economia

#

28 Feb: Progressività fiscale: basta maquillage, torniamo ai fondamenti

Mentre qualcuno che non l’ha fatto quando era al governo pensa a tagliare l’Irpef, noi abbiamo messo nero su bianco una proposta in grado di tagliare in maniera strutturale l’imposta sul reddito a 16,4 milioni di contribuenti (circa l’80% della platea dei lavoratori dipendenti). E che, se estesa ai lavoratori autonomi, amplierebbe la propria portata ad altri 3,9 milioni di contribuenti.

  • 1
  •  
  •  
  •  
  •  
#

12 Dic: Rifiuti zero, ma anche molto di più, #primadeldiluvio

Ambiente, ecologia e innovazione devono stare all’inizio di qualsiasi riflessione, e devono essere protagonisti di ciascun ragionamento, perché è anche e soprattutto da qui che passa necessariamente la valutazione di ciascuna politica pubblica, nel segno di un’uguaglianza sostanziale che deve costruirsi anche così.

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
#

03 Dic: In Italia manca l’uguaglianza

L’Italia è il paese dell’immobilità sociale, ci racconta il rapporto Censis 2016. E lo è secondo una doppia frattura, che riguarda sia le condizioni socio-economiche che la condizione anagrafica, come fotografato da dati assolutamente impressionanti.

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
#

21 Nov: Pastorino: «Sulle Partite Iva e sull’obbligo trimestrale il premier vuole discutere, dopo aver bocciato i nostri emendamenti»

In Commissione bilancio siamo stati gli unici a mettere in evidenza i rischi sull’introduzione degli obblighi trimestrali di comunicazione per le partite Iva. Stamattina, scopriamo che il premier in un’intervista parla di riaprire la discussione per capire cosa si può fare per combinare le esigenze degli “esercenti” e i rilievi del Mef.

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
#

16 Set: Al Camp di Salerno per una politica economica nel segno dell’uguaglianza

Ci proporremo di tracciare l’identikit di una politica sana, una politica in grado di aggredire le sacche di inefficenza della macchina pubblica e di liberare le potenzialità inespresse del Paese, senza perdere di vista i più deboli, i precari in senso lato, ma soprattutto coloro i quali non hanno tutele perché non sono ancora stati chiamati a scegliere.

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
#

15 Lug: Ma quale reddito minimo? Sembra più governance delle povertà

Non c’è la minima ombra di “reddito minimo garantito”, ma si rischia di finanziare un apparato di governo della povertà, una sorta di governance privato-pubblica del “rischio esclusione sociale”, e di modellare questa misura nel senso di un Workfare, con il rischio di precipitare dalla trappola della povertà alla trappola del lavoro povero, poverissimo.

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
#

18 Giu: Divari di reddito: la mobilitazione che arriva dalla Francia

Ci sono responsabilità diverse tra i diversi ruoli che si ricoprono nella stessa azienda, si dirà, ed è giusto che ci siano differenze di retribuzione. Certamente è così ed è giusto che sia così, finché le differenze non si ampliano tanto da configurare vere e proprie ingiustizie sociali, del tutto inspiegabili anche adottando gli strumenti interpretativi della migliore tradizione liberale.

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
#

19 Mag: La cara flessibilità

A ben guardare, c’è ben poco da festeggiare. Per il 2016, si prevede un peggioramento del saldo di bilancio in termini strutturali dello 0,7% del Pil; l’alto livello di debito pubblico e la bassa competitività, entrambi radicati nella lenta crescita della produttività, sono ritenuti ancora eccessivi e soggetti a un livello di guardia massimo, che consente alla Commissione, in qualsiasi momento, di mettere il Paese nel “braccio correttivo” con il rischio di sanzioni.

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
#

03 Mar: Caso espropri: prima gli insulti, poi la marcia indietro

Lunedì Possibile aveva denunciato la porcheria della nuova norma che sancisce con un automatismo sfratto, esproprio e vendita di una casa da parte della banca in caso il contraente di un mutuo salti sette rate, senza passare dal giudice. Lo abbiamo denunciato, e ci siamo presi gli insulti dei renziani. Ieri sera, la notizia – vedremo come – della marcia indietro del Governo.

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
#

03 Mar: L’uguaglianza ai tempi della Renzinomics

L’economia globale mostra segnali di rallentamento. Nel frattempo, il governo persevera nell’attuazione di un programma fiscale ispirato ad un mero calcolo di gestione del consenso, ponendo le basi per acuire le diseguaglianze e ricavando risultati risibili sul piano della crescita economica.

  •  
  •  
  •  
  •  
  •