riforme

Incostituzionale un altro pezzo delle “riforme” della legislatura, e soprattutto dei tre anni del Governo Renzi. Un periodo di grande ubriacatura del “rinnovamento”, in cui bastava un titolo perché tutti o quasi credessero che era “la volta buona”
Si tratta di un primo ma importante tassello di riforme istituzionali che - come diciamo sempre - non passano solo attraverso la Costituzione (che pure può richiedere singoli aggiornamenti o miglioramenti): dalla legge elettorale a quella sul conflitto di interessi, alla revisione di alcune incompatibilità e ineleggibilità, per assicurare una maggiore trasparenza e un effettivo svolgimento delle funzioni pubbliche con disciplina e onore.
Durante la campagna per il referendum costituzionale avevamo detto – con altri sostenitori del NO – che la revisione costituzionale del governo Renzi era una cattiva riforma ma che altre modifiche della Costituzione, leggere e condivise, sarebbero state possibili. Anzi, utili.
Il premier ha fissato un paletto sulle modifiche dell'Italicum: il ballottaggio non si tocca. E quindi non si tocca il premio di maggioranza del tutto irragionevole che assegnerà, il cuore della legge.
Il Ministro allo Sviluppo Economico critica il governo e suggerisce il cambio di rotta sulla politica dei bonus.
Vi stanno arrivando a casa strane comunicazioni sui risultati del governo. Vi preghiamo di leggere queste avvertenze e modalità d'uso.
Possibile ha presentato la sua proposta sui partiti politici (A.C. 2839), con due obiettivi principali: aumentare la partecipazione dei cittadini e la trasparenza dei processi decisionali e della gestione amministrativa.