QUADERNI

Rilan­cia­mo l’ap­pel­lo del­le ONG pre­sen­ti nel Cen­tro di Acco­glien­za di Samo, col­pi­to negli scor­si gior­ni da incen­di e da una strut­tu­ra­le cri­si di sovraf­fol­la­men­to. 6000 richie­den­ti asi­lo, tra cui 300 mino­ri non accom­pa­gna­ti, han­no biso­gno di digni­tà e sicu­rez­za. Ed è com­pi­to del­l’Eu­ro­pa garan­tir­le.
Dopo l’as­sem­blea regio­na­le, i comi­ta­ti tosca­ni di Pos­si­bi­le han­no deci­so di soste­ne­re la pro­po­sta di rifor­ma del­la leg­ge elet­to­ra­le regio­na­le in sen­so pro­por­zio­na­le, per supe­ra­re il siste­ma noto come Tosca­nel­lum.
Nel­la cit­tà di Bolo­gna l’emergenza abi­ta­ti­va è un male ende­mi­co che rego­lar­men­te span­de il suo seme infet­to sul­le ammi­ni­stra­zio­ni, inca­pa­ci di affron­tar­lo. La poli­ti­ca infat­ti pare iner­me di fron­te alle pro­ble­ma­ti­che e i ten­ta­ti­vi di solu­zio­ne spes­so sono peg­gio­ri dei pro­ble­mi che si pre­fig­go­no di risol­ve­re.
Appren­dia­mo del declas­sa­men­to dal­la fascia A a quel­la C del far­ma­co Pro­gy­no­va con un aumen­to tri­pli­ca­to del prez­zo di ven­di­ta. Una scel­ta che rite­nia­mo assur­da con­si­de­ra­to il fat­to che tale far­ma­co vie­ne usa­to nel­le tera­pie ormo­na­li sosti­tu­ti­ve in par­ti­co­la­re dal­le per­so­ne in tran­si­zio­ne.
La scel­ta pre­sa dal­la nostra comu­ni­tà di pro­se­gui­re il nostro cam­mi­no guar­dan­do a una lista col­le­ga­ta ai Ver­di Euro­pei è sta­ta dif­fi­ci­le, anche se in linea con il nostro per­cor­so fino a quel momen­to, e ha com­por­ta­to del­le per­di­te impor­tan­ti. Ma restia­mo con­vin­ti che sia il per­cor­so da segui­re, come sem­bra­no oggi aver rea­liz­za­to anche altri, alme­no a giu­di­ca­re dal­le dichia­ra­zio­ni che si leg­go­no sui gior­na­li. 
Lo ius cul­tu­rae tor­na nel cas­set­to nel qua­le era sta­to chiu­so. Del­lo ius soli non par­lia­mo­ne nem­me­no. La rifor­ma del­la Bos­si-Fini con­ti­nua a esse­re un argo­men­to tabù, men­tre tor­na di moda la dot­tri­na Min­ni­ti. Una sto­ria già vista. Alla fine, vin­ce Sal­vi­ni. 
Non sap­pia­mo anco­ra se il nuo­vo Gover­no deci­de­rà di met­te­re in discus­sio­ne la chiu­su­ra mostra­ta dal­la pre­ce­den­te mag­gio­ran­za su que­sti temi. Quel­lo che sap­pia­mo noi, uomi­ni e don­ne resi­sten­ti e resi­lien­ti, è che un futu­ro diver­so pas­sa obbli­ga­to­ria­men­te dal­la Scuo­la e dal­la For­ma­zio­ne. Pas­sa da una Leg­ge nazio­na­le che intro­du­ca nel­le scuo­le di ogni ordi­ne e gra­do l’Educazione alle Dif­fe­ren­ze, all’Affettività, alla Ses­sua­li­tà libe­ra e con­sa­pe­vo­le. Solo così potre­mo abbat­te­re la cul­tu­ra del­la pau­ra e dell’odio.