a dover gestire una pratica nella quale i tempi si allungano e la precarietà della propria situazione aumenta.

Sono molti i casi che ci sono stati segnalati in questi giorni e di cui diamo conto ne «Il capitale disumano». È il momento di reagire: le persone penalizzate dalla discriminazione dell’attuale governo rivendichino il diritto a vivere in un paese civile, che rispetti la loro dignità e renda sicura la loro situazione. Lo dice la Costituzione. Italiana più di ogni altra cosa. Lo dicono le norme internazionali. Lo dice quel senso di umanità che ci dovrebbe avvicinare.

Con Possibile vogliamo dare voce, come abbiamo sempre fatto, a chi non si deve sentire meno importante, meno cittadino, meno persona di fronte alla Repubblica.

Scrivete a [email protected] e partiamo, insieme, senza distinzioni di sorta, se non quelle imposte dalle odiose norme discriminatorie che il governo precedente non ha voluto superare e che l’attuale vuole addirittura rinforzare e peggiorare.

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