Clima Ambiente Energia

Freetown brucia, ancora

Free­to­wn bru­cia, anco­ra. In poche set­ti­ma­ne sei incen­di han­no col­pi­to la capi­ta­le del­la Sier­ra Leo­ne e que­sta vol­ta l’intera comu­ni­tà di Susan’s Bay è sta­ta rasa al suo­lo: miglia­ia di fami­glie sono rima­ste sen­za casa e nume­ro­se per­so­ne risul­ta­no anco­ra disper­se, tra cui mol­ti bam­bi­ni. Non si cono­sco­no anco­ra le cau­se dell’incendio, ma que­sti even­ti […]

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Lotta globale al cambiamento climatico: la “carbon border tax”

Il Par­la­men­to euro­peo ha adot­ta­to il 10 mar­zo una riso­lu­zio­ne che pre­ve­de l’introduzione di un mec­ca­ni­smo di aggiu­sta­men­to del car­bo­nio alla fron­tie­ra (Car­bon Bor­der Adjust­ment Mecha­ni­sm — CBAM). Attra­ver­so que­sta “car­bon bor­der tax”, si appli­che­reb­be un prez­zo sul­le emis­sio­ni di CO2 di alcu­ni beni impor­ta­ti nell’UE, pro­ve­nien­ti da pae­si con stan­dard cli­ma­ti­ci meno ambi­zio­si di

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Le trivellazioni nel geoparco del Beigua. Un approfondimento

Dopo il post di denun­cia dei gior­ni scor­si a pro­po­si­to dell’autorizzazione alla ricer­ca del tita­nio nel Geo­par­co Une­sco del Bei­gua (lo tro­va­te qui), abbia­mo volu­to appro­fon­di­re ulte­rior­men­te la que­stio­ne per capi­re meglio cosa stia dav­ve­ro suc­ce­den­do, soprat­tut­to alla luce del­la for­te con­tra­rie­tà espres­sa anche da com­po­nen­ti dell’attuale mag­gio­ran­za in Regio­ne Ligu­ria. Abbia­mo così sco­per­to che

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La Regione Liguria all’attacco del parco del Beigua

La Regio­ne Ligu­ria, con un tem­pi­smo abba­stan­za scon­cer­tan­te e parec­chia dose di inco­scien­za ha deci­so di auto­riz­za­re la ricer­ca del tita­nio nel Geo­par­co Une­sco del Bei­gua. Una ricer­ca che a det­ta anche del Mini­ste­ro del­la Tran­si­zio­ne Eco­lo­gi­ca in que­sto momen­to non deve esse­re pre­ven­ti­va­men­te valu­ta­ta con una Valu­ta­zio­ne di Impat­to Ambien­ta­le. Una ricer­ca inva­si­va, con

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L’intervento del Ministro della Transizione Ecologica: parole, parole, parole

A leg­ge­re l’intervento del neo Mini­stro del­la Tran­si­zio­ne Eco­lo­gi­ca, Rober­to Cin­go­la­ni, in occa­sio­ne del­la Con­fe­ren­za pre­pa­ra­to­ria del­la Stra­te­gia Nazio­na­le per lo Svi­lup­po Soste­ni­bi­le sem­bra di esse­re tor­na­ti agli anni ’90, quan­do la cri­si socio cli­ma­ti­ca ambien­ta­le veni­va pre­an­nun­cia­ta dal­la Comu­ni­tà Scien­ti­fi­ca all’interno del mene­fre­ghi­smo poli­ti­co di allo­ra. Paro­le, paro­le, paro­le… nes­su­na pro­po­sta con­cre­ta, anco­ra un

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La qualità dell’aria a Milano e in Lombardia peggiora ancora

La qua­li­tà dell’aria a Mila­no e nel resto del­la Lom­bar­dia sta peg­gio­ran­do gior­no dopo gior­no, dimo­stran­do quan­to le misu­re mes­se in atto da par­te del­la Regio­ne Lom­bar­dia sia­no asso­lu­ta­men­te insuf­fi­cien­ti. I dati più pre­oc­cu­pan­ti sono quel­li rela­ti­vi al PM10 e al PM2.5, che da gior­ni si man­ten­go­no pur­trop­po su livel­li ele­va­ti, a vol­te anche oltre

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Ministero della transizione ecologica: le premesse non sono buone

Il Con­si­glio dei Mini­stri di ieri ha san­ci­to la defi­ni­ti­va scom­par­sa del Mini­ste­ro dell’Ambiente e del­la tute­la del ter­ri­to­rio del mare per fare posto al neo Mini­ste­ro del­la tran­si­zio­ne eco­lo­gi­ca. Era sta­to il con­ten­de­re del­le con­sul­ta­zio­ni, con Bep­pe Gril­lo (e altri) esul­tan­ti e qua­si com­mos­si per que­sto suc­ces­so. Quan­ta ipo­cri­sia in quel­le dichia­ra­zio­ni. Leg­gen­do quan­to

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Culle di cemento — La Pandemia non ferma il consumo di suolo

La pan­de­mia non fer­ma il con­su­mo di suo­lo: que­sta è l’amarissima con­si­de­ra­zio­ne a fron­te dei dati aggior­na­ti al 2020. Qua­lo­ra fos­se­ro man­te­nu­ti i rit­mi di con­su­mo moni­to­ra­ti dall’inizio degli anni 2000, le pre­vi­sio­ni per i pros­si­mi anni saran­no anco­ra peg­gio­ri. I nume­ri del con­su­mo di suo­lo, dram­ma­ti­ci dovreb­be­ro come mini­mo obbli­gar­ci ad un’azione più inci­si­va

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Chiamiamo le cose con il loro nome: non è maltempo

Un colo­re è entra­to pre­po­ten­te­men­te nell’opinione pub­bli­ca ita­lia­na, e non è né ros­so, né aran­cio­ne, né gial­lo: è il mar­ro­ne del fan­go che riem­pie le case in mol­tis­si­mi pae­si lun­go lo sti­va­le. Era­va­mo così pre­si con i colo­ri del­le Regio­ni che ci sia­mo dimen­ti­ca­ti che il “mar­ro­ne fan­go” ulti­ma­men­te è una costan­te per il nostro

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La transizione energetica si fa con l’eolico, non con lo stoccaggio di CO2

Pos­si­bi­le con­cor­da e fa sue le pun­tua­li osser­va­zio­ni cri­ti­che del Prof. Bal­za­ni, rite­nen­do che ben dif­fi­cil­men­te si arri­ve­rà, come da pro­gram­ma regio­na­le, all’azzeramento del­le emis­sio­ni cli­mal­te­ran­ti entro il 2050, e al pas­sag­gio al 100% di ener­gie rin­no­va­bi­li entro il 2035, con un pro­get­to che va in sen­so dia­me­tral­men­te oppo­sto, e vie­ne giu­sti­fi­ca­to, al soli­to, con i pre­sun­ti posti di lavo­ro (che sareb­be­ro ugual­men­te rica­va­bi­li da pro­get­ti sul­le rin­no­va­bi­li, come, appun­to, l’eolico).

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