Gli spazi sociali sono un presidio di socialità sana in un mondo malato, la città li difenderà dagli attacchi della destra

Negli ultimi giorni la destra ha scatenato una guerra nei confronti di un pezzo della nostra città. Già da alcuni mesi era chiara l’intenzione di Fratelli d’Italia di portare sul terreno della nostra città lo scontro nato nei mesi scorsi a Milano col Leoncavallo e a Torino con Askatasuna.

Gli spa­zi socia­li sono un pre­si­dio di socia­li­tà sana in un mon­do mala­to, la cit­tà li difen­de­rà dagli attac­chi del­la destra.

Negli ulti­mi gior­ni la destra ha sca­te­na­to una guer­ra nei con­fron­ti di un pez­zo del­la nostra cit­tà. Già da alcu­ni mesi era chia­ra l’intenzione di Fra­tel­li d’Italia di por­ta­re sul ter­re­no del­la nostra cit­tà lo scon­tro nato nei mesi scor­si a Mila­no col Leon­ca­val­lo e a Tori­no con Aska­ta­su­na.

Una nuo­va stra­te­gia del­lo scon­tro che è stru­men­ta­le allo sche­ma di un pae­se divi­so in cui tut­to ciò che non rispon­de alle logi­che di mer­ca­to e xeno­fo­bia su cui il gover­no costrui­sce il suo con­sen­so vie­ne demo­niz­za­to e mes­so fuo­ri leg­ge, con nuo­vi decre­ti sicu­rez­za, ogni sei mesi, sem­pre più vio­len­ti e auto­ri­ta­ri. La que­stio­ne mora­le non può più con­fon­der­si con quel­la del­la lega­li­tà, in un pae­se in cui il dis­sen­so è cri­mi­na­liz­za­to.

Per­so­nal­men­te pen­so che qual­sia­si valu­ta­zio­ne degli spa­zi socia­li di una cit­tà non pos­sa che ave­re come base quel­la che appun­to è la loro azio­ne socia­le nel­la cit­tà, sul­la base di tut­te le atti­vi­tà ludi­che, ricrea­ti­ve e cul­tu­ra­li che que­gli spa­zi offro­no ren­den­do viva, par­te­ci­pa­ta e uni­ta Reg­gio da qua­si un quar­to di seco­lo.

Gli spa­zi socia­li non sono altro che un pez­zo del­la nostra col­let­ti­vi­tà che si auto-orga­niz­za per rispon­de­re a dei biso­gni sen­ti­ti da tut­ta la comu­ni­tà, al di fuo­ri del­le logi­che del mer­ca­to, del­la com­pe­ti­zio­ne, dell’individualismo e dell’esclusione.

Dob­bia­mo com­bat­te­re que­sto ten­ta­ti­vo del­le destre di por­ta­re a Reg­gio Emi­lia sche­mi come quel­lo a cui abbia­mo assi­sti­to a Tori­no e difen­de­re quel­li che anche nel­le dif­fe­ren­ze di vedu­te poli­ti­che sono pre­si­di di par­te­ci­pa­zio­ne pub­bli­ca e di atti­vi­smo al ser­vi­zio del­la nostra comu­ni­tà. Sapre­mo far­ci tro­va­re al nostro posto.

Ales­san­dro Miglio­li

Pos­si­bi­le Reg­gio Emi­lia

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