Press

#

23 Mar: Pretendiamo chiarezza sulla nuova discarica di Ginestreto

A Ginestreto, nella valle dell’Uso, nell’appennino romagnolo, son già partiti i lavori per lo sbancamento per la G4, l’invaso che sembra dover accogliere dal 2020 al 2031 fino a 1,6 milioni di metri cubi di rifiuti speciali, posto a circa 800 metri da un’altra discarica ancora operativa, la G2, e a ridosso del rio Morsano, affluente dell’Uso, a circa 2 km dalla cima di Montebello e con ‘vista mare’ a solo 20 Km dalla Riviera Adriatica

  •  
  •  
  •  
  •  
#

14 Mar: Civati e Fratoianni: «Accorpare il voto referendario con le amministrative»

Con 46 giorni di ritardo finalmente il governo Gentiloni-Pd ha deciso la data di svolgimento dei referendum promossi dalla Cgil e sottoscritti da milioni di cittadini. Referendum per abrogare una legge che ha prodotto solo precarietà e sfruttamento, e per maggiore trasparenza e legalità negli appalti. Ora ci risparmino balletti e giochetti vari per evitare il voto popolare. E già che ci sono, permettano la massima partecipazione democratica, accorpando il voto referendario con le elezioni amministrative.

  •  
  •  
  •  
  •  
#

09 Mar: Nessuno tocchi i parchi

Il testo, approvato al Senato e approdato alla Camera, ieri in Commissione Ambiente non ha recepito le ragionevoli richieste di modifiche arrivate grazie ai rilievi delle associazioni ambientaliste. Il quadro della governance è preoccupante perché non vengono garantite le capacità specialistiche per direttori e amministratori dei parchi (che necessitano della massima tutela e della massima eccellenza) e che devono essere scelti in base alle competenze. Anche per ciò che attiene la fauna sono gravissime le nuove linee guida contenute nel testo che consentirebbero l’accesso per la caccia all’interno dei Parchi e a ridosso delle zone protette.

  •  
  •  
  •  
  •  
#

09 Mar: Lavoro autonomo, Civati-Maestri: «Respinto nostro odg per estendere le tutele ai collaboratori parlamentari»

Avevamo presentato un ordine del giorno alla proposta di legge sul lavoro autonomo in discussione alla Camera che riguardava le tutele da estendere ai collaboratori parlamentari. Un Governo come questo che dice di avere tra le sue priorità l’emersione del lavoro nero, o sottopagato, avrebbe dovuto cogliere la palla al balzo e, accogliendolo, rimarcare l‘urgenza di dar seguito a un ordine del giorno approvato nell’agosto 2015 che sottolineava la mancata regolamentazione, in particolare sotto un profilo qualitativo, della figura professionale del collaboratore parlamentare e le distorsioni e le irregolarità di cui è oggetto, rilevate anche dal rapporto 2014 dell’Istituto di ricerche sulla pubblica amministrazione (IRPA).

  • 3
  •  
  •  
  •