Calenda conferma: avanti con nuove trivellazioni

La risposta che il ministro dello sviluppo economico Calenda ha dato a un'interrogazione del gruppo Sinistra Italiana - Possibile, a firma dell'on. Pellegrino, in merito alla possibilità di nuove trivellazioni.

[vc_row][vc_column][vc_column_text css=”.vc_custom_1492168223745{margin-top: 20px !important;}”][/vc_column_text][vc_column_text]Ecco la rispo­sta che il mini­stro del­lo svi­lup­po eco­no­mi­co Calen­da ha dato ieri in Par­la­men­to all’on. Sere­na Pel­le­gri­no e ai par­la­men­ta­ri del grup­po Sini­stra ita­lia­na — Pos­si­bi­le sul­la que­stio­ne del­le tri­vel­la­zio­ni entro le 12 miglia marine:

Mi chie­do se il Mini­stro si ren­da con­to del­la rispo­sta data. La rias­su­mo io: il decre­to riba­di­sce che entro le 12 miglia mari­ne non potran­no esser­ci nuo­vi per­mes­si per sco­pri­re nuo­vi gia­ci­men­ti petro­li­fe­ri e nuo­ve con­ces­sio­ni per estrar­re da nuo­vi gia­ci­men­ti. E su que­sto non ci pio­ve: chi ha mai soste­nu­to il con­tra­rio? Non è que­sto il punto.

Poi aggiun­ge: il nuo­vo decre­to mini­ste­ria­le con­sen­te sol­tan­to di recu­pe­ra­re le riser­ve ener­ge­ti­che esi­sten­ti a par­ti­re da con­ces­sio­ni già date; e per recu­pe­ra­re tali riser­ve occor­re­rà comun­que che la socie­tà petro­li­fe­ra otten­ga una auto­riz­za­zio­ne ad hoc, dopo aver sot­to­po­sto a valu­ta­zio­ne di impat­to ambien­ta­le il suo pro­get­to. Ecco, è pro­prio que­sto il pun­to: una auto­riz­za­zio­ne per fare cosa? Rispo­sta: per costrui­re nuo­vi poz­zi, e cioè per con­sen­ti­re nuo­ve tri­vel­la­zio­ni a par­ti­re dal­le con­ces­sio­ni già date.

Fac­cio un esem­pio: die­ci anni fa mi è sta­ta data una con­ces­sio­ne per estrar­re entro un’a­rea di 100 kmq; ho pre­sen­ta­to un pro­get­to di estra­zio­ne di gas e petro­lio per quei 100 kmq; nel mio pro­get­to ho dichia­ra­to di voler rea­liz­za­re una piat­ta­for­ma petro­li­fe­ra e quat­tro poz­zi. Oggi, gra­zie al decre­to mini­ste­ria­le, fer­mo restan­do il divie­to di chie­de­re una nuo­va con­ces­sio­ne per altri 60 kmq oltre ai 100 che già ho, pos­so chie­de­re di modi­fi­ca­re quel pro­get­to: i kmq dati in con­ces­sio­ne resta­no ovvia­men­te sem­pre 100, ma quel­lo che mi è con­sen­ti­to è, ad esem­pio, rea­liz­za­re altre due piat­ta­for­me e altri die­ci poz­zi (per un tota­le di tre piat­ta­for­me e 14 poz­zi). La con­ces­sio­ne, come si vede, è sem­pre quel­la rila­scia­ta die­ci anni fa, non è nuo­va; nuo­vi, però, saran­no le due piat­ta­for­me e i die­ci poz­zi. Il che, tra­dot­to, vuol dire esat­ta­men­te con­sen­ti­re nuo­ve tri­vel­la­zio­ni, oltre quel­le già pre­vi­ste, entro le 12 miglia. E que­sto è vie­ta­to dal­la legge!

Enzo Di Sal­va­to­re[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]

AIUTACI a scrivere altri articoli come quello che hai appena letto con una donazione e con il 2x1000 nella dichiarazione dei redditi aggiungendo il codice S36 nell'apposito riquadro dedicato ai partiti politici.

Se ancora non la ricevi, puoi registrarti alla nostra newsletter.
Partecipa anche tu!

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Congresso 2024: regolamento congressuale

Il con­gres­so 2024 di Pos­si­bi­le si apre oggi 5 apri­le: dif­fon­dia­mo in alle­ga­to il rego­la­men­to con­gres­sua­le ela­bo­ra­to dal Comi­ta­to Organizzativo.

Il salario. Minimo, indispensabile. Una proposta di legge possibile.

Già nel 2018 Pos­si­bi­le ha pre­sen­ta­to una pro­po­sta di leg­ge sul sala­rio mini­mo. In quel­la pro­po­sta, l’introduzione di un sala­rio mini­mo lega­le, che rico­no­sces­se ai mini­mi tabel­la­ri un valo­re lega­le erga omnes quan­do que­sti fos­se­ro al di sopra del­la soglia sta­bi­li­ta, for­ni­va una inno­va­ti­va inter­pre­ta­zio­ne del­lo stru­men­to, sino a quel tem­po bloc­ca­to dal timo­re di ero­de­re pote­re con­trat­tua­le ai sin­da­ca­ti. Il testo del 2018 è sta­to riscrit­to e miglio­ra­to in alcu­ni dispo­si­ti­vi ed è pron­to per diven­ta­re una pro­po­sta di leg­ge di ini­zia­ti­va popolare.

500.000 firme per la cannabis: la politica si è piantata? Noi siamo per piantarla e mobilitarci.

500.000 fir­me per toglie­re risor­se e giro d’affari alle mafie, per garan­ti­re la qua­li­tà e la sicu­rez­za di cosa vie­ne ven­du­to e con­su­ma­to, per met­te­re la paro­la fine a una cri­mi­na­liz­za­zio­ne e a un proi­bi­zio­ni­smo che non han­no por­ta­to a nes­sun risul­ta­to. La can­na­bis non è una que­stio­ne secon­da­ria o risi­bi­le, ma un tema serio che riguar­da milio­ni di italiani.

Possibile per il Referendum sulla Cannabis

La can­na­bis riguar­da 5 milio­ni di con­su­ma­to­ri, secon­do alcu­ni addi­rit­tu­ra 6, mol­ti dei qua­li sono con­su­ma­to­ri di lun­go cor­so che ne fan­no un uso mol­to con­sa­pe­vo­le, non peri­co­lo­so per la società.
Pre­pa­ra­te lo SPID! Sarà una cam­pa­gna bre­vis­si­ma, dif­fi­ci­le, per cui ser­vi­rà tut­to il vostro aiu­to. Ma si può fare. Ed è giu­sto provarci.

Corridoi umanitari per chi fugge dall’Afghanistan, senza perdere tempo o fare propaganda

La prio­ri­tà deve esse­re met­te­re al sicu­ro le per­so­ne e non può esse­re mes­sa in discus­sio­ne da rim­pal­li tra pae­si euro­pei. Il dirit­to d’asilo è un dirit­to che in nes­sun caso può esse­re sot­to­po­sto a “vin­co­li quan­ti­ta­ti­vi”. Ser­vo­no cor­ri­doi uma­ni­ta­ri, e cioè vie d’accesso sicu­re, lega­li, tra­spa­ren­ti attra­ver­so cui eva­cua­re più per­so­ne possibili. 

Nasce il coordinamento dei comitati di Possibile del sud

 Oggi a Napo­li sono sce­se in piaz­za le asso­cia­zio­ni riu­ni­te ne La via mae­stra, per sol­le­va­re l’al­lar­me sul disa­stro­so pro­get­to dell’autonomia dif­fe­ren­zia­ta e l’attenzione sui

17 maggio, non c’è nulla da festeggiare

Crea­re un cli­ma di sospet­to, dif­fi­den­za e pau­ra ha l’effetto deva­stan­te di sfo­cia­re in odio che si tra­du­ce in vio­len­za, spes­so fisi­ca, a sca­pi­to di per­so­ne che vor­reb­be­ro solo vive­re la pro­pria vita come tut­te le altre sen­za nega­re nul­la nessuno.

All’odio rispondiamo con l’Orgoglio

È sem­pre più un qua­dro allar­man­te quel­lo che ci si pro­spet­ta in occa­sio­ne del 17 mag­gio di fron­te alla pub­bli­ca­zio­ne del­la Rain­bow Map di ILGA-Euro­pe. L’Italia sci­vo­la anco­ra più in bas­so rispet­to al 2023 acqui­sen­do un mise­ro 25%.