riforma costituzionale

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22 Nov: Ma che riforma è?

Il sindaco Tosi, sostenitore del Sì, spiega che sarebbe assurdo avere due Consigli comunali con maggioranze diverse, che è esattamente quel che potrebbe accadere con la riforma costituzionale.

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24 Ott: Vi pare così difficile da capire? No

Secondo i sostenitori del «sì» fanno ridere i sostenitori del «no». Che ovviamente piacerebbero tantissimo ai sostenitori del «sì» se solo votassero «sì». Stessa cosa varrebbe alla rovescia per alcuni sostenitori del «sì» che sarebbero oggetto di dileggio se votassero «no».

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01 Ott: Il No contro l’asteroide

Non bisogna mai perdere la tenerezza, diceva qualcuno. Né la convinzione.
Non so se ci siano mucche in corridoio, elefanti a rischio eccitazione: so che bisogna votare No. Che è finita l’epoca del nì, del forse ma forse, del dipende vedremo.

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30 Set: Barca ha torto (di nuovo)

Questa riforma non contiene “piccoli miglioramenti e piccoli difetti” “che si bilanciano” e che semplicemente “andranno gestiti”, come scrive Barca, ma prosegue nel lento scivolamento verso la limitazione degli spazi decisionali e democratici dei cittadini, e per questo serve schierarsi e bocciarla.

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22 Mag: Chi di personalizzazione ferisce…

Non personalizzano, no, però se perdono se ne vanno. O così o niente. Se ne vanno e non tornano più. Ma il referendum non è sul governo. Figuriamoci: sono gli altri che personalizzano.

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20 Mag: Una cosa sbagliatissima ma almeno sincera

Gianni Cuperlo dice che il referendum non è solo un plebiscito su Renzi ma è addirittura il congresso del Pd. Che dopo nel Pd se vincono i sì ci sarà solo Renzi. Una posizione talmente sbagliata che – nel tempo paradossale e devastato in cui viviamo – è corretta nell’analisi.

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