Calabria

Un lungo e sentito racconto, quello che ci propone Margherita Corrado nella sua lettera. Margherita Corrado è un'archeologa calabrese, ma non solo: cittadina nel senso più alto del termine, impegnata nella difesa dei beni comuni e scomoda al potere. Pubblichiamo molto volentieri il suo scritto e ci schieriamo, ancora una volta, al suo fianco.
Una querela e una sorta di editto contro Margherita Corrado, l'archeologa in prima fila nelle denunce a tutela di Capocolonna
Dalla questione infrastrutturale, passando per la legalità, fino al diritto alla salute: la due giorni di Possibile in Calabria
“Una rapina!”, l’ha definita così il dottore Capoccia, Procuratore della Repubblica a Crotone. Ed è esattamente così che l’abbiamo vissuta noi fino a ieri. Un tentativo, ancora lontano dal definirsi scongiurato del tutto, di depauperare non solo la storia e l’ambiente, ma anche la cultura e l’identità di un intero Paese.
Un provvedimento di fermo nell'ambito della "Operazione Provvidenza", eseguito questa mattina, ha colpito 33 soggetti, «affiliati alla cosca Piromalli, indagati per associazione mafiosa, traffico di stupefacenti, intestazione fittizia di beni, autoriciclaggio, tentato omicidio e altri reati aggravati dalle finalità mafiose».
A Crotone i comitati “Basta un SI” hanno un riferimento d’eccezione. Di quelli che fanno capire esattamente il senso della riforma costituzionale e di quella parolina tanto ripetuta nella narrazione renziana: “cambiamento”.
E’ di pochi giorni fa la notizia che in molti temevamo: il Ministero dell’Ambiente ha autorizzato due compagnie petrolifere, gli australiani della Global Petroleum Limited nell’Adriatico e gli italiani della Schlumberger di Parma nello Ionio, a effettuare prospezioni su una vasta area marina tra Puglia, Basilicata e Calabria con la tecnica dell’airgun.
Questo il dato evidenziato dalla sezione regionale della Corte dei Conti, durante la seduta relativa alla parificazione del rendiconto generale della Regione Calabria per l'esercizio finanziario 2015.
Il "patto per la Calabria" destina 40 milioni di euro per il porto di Gioia Tauro eppure ci sono 422 operatori portuali che rischiano il licenziamento o la cassa integrazione.