Una lip inedita su energia e democrazia

È note­vo­le che, tra lea­der mol­to cari­sma­ti­ci, dal Maschio (!) Angioi­no sia emer­sa la figu­ra di Anna­li­sa Cor­ra­do, con­fer­ma­ta come co-por­ta­vo­ce di Green Ita­lia: una figu­ra poli­ti­ca ati­pi­ca (ma solo per­ché in Ita­lia la poli­ti­ca è fre­quen­ta­ta da tipi mol­to par­ti­co­la­ri), che non cono­sce i toni esa­spe­ra­ti del­la poli­ti­ca attua­le ma che sa inter­pre­ta­re quell’ambien­ta­li­smo poli­ti­co che tut­ti dan­no per scom­par­so in Ita­lia, anche per­ché fa como­do pen­sar­lo: così si può con­ti­nua­re con lo sche­ma che impa­sta cemen­to, petro­lio, gran­di ope­re, lob­by e corruzione.

Anna­li­sa, oltre a saper­ne parec­chio di suo, sa fare squa­dra. Come in «Ogni male­det­ta dome­ni­ca», recen­te­men­te rivi­si­ta­to con iro­nia da Croz­za, è la squa­dra che con­ta, per evi­ta­re che ogni male­det­ta dome­ni­ca elet­to­ra­le ci toc­chi vota­re sem­pre lo stes­so ceto poli­ti­co, alla ricer­ca del lea­der che risol­ve tut­to, che poi pun­tual­men­te fallisce.

Squa­dra è cul­tu­ra poli­ti­ca e con­sen­te di fare cul­tu­ra poli­ti­ca.

La squa­dra con­sen­te di con­di­vi­de­re una cam­pa­gna e di dif­fon­der­la: con Anna­li­sa, nell’ambito del tour che abbia­mo chia­ma­to #pri­ma­del­di­lu­vio, pro­muo­ve­re­mo un «ine­di­to», una pro­po­sta di leg­ge di ini­zia­ti­va popo­la­re che stia­mo met­ten­do a pun­to con Rober­to Del­la Seta e Fran­ce­sco Fer­ran­te, pren­den­do spun­to anche dal­la mobi­li­ta­zio­ne (che soste­nia­mo) pro­mos­sa da Fabio Rog­gio­la­ni, per por­ta­re nel­le piaz­ze del Pae­se un nuo­vo model­lo di pro­du­zio­ne e di distri­bu­zio­ne dell’energia, in modo dif­fu­so e par­te­ci­pa­to, all’insegna di una sovra­ni­tà ener­ge­ti­ca che riguar­di ogni cit­ta­di­no e l’Italia nel suo com­ples­so, che ci libe­ri dal­la dipen­den­za da sceic­chi e dit­ta­to­ri, che con­sen­ta di dare alla nostra comu­ni­tà quel­le mate­rie pri­me che pen­sa di non ave­re, ma che sem­pli­ce­men­te non sa sfruttare.

Una solu­zio­ne avan­za­ta per­ché cre­dia­mo che l’Italia deb­ba esse­re all’avan­guar­dia o, meglio, non pos­sa non esser­lo, se dav­ve­ro vuo­le dif­fon­de­re benes­se­re, ric­chez­za, lavo­ro, e dare a chi vi risie­de un luo­go ospi­ta­le in cui vivere.

Chi fos­se inte­res­sa­to può scri­ve­re fin d’ora a [email protected] e met­ter­si a dispo­si­zio­ne: sia per lavo­ra­re insie­me a noi al testo di leg­ge sia per pro­muo­ve­re la mobi­li­ta­zio­ne.

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