Energia

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16 Mar: Il Governo ipoteca il futuro della Sardegna

E’ di ieri la decisione del Governo che, attraverso il Ministero dell’Ambiente, autorizza la “Gonnosfanadiga Limited” per la costruzione di un gigantesco impianto solare termodinamico osteggiato dai comuni del Medio Campidano e dalla cittadinanza: l’ennesimo sfregio al territorio regionale, all’autonomia della Sardegna ed alla vocazione agricola di quei territori.

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06 Mar: Liberi di produrre e scambiare energie rinnovabili #primadeldiluvio

Chiediamo come avviene in ogni parte di Europa che si possano realizzare sistemi di rete privati e locali in cui i vicini di condominio o di area industriale possano senza passare dalla rete di distribuzione, scambiarsi o vendersi energia rinnovabile. Non peseremmo sulla rete, anzi la alleggeriremmo di carichi e ridurremmo la dispersione, ridurremmo i costi per i nostri vicini di almeno il 50% di quanto pagano ora l’energia e remunereremo in maniera ragionevole l’investimento per la realizzazione dell’impianto.

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10 Feb: Partiamo dalla fine (del mondo)

Se ci attrezziamo potremo diffondere energia a costi più bassi, a effetti minimi, e insieme all’energia potremo diffondere benessere e opportunità di lavoro e insomma ricchezza. Il compito di una generazione per aprire il cammino alle prossime.

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25 Gen: Abbandoniamo le fossili, apriamo alla democrazia energetica

Siamo di fronte a una grande possibilità: alla necessità di nuove risorse energetiche possiamo oggi rispondere scegliendo di coinvolgere le comunità locali nella costruzione di nuovi sistemi di produzione, liberandoci dalla dipendenza non solo dalle energie fossili, ma anche dalle grandi imprese private e dalle relazioni pericolose con alcuni paesi, mettendo in moto un processo virtuoso, ambientalmente sostenibile e capace di creare posti di lavoro e ricadute positive sui territori.

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11 Gen: Boston, abbiamo un problema

La Boston Consulting Group (BCG) è un network mondiale che opera nella consulenza in vari campi tra i quali energia e conta tra i suoi clienti società come l’Eni. La consulenza dovrebbe ricadere sulle casse di Terna e Snam. Se la notizia fosse confermata, non si capirebbe perché il Ministero abbia deciso di non avvalersi delle competenze di enti pubblici o dello studio del tavolo sulla decarbonizzazione. A ciò si aggiunge il profilarsi di un vistoso conflitto di interessi che riguarderebbe il capo della segreteria tecnica del ministro, proveniente proprio dalla BCG.

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29 Dic: Costruire collettività con l’energia, facendo politica: una nuova politica #primadeldiluvio

Ciò che serve è una vera liberalizzazione dal basso, che consenta ai cittadini d’organizzarsi, sempre dal basso, e di produrre, gestire e consumare la propria energia. Oltretutto risparmiando. Manca poi una visione politica che partendo dall’energia passi, poi, alla mobilità, ai servizi, al welfare, al lavoro. Producendo valore dai cittadini, verso i cittadini e per i cittadini.

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20 Dic: Recuperare il nostro “shale gas” attraverso la riqualificazione del patrimonio edilizio, #primadeldiluvio

Dall’inizio del prossimo decennio non solo tutti i nuovi edifici dovranno essere a consumo energetico “quasi zero”, ma andranno definite politiche per stimolare la riqualificazione spinta degli edifici esistenti, con riduzioni dei consumi fossili del 60-80%. Si tratta in sostanza, di recuperare il nostro “shale gas”, ottenibile riducendo significativamente i consumi di metano del nostro inefficiente patrimonio edilizio.

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25 Ott: Airgun nei nostri mari: la mobilitazione di Possibile parte dalla Calabria

E’ di pochi giorni fa la notizia che in molti temevamo: il Ministero dell’Ambiente ha autorizzato due compagnie petrolifere, gli australiani della Global Petroleum Limited nell’Adriatico e gli italiani della Schlumberger di Parma nello Ionio, a effettuare prospezioni su una vasta area marina tra Puglia, Basilicata e Calabria con la tecnica dell’airgun.

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26 Apr: Come e perché è possibile un futuro senza nucleare

La produzione di energia elettrica in impianti nucleari è da sempre un tema estremamente controverso. Provare a parlarne a trent’anni dal disastro di Černobyl’ e a cinque da quello di Fukushima Dai-ichi è estremamente difficile, ma ci proviamo lo stesso.

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