Migranti, Brignone: In piazza per risposte a vento di razzismo

“Una mobi­li­ta­zio­ne con­tro le poli­ti­che del gover­no, che con­ti­nua a cal­pe­sta­re i dirit­ti uma­ni. E in que­sto cli­ma sta cre­scen­do il ven­to di raz­zi­smo che ren­de irre­spi­ra­bi­le l’a­ria nel Pae­se. Ogni gior­no leg­gia­mo fat­ti inquie­tan­ti di discri­mi­na­zio­ni ver­so ‘lo stra­nie­ro’, che tal­vol­ta diven­ta­no deli­be­ra­te aggres­sio­ni. La piaz­za di Mila­no, oggi, è una rispo­sta for­te: c’è un’I­ta­lia che non vuo­le chiu­der­si e non vuo­le respin­ge­re seguen­do il model­lo-Sal­vi­ni. Nel Pae­se c’è chi è atten­to a tene­re insie­me la comu­ni­tà inve­ce di distrug­ger­la nascon­den­do­si die­tro lo slo­gan-fake ‘Pri­ma gli ita­lia­ni’ ”. Lo dichia­ra la segre­ta­ria di Pos­si­bi­le, Bea­tri­ce Bri­gno­ne, par­te­ci­pan­do alla mani­fe­sta­zio­ne di Mila­no, Peo­ple — pri­ma le per­so­ne

“Ma — aggiun­ge Bri­gno­ne — biso­gna anche fare un pas­so in avan­ti: per que­sto rilan­cia­mo le nostre pro­po­ste di rifor­ma del­le poli­ti­che migra­to­rie e di acco­glien­za, le ini­zia­ti­ve di con­tra­sto, con stru­men­ti legi­sla­ti­vi e cul­tu­ra­li, al raz­zi­smo e al ritor­no del fasci­smo. Le richie­ste di que­sta mani­fe­sta­zio­ne, come è avve­nu­to anche per altre in pas­sa­to, devo­no esse­re tra­sfe­ri­te in Par­la­men­to. Le nostre ci sono con un inten­to chia­ro: offri­re un’al­ter­na­ti­va alle peg­gio­ri destre di governo”. 

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500.000 firme per la cannabis: la politica si è piantata? Noi siamo per piantarla e mobilitarci.

500.000 fir­me per toglie­re risor­se e giro d’affari alle mafie, per garan­ti­re la qua­li­tà e la sicu­rez­za di cosa vie­ne ven­du­to e con­su­ma­to, per met­te­re la paro­la fine a una cri­mi­na­liz­za­zio­ne e a un proi­bi­zio­ni­smo che non han­no por­ta­to a nes­sun risul­ta­to. La can­na­bis non è una que­stio­ne secon­da­ria o risi­bi­le, ma un tema serio che riguar­da milio­ni di italiani.

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