“Se confermate le circostanze riportate dalla stampa, si tratterebbe di un caso in cui il ministro dell’Interno viola il sacro diritto del mare e il diritto internazionale umanitario. E ci potrebbero essere conseguenze penali. Si va infatti dal mancato rispetto del principio di non refoulement della Convenzione di Ginevra all’obbligo di indicare il porto sicuro più vicino della Convenzione di Amburgo”. Lo dichiarano Giuseppe Civati, fondatore di Possibile, e Andrea Maestri della segreteria nazionale di Possibile, parlando del caso della Mare Jonio.

Dopo il NO, le idee. Il fronte progressista si unisca sulle cose da fare
Quello che l’Italia chiede, e che noi dobbiamo saper ascoltare, è un confronto serio sui contenuti, che coinvolga tutte le forze che vogliono costruire un’alternativa al governo Meloni. Un confronto che abbia al centro la Costituzione, che ancora una volta si è rivelata la bussola intorno a cui il Paese sa ritrovarsi. Perché la Costituzione non è solo il testo che abbiamo difeso al referendum, è l’orizzonte di un Paese più giusto che non abbiamo ancora costruito.









