Quaderni

O lasci le cose come stanno o raddoppi con Possibile

Rad­dop­pia con Pos­si­bi­le! Se hai fat­to l’i­scri­zio­ne a Pos­si­bi­le dal­l’i­ni­zio del­la cam­pa­gna di tes­se­ra­men­to fino al 31 mar­zo 2021, per tut­to il mese di apri­le ti dia­mo la pos­si­bi­li­tà di rega­la­re una tes­se­ra a una per­so­na che cono­sci: un modo per­ché la nostra comu­ni­tà diven­ti anco­ra più gran­de, per allar­ga­re la zona lam­po­ne, per­ché le …

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Finalmente un passo avanti sulla cannabis! (In Francia)

Final­men­te un pas­so avan­ti sul­la can­na­bis! In Fran­cia, però, dove il Mini­stro del­la soli­da­rie­tà e del­la salu­te Véran ha auto­riz­za­to la spe­ri­men­ta­zio­ne del­la #can­na­bi­ste­ra­peu­ti­ca in 215 strut­tu­re ospe­da­lie­re volon­ta­rie. La spe­ri­men­ta­zio­ne del­la #can­na­bis medi­ca è sta­ta lan­cia­ta vener­dì 26 mar­zo all’o­spe­da­le uni­ver­si­ta­rio di Cle­r­­mont-Fer­­rand, con la pri­ma pre­scri­zio­ne a un pazien­te. Un espe­ri­men­to che mira …

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Cannabis legale, non c’è niente da scherzare

La can­na­bis non è uno scher­zo, lo abbia­mo già det­to, ma chi con­ti­nua con il proi­bi­zio­ni­smo insen­sa­to o chi insi­ste a igno­ra­re la que­stio­ne (“c’è ben altro a cui pen­sa­re”) scher­za con le vite di milio­ni di per­so­ne. E con­tri­bui­sce al giro di affa­ri del­le mafie, che su que­sta ille­ga­li­tà fan­no i sol­di. Un sacco …

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La danza della pioggia: l’acqua è una risorsa da tutelare

Non è nem­me­no tra­scor­sa una set­ti­ma­na dal World Water Day, ricor­ren­za isti­tui­ta dal­le Nazio­ni Uni­ti all’interno del Sum­mit per la Ter­ra di Rio de Janei­ro del 1992. Come sap­pia­mo l’acqua è una com­po­nen­te fon­da­men­ta­le per tut­ti gli orga­ni­smi viven­ti. Sono tan­ti i fron­ti aper­ti sul­la matri­ce acqua: la qua­li­tà dell’acqua dei fiu­mi, una gestio­ne più attenta …

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I tre ragazzi della El Hiblu 1: la solidarietà non è reato

Tre ragaz­zi (di 15, 16 e 19 anni) sono sta­ti arre­sta­ti con mol­te­pli­ci accu­se, fra cui il com­pi­men­to di atti ter­ro­ri­sti­ci, per ave­re con­vin­to il capi­ta­no del­la nave El Hiblu 1, che li ave­va sal­va­ti in un grup­po di 108 per­so­ne su un gom­mo­ne semi-affon­da­to, a non ripor­tar­li a Tri­po­li (come inve­ce gli era sta­to indi­ca­to dal­le auto­ri­tà euro­pee che coor­di­na­va­no il sal­va­tag­gio), ma a diri­ger­si su Malta.

Classi chiuse, classismo aperto

Un Gover­no che si dimen­ti­ca di pren­de­re in con­si­de­ra­zio­ne deter­mi­na­ti para­me­tri — come l’accesso al cibo quan­do deci­de di impe­di­re ai bam­bi­ni di anda­re a scuo­la — è un Gover­no che ha per­so di vista l’unica bus­so­la poli­ti­ca che vale la pena segui­re: l’uguaglianza.

Accordo Rider-Just Eat: insistere sui diritti serve sempre

Devo anda­re a ritro­so nel­la memo­ria per ricor­dar­mi nel 2016 il pri­mis­si­mo scio­pe­ro dei fat­to­ri­ni Foo­do­ra, a Tori­no. Per Pos­si­bi­le era pre­sen­te l’immancabile Fran­ce­sca Druet­ti. Ave­va rac­con­ta­to la pro­te­sta per i Qua­der­ni di Pos­si­bi­le. Già alcu­ni mesi pri­ma, nel Mani­fe­sto di Pos­si­bi­le, ave­va­mo inse­ri­to uno spe­ci­fi­co para­gra­fo sul lavo­ro del­la Gig Eco­no­my. Allo­ra la chiamavamo …

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Lavoratori stranieri invisibili: dopo la beffa della sanatoria se ne faccia carico il governo Draghi

Era il pri­mo giu­gno del­lo scor­so anno, quan­do il decre­to inter­mi­ni­ste­ria­le Inter­no, Eco­no­mia, Lavo­ro e Poli­ti­che agri­co­le dava il via alle doman­de di rego­la­riz­za­zio­ne dei rap­por­ti di lavo­ro con cit­ta­di­ni stra­nie­ri in tre set­to­ri: agri­col­tu­ra, assi­sten­za alla per­so­na e lavo­ro dome­sti­co. Era­no sta­ti pre­vi­sti due bina­ri, l’at­ti­va­zio­ne del dato­re di lavo­ro tra­mi­te lo Spor­tel­lo unico …

Lavo­ra­to­ri stra­nie­ri invi­si­bi­li: dopo la bef­fa del­la sana­to­ria se ne fac­cia cari­co il gover­no Dra­ghi Leg­gi altro »

“Classi pollaio”: come pensa di aprire le scuole il Ministro Bianchi?

Dopo un anno di assen­za di scuo­la nel­la vita del­le ragaz­ze e dei ragaz­zi non si può pen­sa­re asso­lu­ta­men­te di lascia­re tut­to come pri­ma; occor­ro­no inve­sti­men­ti ingen­ti su orga­ni­ci ed edi­li­zia sco­la­sti­ca per crea­re tem­pi e spa­zi nuo­vi e dare alla scuo­la la pos­si­bi­li­tà di esse­re la leva su cui far ripar­ti­re il Paese.

“Classi pollaio”: come pensa di aprire le scuole il Ministro Bianchi?

Dopo un anno di assen­za di scuo­la nel­la vita del­le ragaz­ze e dei ragaz­zi non si può pen­sa­re asso­lu­ta­men­te di lascia­re tut­to come pri­ma; occor­ro­no inve­sti­men­ti ingen­ti su orga­ni­ci ed edi­li­zia sco­la­sti­ca per crea­re tem­pi e spa­zi nuo­vi e dare alla scuo­la la pos­si­bi­li­tà di esse­re la leva su cui far ripar­ti­re il Paese.