QUADERNI
Rilanciamo l’appello delle ONG presenti nel Centro di Accoglienza di Samo, colpito negli scorsi giorni da incendi e da una strutturale crisi di sovraffollamento. 6000 richiedenti asilo, tra cui 300 minori non accompagnati, hanno bisogno di dignità e sicurezza. Ed è compito dell’Europa garantirle.
La Norvegia sospenderà la concessione di licenze per l’esportazione di armi e strumenti bellici verso la Turchia, e riesaminerà le concessioni attive. Il governo italiano è tenuto a fare altrettanto.
La stagione venatoria 2019–2020 si è aperta da sole tre settimane e le vittime, tra morti e feriti, ammontano secondo il report dell’associazione “Vittime della caccia” già a 11.
Dopo l’assemblea regionale, i comitati toscani di Possibile hanno deciso di sostenere la proposta di riforma della legge elettorale regionale in senso proporzionale, per superare il sistema noto come Toscanellum.
8500 firme depositate presso il Consiglio Regionale il 19 aprile scorso, per chiedere, attraverso una legge di iniziativa popolare, che la legge 194 trovi piena e reale applicazione in Lombardia.
Nella città di Bologna l’emergenza abitativa è un male endemico che regolarmente spande il suo seme infetto sulle amministrazioni, incapaci di affrontarlo. La politica infatti pare inerme di fronte alle problematiche e i tentativi di soluzione spesso sono peggiori dei problemi che si prefiggono di risolvere.
Apprendiamo del declassamento dalla fascia A a quella C del farmaco Progynova con un aumento triplicato del prezzo di vendita. Una scelta che riteniamo assurda considerato il fatto che tale farmaco viene usato nelle terapie ormonali sostitutive in particolare dalle persone in transizione.
La scelta presa dalla nostra comunità di proseguire il nostro cammino guardando a una lista collegata ai Verdi Europei è stata difficile, anche se in linea con il nostro percorso fino a quel momento, e ha comportato delle perdite importanti. Ma restiamo convinti che sia il percorso da seguire, come sembrano oggi aver realizzato anche altri, almeno a giudicare dalle dichiarazioni che si leggono sui giornali.
Lo ius culturae torna nel cassetto nel quale era stato chiuso. Dello ius soli non parliamone nemmeno. La riforma della Bossi-Fini continua a essere un argomento tabù, mentre torna di moda la dottrina Minniti. Una storia già vista. Alla fine, vince Salvini.
Non sappiamo ancora se il nuovo Governo deciderà di mettere in discussione la chiusura mostrata dalla precedente maggioranza su questi temi. Quello che sappiamo noi, uomini e donne resistenti e resilienti, è che un futuro diverso passa obbligatoriamente dalla Scuola e dalla Formazione. Passa da una Legge nazionale che introduca nelle scuole di ogni ordine e grado l’Educazione alle Differenze, all’Affettività, alla Sessualità libera e consapevole. Solo così potremo abbattere la cultura della paura e dell’odio.