“Guardate, guardate tutto, poi parlate della Palestina”
Io vorrei che tutti, ma proprio tutti, politici, commentatori, editorialisti, giornalisti, passassero una settimana in Palestina. Una settimana sola.
Io vorrei che tutti, ma proprio tutti, politici, commentatori, editorialisti, giornalisti, passassero una settimana in Palestina. Una settimana sola.
Fermate le occupazioni illegali, a Gerusalemme e non solo. Fermate gli sgomberi da Sheikh Jarrah. Fermate le violenze — sproporzionate, sistematiche, immotivate — contro chi protesta. Fermate i bombardamenti contro i civili. Fermate tutto questo. Fermatevi.
Che cosa sta succedendo in Colombia? Ancora una volta, i diritti umani vengono calpestati e il resto del mondo fa finta di non vedere.
Il bilancio della posizione adottata dal Governo italiano verso la sanguinaria autocrazia di al-Sisi non può essere che critico. La cooperazione bilaterale in ambito energetico e militare è stata rafforzata proprio all’intensificarsi della repressione nel paese, nonostante l’auto-assoluzione delle autorità egiziane sull’assassinio di Giulio Regeni
Nell’ultimo decennio l’industria bellica italiana ha registrato un aumento consistente nelle vendite verso l’estero. Le esportazioni di armamenti autorizzate dal Governo tra il 2015 e il 2019 hanno toccato 44 miliardi di euro, valore che pareggia le licenze approvate nei 15 anni precedenti.
Continuiamo a ricordarlo. Insistiamo, ancora e ancora, perché le istituzioni italiane ed europee si mobilitino per la sua liberazione, come abbiamo fatto sin dal primo giorno insieme a migliaia di persone.
Le parole con cui la procura egiziana ha infangato la memoria di Giulio Regeni hanno fatto male — aggiunge Brignone — come ha fatto male la consegna della prima delle fregate italiane vendute all’Egitto. In spregio a Giulio Regeni, in spregio a Patrick Zaki, in spregio ai diritti umani, che sono di tutte e di tutti, che spetta a tutte e tutti noi difendere e rilanciare
Mario Carmine Paciolla aveva 33 anni, era volontario a San Vicente del Caguán con un’organizzazione Onu ed è morto in Colombia in circostanze da chiarire. Non si sentiva al sicuro, lo aveva confidato alla famiglia, e aveva già preso il biglietto per tornare a casa. Non è riuscito a partire con il suo aereo: invece, il 15 luglio, alle 19.40 ora italiana, è stata data notizia alla famiglia della sua morte. Il suo corpo è stato trovato in una situazione ricostruita come suicidio per impiccagione, ma ci sarebbero elementi che smentiscono questa versione dei fatti.