Istruzione
La scuola, nel nostro ideale, lavora incessantemente per generare inclusione, educazione alle differenze, per dare uguali possibilità a ciascuno.
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Europa Possibile
Un’Europa federale, solidale, equa, giusta, aperta al mondo, che appartenga alle cittadine e ai cittadini. Noi ci crediamo. Per unirti a noi e partecipare al gruppo di lavoro sull’Europa, invia una mail a [email protected]
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Questione di genere
L’uguaglianza di genere per noi è sempre stata più di una voce inserita in un programma, più di un giorno all’anno con cui lavarsi la coscienza fino alla ricorrenza successiva, più di un aggettivo di moda da aggiungere in automatico per cavalcare l’onda del momento.
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Tax the rich
Durante la pandemia, mentre 7,6 milioni di persone in Italia hanno visto peggiorare il proprio tenore di vita, il patrimonio delle 40 persone più ricche è passato da 121 a 165 miliardi.
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Lavoro
Il lavoro si paga. Si paga il giusto, si paga quanto è necessario per coinvolgere l’individuo nelle sorti della società, per la dignità e il rispetto della persona.
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Diritti per tuttɘ
Matrimonio egualitario, legge contro l’omolesbobitransfobia, educazione alle differenze, piena cittadinanza per le persone trans*: per una società più giusta.
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Legalizzala
Cannabis legale. Cannabis legale. Cannabis legale. Cannabis legale. Visto che il resto della politica fa così fatica a parlarne, dobbiamo farlo noi.
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Previsioni del tempo
La questione climatica non è solo un’urgenza, è l’opportunità di ripensare il nostro modello di sviluppo.
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QUADERNI
Salario minimo, persone migranti, diritti civili e sociali, piano casa, bollette, contrasto all’emergenza climatica, investimenti nella salute e nell’istruzione pubblica… troviamo cinque proposte da fare subito. Spiegando come fare, quali sono le ricadute concrete sulla vita delle persone, dove troviamo i soldi. Spoiler: tassando i ricchi, ricchissimi che possono e devono contribuire di più, per un mondo migliore per tutte e tutti, compresi loro. Restando, per chi è preoccupato, comunque molto ricchi.
Quello che sta accadendo in piazza Libertà è una vergogna politica e istituzionale: si pretende di nascondere la sofferenza e si colpisce chi se ne prende cura. Imporre alle reti solidali di operare soltanto dalle 18 alle 20 e vietarne l’attività sabato e domenica significa subordinare l’assistenza alle esigenze dello svago e del commercio.
Druetti punta il dito contro l’esecutivo Meloni: «Da settimane una parte del Paese chiede risposte sull’aumento dei prezzi del carburante e sul carovita, e il Sud chiede interventi concreti che purtroppo non arrivano. La prima reazione del governo è stata mettere la testa sotto la sabbia, sperando che il problema si risolvesse da solo. Quello che non vede, o peggio fa finta di non vedere, è che le sue scelte stanno portando sul lastrico milioni di italiani».