2016

Indietro tutta, ma con gli stessi protagonisti

Con i pro­ta­go­ni­sti del “par­ti­to del­la nazio­ne” e dell’alleanza Pd-Ncd, fau­to­ri dell’Italicum soste­nu­to fino a met­ter­vi sopra il voto di fidu­cia al Gover­no, ades­so si ripro­po­ne un “cen­tro­si­ni­stra” (da Pisa­pia ad Alfa­no, che gui­da un par­ti­to che si chia­ma “nuo­vo cen­tro­de­stra”) e come leg­ge elet­to­ra­le il Mat­ta­rel­lum. Come se nul­la fos­se, come se tre anni potes­se­ro esse­re mes­si tra paren­te­si, sen­za chie­de­re nep­pu­re scusa.

Anche Bologna città rifugio #SaveAleppo

Nei gior­ni scor­si abbia­mo visto mobi­li­tar­si deci­ne di cit­tà Ita­lia­ne per chie­de­re di fer­ma­re il mas­sa­cro di Alep­po e soc­cor­re­re i tan­ti civi­li anco­ra ostag­gio di que­sta guer­ra. Miglia­ia sono sta­te le per­so­ne che sono sce­se in piaz­za da Paler­mo a Tori­no. Piaz­ze che han­no visto spe­gner­si le luci di Nata­le ed accen­der­si can­de­le, per …

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Della “classe dirigente” pubblica ai tempi dell’arresto di Raffaele Marra

L’ar­re­sto di Raf­fae­le Mar­ra è sol­tan­to l’ul­ti­mo epi­so­dio di una serie di vicen­de giu­di­zia­rie che, con fre­quen­za sem­pre cre­scen­te, coin­vol­go­no impor­tan­ti set­to­ri del­l’am­mi­ni­stra­zio­ne pub­bli­ca e che ad esem­pio — per non allon­ta­nar­si mol­to da Roma — han­no visto pro­ta­go­ni­sti di inchie­ste sui rifiu­ti o sugli appal­ti di “Mafia Capi­ta­le” diri­gen­ti che rico­pri­va­no ruo­li di impor­tan­za ana­lo­ga a quel­lo di Marra.

La bugia di Sala

Bep­pe Sala non ha sapu­to del­l’in­da­gi­ne a suo cari­co dai gior­na­li sem­pli­ce­men­te per­ché il suo avvo­ca­to d’uf­fi­cio, Lua­na Bat­ti­sta, non ha aper­to la mail in cui la Pro­cu­ra le comu­ni­ca­va la pro­ro­ga del­le inda­gi­ni come è con­sue­tu­di­ne per tut­ti gli inda­ga­ti (eh, sì, anche i sindaci).

TAV, Civati: «Perché la maggioranza non ammette che l’opera non è strategica? Nemmeno Renzi la voleva»

Per­ché la mag­gio­ran­za non ammet­te che l’o­pe­ra non è soste­ni­bi­le, non è stra­te­gi­ca, non è con­gruen­te con la situa­zio­ne eco­no­mi­ca del nostro Pae­se? Lo stes­so Ren­zi dichia­rò nel 2014 che lui non avreb­be rea­liz­za­to la Tav. Sap­pia­mo che si è smen­ti­to su qua­si tut­ti gli impe­gni che ha pre­so, ma ci chie­dia­mo per­ché la mag­gio­ran­za non voglia pren­de­re atto di un giu­di­zio con­di­vi­so da moltissimi.

Recuperare il nostro “shale gas” attraverso la riqualificazione del patrimonio edilizio, #primadeldiluvio

Dall’inizio del pros­si­mo decen­nio non solo tut­ti i nuo­vi edi­fi­ci dovran­no esse­re a con­su­mo ener­ge­ti­co “qua­si zero”, ma andran­no defi­ni­te poli­ti­che per sti­mo­la­re la riqua­li­fi­ca­zio­ne spin­ta degli edi­fi­ci esi­sten­ti, con ridu­zio­ni dei con­su­mi fos­si­li del 60–80%. Si trat­ta in sostan­za, di recu­pe­ra­re il nostro “sha­le gas”, otte­ni­bi­le ridu­cen­do signi­fi­ca­ti­va­men­te i con­su­mi di meta­no del nostro inef­fi­cien­te patri­mo­nio edilizio.

No alla voucherizzazione dei giudici

La giu­sti­zia in Ita­lia crol­le­reb­be se venis­se meno l’ap­por­to del­la magi­stra­tu­ra ono­ra­ria. Eppu­re il gover­no sem­bra non ave­re pre­sen­te il dove­re di rispet­ta­re il lavo­ro pre­zio­so di que­sta cate­go­ria ed anzi ne cer­ti­fi­ca la vou­che­riz­za­zio­ne. Giu­di­ci pre­ca­ri, part time per fin­ta che assi­cu­ra­no a tem­po pie­no la fun­zio­na­li­tà quo­ti­dia­na del­le aule giu­di­zia­rie. Ci oppo­nia­mo a …

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Non possiamo perdere altro tempo

Reci­ta un vec­chio pro­ver­bio che se qual­cu­no ti fre­ga una vol­ta è col­pa sua, se ti fre­ga due vol­te è col­pa tua. Sic­co­me a que­sto pun­to altro che la secon­da, si è per­so il con­to, assi­stia­mo stu­pe­fat­ti al ritor­no del­l’e­ter­no dibat­ti­to sul Pd.