Renzi

Cosa stiamo aspettando, di preciso, ad aprire una grande discussione che coinvolga tutto il centrosinistra italiano? Diciamo centrosinistra per capirci, ecco, per brevità, anche se il termine è poco amato. A maggior ragione adesso che c'è un quadro politico nuovo, e una scissione ormai in corso. Cosa aspetta il Pd, che di quest'area grande e forse vaga è il maggiore azionista, a convocarla? Mistero.
Appena tornato in tv non ha parlato del tonfo del Pd e della sinistra tutta: ha ripreso a dare la colpa al sistema che non funziona, rilanciando di nuovo le riforme istituzionali con un sistema monocamerale e legge elettorale con ballottaggio. Proprio quello che gli elettori hanno sonoramente bocciato
La domanda di tutti, ieri, leggendo le dichiarazioni di Fontana, era come un politico potesse arrivare a esternare affermazioni così gravi.
Tre rappresentanti del partito dei ricchi, occupato a difendere gli interessi di chi ce l'ha fatta (e magari non per meriti suoi, ma per merito dei propri genitori) e non a permettere che il figlio dell'operaio possa fare il medico.
Il paradosso, va detto subito, è che la normativa “contro le fake news” annunciata con grande clamore da Matteo Renzi alla Leopolda, e ripresa subito da tutta la stampa italiana senza alcuna verifica, rientra essa stessa nella categoria delle fake news.