QUADERNI
Le mobilitazioni contro gli sfratti a Madrid e la vittoria della Linke a Berlino sono il segnale che il diritto alla casa rappresenta un tema cruciale in tutte le città europee. In Italia non possiamo fare finta di niente.
La formazione universitaria non è e non può essere un fatto meramente tecnico, ma prima di tutto culturale. La privatizzazione e frammentazione della formazione universitaria dei medici è una scelta politica che va combattuta.
Francesca Druetti (Possibile), a Napoli per l’assemblea NoKings, richiama gli altri leader del campo largo e attacca il governo: «inaccettabile criminalizzare chi lotta per il diritto alla casa, chi salva vite in mare o chi pretende una svolta sulla crisi climatica».
«Il ddl antisemitismo ha soltanto l’obiettivo di zittire le critiche al governo israeliano» dichiara Druetti.
Il CCNL delle Cooperative Sociali è scaduto il 31 dicembre 2025. Sono passati nove mesi e il rinnovo ancora non c’è. La trattativa è iniziata a luglio, è vero, ma nel frattempo oltre 437 mila lavoratrici e lavoratori continuano a lavorare con un contratto scaduto, in un settore che comprende assistenza, servizi sociosanitari, educazione, inclusione e inserimento lavorativo. E parliamo di un contratto che, già prima di scadere, non era certo un esempio di ricchezza salariale
«Quando qualcuno dell’Afd si alza e dice che non c’è bisogno che ci venga ricordata l’epoca nazista, penso che abbiamo ancora più bisogno delle Pietre».
Giovedì 29 ottobre, allo SpazioTra di Napoli, lavoreremo in piccoli gruppi, condividendo storie, punti di vista e vissuti, per esplorare come le dinamiche di genere, razza e classe attraversano le relazioni di cura e come gli spazi della città possano favorire o ostacolare relazioni di vicinanza e solidarietà.
Il giorno in cui una comunità intera scende in piazza per rivendicare diritti e dignità, il segretario del vescovo di Aosta sceglie di mettere la svastica dentro la bandiera Progress Pride e di firmarla con un “questione di prospettiva”. Non c’è nessuna prospettiva da discutere. C’è un simbolo che ha significato sterminio, e c’è un bersaglio scelto con precisione: le persone LGBTQIA+, che quel regime le ha marchiate, deportate e uccise.
Da anni ci sentiamo ripetere che l’antifascismo è cosa anacronistica e pretestuosa. Le chat sequestrate raccontano altro. L’antifascismo si fa anche in classe, ogni giorno. Le scuole che scrivono “qui nessuno è straniero” stanno facendo prevenzione e andrebbero sostenute. Questa propaganda nera non può e non deve avere agibilità. Ognuno di noi è chiamato a questa Resistenza. Su ogni fronte.
Anche noi obiettiamo la guerra: sosteniamo la Legge di Iniziativa Popolare lanciata da Emergency. Nel frattempo, vanno sostenute tutte quelle iniziative, a partire dall’annotazione nei registri comunali della volontà individuale di manifestare obiezione al servizio militare, che consentano alla cittadinanza di esprimere fin d’ora il proprio NO al servizio armato e alla guerra.
Non si parla abbastanza di quanto sta succedendo in Turchia, dove due settimane fa la polizia ha dato il via a una delle retate più grandi di sempre contro le persone LGBTQIA+.
Sia che andiate o non andiate alla notte dei ricercatori e delle ricercatrici, è importante che sappiate che queste persone senza futuro stanno contribuendo a crearne uno anche per voi e il paese in cui vivete. Se i ricercatori e le ricercatrici continueranno ad essere senza futuro saremo tutti senza futuro.
“Spin Time non è solo un edificio: è un’idea alternativa di città fondata sul diritto all’abitare, sull’inclusione e sulla sostenibilità, in aperta contrapposizione alla speculazione e agli interessi dei grandi fondi immobiliari. Ribadiamo con forza la necessità che il Comune proceda con coraggio e senza ritardi all’acquisizione dell’immobile a patrimonio pubblico, restituendolo alla città.”
A 33 anni voglio poter credere in una sinistra capace non soltanto di avere ragione, ma di cambiare concretamente le cose. Palermo e la Sicilia devono tornare protagoniste. Perché chi vive qui ogni giorno deve avere voce nel decidere il futuro di questa terra. Non possiamo lasciare che a scegliere siano altri, che arrivano qui il 23 maggio o quando una calamità naturale distrugge le nostre città e poi ripartono.
Tra i temi sollevati ci sono l’organizzazione degli organici, la gestione dei contratti a termine e le condizioni di lavoro del personale part-time. Apple Retail Italia chiude ogni anno ampiamente in positivo e il tema non è se può permettersi di accogliere le richieste di lavoratrici e lavoratori. È se voglia farlo.
In Calabria continuiamo a contare scuole che chiudono, classi che scompaiono, paesi nei quali per andare a scuola bisogna percorrere sempre più chilometri, interi plessi accorpati. Si continua nel mentre a parlare di spopolamento come se fosse un fenomeno inevitabile, quasi una condizione geografica del Mezzogiorno. Quando chiude una scuola perdiamo una delle condizioni necessarie affinché una famiglia possa immaginare di abitare ancora quel territorio.