Politica

La manovra è un calcio al barattolo

Ubi con­do­num faciunt, pacem fisca­lem appel­lant Non chia­ma­te­lo con­do­no! Guai a voi! È pace fisca­le, la prag­ma­ti­ca pre­sa d’at­to di una situa­zio­ne trop­po ingar­bu­glia­ta per esse­re risol­ta. Di più, la giu­sta com­pen­sa­zio­ne per un siste­ma che non solo è trop­po dif­fi­ci­le, è ves­sa­to­rio nei con­fron­ti del con­tri­buen­te. Que­sta la tesi del gover­no gial­lo­VER­DE, andan­do a […]

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Una nuova classe dirigente, lontana dalla stanca narrazione della “sinistra che fu”

Ho let­to Ros­sa­na Ros­san­da oggi su Repub­bli­ca. È sem­pre una let­tu­ra inte­res­san­te, come lo è ascol­ta­re una testi­mo­ne impor­tan­te del­la sto­ria poli­ti­ca del nostro Pae­se e del­la sto­ria del­la sini­stra. Al ter­mi­ne dell’intervista però ho avu­to la ormai con­sue­ta sen­sa­zio­ne di esse­re sem­pre allo stes­so pun­to di par­ten­za. Di aver let­to un’intervista let­ta mil­le altre

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Gli Stati Generali delle Donne di Possibile: Bologna, 27 ottobre

In un Pae­se dove sem­pre di più aumen­ta il diva­rio di gene­re e dove i nume­ri del­la vio­len­za con­tro le don­ne sono così in aumen­to da rap­pre­sen­ta­re l’unica vera emer­gen­za sicu­rez­za in Ita­lia, è quan­to mai urgen­te una bat­ta­glia cul­tu­ra­le e poli­ti­ca.

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“E allora i Rom?”

Nel­le set­ti­ma­ne scor­se Sal­vi­ni e il suo sosia Di Maio han­no dichia­ra­to ai quat­tro ven­ti che il cosid­det­to red­di­to di cit­ta­di­nan­za sareb­be anda­to solo agli ita­lia­ni e non agli stra­nie­ri. Ma que­ste dichia­ra­zio­ni, per quan­to asso­lu­ta­men­te in linea con l’orientamento poli­ti­co pale­se­men­te discri­mi­na­to­rio dei due pre­mier occul­ti di que­sto gover­no simu­la­to, sono sta­te pre­se con

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La manovra giallo-verde è senza futuro

Nes­su­na visio­ne a lun­go ter­mi­ne, nes­su­na pro­ie­zio­ne in avan­ti: la mano­vra del gover­no è sen­za futu­ro. Guar­da al qui ed ora, al con­sen­so faci­le, alle urne. Con una scien­ti­fi­ca appli­ca­zio­ne del manua­le Cen­cel­li alle sin­go­le pro­po­ste e alle sin­go­le dota­zio­ni di spe­sa. La gran­de ceci­tà (cit.) che ci col­pi­sce tut­ti, come un incan­te­si­mo, impe­di­sce di

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Roberto Fico, il “cane da riporto” del M5s? (cit.)

For­se è sfor­tu­na, più pro­ba­bil­men­te super­fi­cia­li­tà, ma non han­no fat­to in tem­po a cele­bra­re Rober­to Fico com­pa­gno e nuo­vo lea­der del­la sini­stra che si è pro­dot­to nel­la spa­ra­ta con­tro i gior­na­li­sti rei di aver pub­bli­ca­to il fami­ge­ra­to audio di Casa­li­no. Non pro­prio una posi­zio­ne di sini­stra. Un po’ come col Papa, anche lui fret­to­lo­sa­men­te inco­ro­na­to

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Da oggi nessuno è colpevole, tranne i richiedenti asilo.

Con una excu­sa­tio non peti­ta (che diven­ta accu­sa­tio mani­fe­sta a se stes­so e al suo gover­no) il pre­mier Con­te affer­ma che “tut­ti i dirit­ti fon­da­men­ta­li sono tute­la­ti”. È vero il con­tra­rio: scon­cer­tan­te che un giu­ri­sta giu­sti­fi­chi lo stop alla doman­da di asi­lo (che è un dirit­to fon­da­men­ta­le, costi­tu­zio­nal­men­te garan­ti­to) con “un pas­sag­gio anche all’autorita’ giu­di­zia­ria”

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Mezzogiorno “greco”: la questione meridionale non è caricaturale

Una quo­ta che oscil­la tra il 60–70% di neo­leau­rea­ti che non tro­va un lavo­ro. Una per­cen­tua­le supe­rio­re al 35% di gio­va­ni sen­za un’occupazione e fuo­ri dal mon­do del­la for­ma­zio­ne. Un red­di­to pro­ca­pi­te com­pre­so tra 10mila e 17mila euro. E un pri­ma­to tutt’altro che invi­dia­bi­le: Sici­lia, Cala­bria, Cam­pa­nia e Puglia figu­ra­no tra le cin­que peg­gio­ri regio­ni

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«Un nuovo asse autoritario richiede un fronte progressista internazionale»

Quan­do fon­dam­mo Pos­si­bi­le, dis­si che anda­va imme­dia­ta­men­te con­ce­pi­to come «Pos­si­ble», già in tra­du­zio­ne, come ‘sezio­ne’ di una neces­sa­ria inter­na­zio­na­le pro­gres­si­sta. Con­tro le disu­gua­glian­ze, per affron­ta­re la gran­de tran­si­zio­ne matrio­ska nel­la qua­le le que­stio­ni glo­ba­li sono una den­tro l’al­tra — i cam­bia­men­ti cli­ma­ti­ci, le migra­zio­ni, le con­cen­tra­zio­ni eco­no­mi­che e le disu­gua­glian­ze, appun­to, che ne con­se­guo­no. Non

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Fare opposizione, dare prospettiva.

Pos­si­bi­le è al ser­vi­zio di tut­ti colo­ro che si oppon­go­no alla deri­va poli­ti­ca che il nostro Pae­se sta viven­do. Pri­ma del­le sigle e degli accroc­chi, che già ani­ma­no il dibat­ti­to degli addet­ti ai lavo­ri, ci vuo­le la mobi­li­ta­zio­ne e la capa­ci­tà di offri­re al pae­se un’altra pos­si­bi­li­tà. Pri­ma del con­te­ni­to­re, ci voglio­no i con­te­nu­ti. Pri­ma

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