QUADERNI

Il silen­zio ad oltre tre mesi di distan­za è tota­le. Fat­ta ecce­zio­ne per il Comu­ne di Mila­no di cui è cit­ta­di­na, alcu­ne Acli e asso­cia­zio­ni anch’es­se coin­vol­te nel­la coo­pe­ra­zio­ne e atti­vi­tà di volon­ta­ria­to in Afri­ca che le han­no dedi­ca­to dei totem, ora rischia di cade­re nel dimenticatoio. 
Come nel­le altre inchie­ste del recen­te pas­sa­to emer­ge chia­ra­men­te la pro­gres­si­va e sem­pre più strut­tu­ra­ta infil­tra­zio­ne del­la cri­mi­na­li­tà orga­niz­za­ta in Vene­to e il con­sen­so che i mafio­si incon­tra­no con pez­zi del­la socie­tà, ope­ra­to­ri del mon­do eco­no­mi­co e ora anche poli­ti­co, che chie­do­no capi­ta­li, ser­vi­zi e favori.