cannabis

I commenti più popolari sono di segno contrario, e fanno notare in maniera pacata l'irragionevolezza di una normativa illiberale e proibizionista su tutti i prodotti che vengono attualmente considerati droghe
E' necessaria da subito una normativa che chiarisca con certezza che l'autoproduzione di cannabis per «uso personale medico» non integra ipotesi di reato, in attesa che l'Italia si doti di una legge adatta.
Abbiamo già raccontato la storia di Fabrizio Pellegrini, in carcere perché ha voluto coltivare la cannabis terapeutica che gli serviva per curare la sua malattia neurodegenerativa e che non aveva i soldi per comprare legalmente. E in carcere la sua salute peggiora perché lì quella medicina gli è negata.
L’intervento di Giuseppe Civati alla Camera dei deputati durante la discussione sulla legalizzazione della cannabis. Usciamo dall’ipocrisia: i consumatori di ‪cannabis‬ sono numerosi, è un fatto purtroppo quotidiano che ad oggi viene consegnato all’illegalità, alla criminalizzazione e alla criminalità.
Noi vogliamo regolamentare l'uso della cannabis con una nuova strategia nei confronti dell'abuso di sostanze stupefacenti. Se alle dichiarazioni senza alcun senso della Ministra Lorenzin si associano gli attacchi personali di Lupi a Della Vedova emerge un atteggiamento illiberale tipico di quella forza politica e del Governo nel suo insieme.
La destra di governo fa sapere di aver presentato 1300 emendamenti per dire no alla legalizzazione della cannabis. Siamo colpiti, non era un compito semplice.
Di fronte all'incredibile vicenda di Fabrizio Pellegrini, tre attivisti per i diritti rinunciano al cibo fino a quando non sarà fatta giustizia.
Spiace veramente, leggere oggi l’intervista del procuratore di Catanzaro, Nicola Gratteri, in risposta alla posizione favorevole del Procuratore Nazionale Antimafia alla legalizzazione delle droghe leggere.
Solo una terapia mi ha dato benefici immediati efficaci nel sonno, contro il dolore e la depressione: la Cannabis Terapeutica.
Un parere negativo che arriva attraverso una serie di giustificazioni generiche e contraddittorie, ancor più incomprensibile se si pensa alle dichiarazioni favorevoli e alle politiche messe in campo da più di un Presidente di Regione.