Leg­ge con­tro l’omolesbobitransfobia, matri­mo­nio egua­li­ta­rio, edu­ca­zio­ne alle dif­fe­ren­ze, pie­na cit­ta­di­nan­za per le per­so­ne trans*: per una socie­tà più giu­sta.

 

Una socie­tà più inclu­si­va ha biso­gno di un nuo­vo “pat­to socia­le di cit­ta­di­nan­za” tra isti­tu­zio­ni e cit­ta­di­ni, che garan­ti­sca tut­te le per­so­ne, non più discri­mi­na­te o di “serie b” ma con ugua­li dirit­ti, tute­le e liber­tà, e tito­la­ri del­la pie­na oppor­tu­ni­tà di con­cor­re­re, come comu­ni­tà, allo svi­lup­po del nostro Pae­se. Pur­trop­po, al momen­to non è così: si regi­stra inve­ce una cre­sci­ta dei feno­me­ni di odio, ses­si­smo e raz­zi­smo che ren­do­no urgen­te e non più rin­via­bi­le un’azione cul­tu­ra­le e legi­sla­ti­va.

 

Per que­sti moti­vi nasce Pos­si­bi­le LGBTI+, il pre­si­dio di Pos­si­bi­le a soste­gno del­la comu­ni­tà LGBTI+ e del­le bat­ta­glie por­ta­te avan­ti dal movi­men­to. Uno spa­zio aper­to, inter­se­zio­na­le, tran­sfem­mi­ni­sta, queer per una discus­sio­ne ed ela­bo­ra­zio­ne con­di­vi­sa e col­let­ti­va da costrui­re tut­te e tut­ti insie­me.

 

Sia­mo diver­si, sia­mo neri, sia­mo gay, lesbi­che, trans, inter­sex, bisex, queer. Sia­mo don­ne libe­re e indi­pen­den­ti.

 

Sia­mo migran­ti e per­so­ne diver­sa­men­te abi­li. Sia­mo tut­te e tut­ti colo­ro che ogni gior­no affron­ta­no vio­len­ze e discri­mi­na­zio­ni. Sia­mo Resi­sten­ti e sia­mo pron­te e pron­ti a lot­ta­re per la liber­tà e l’uguaglianza.

 

Leg­gi le nostre pro­po­ste sui dirit­ti

Gio­ve­dì 29 otto­bre, allo Spa­zio­Tra di Napo­li, lavo­re­re­mo in pic­co­li grup­pi, con­di­vi­den­do sto­rie, pun­ti di vista e vis­su­ti, per esplo­ra­re come le dina­mi­che di gene­re, raz­za e clas­se attra­ver­sa­no le rela­zio­ni di cura e come gli spa­zi del­la cit­tà pos­sa­no favo­ri­re o osta­co­la­re rela­zio­ni di vici­nan­za e soli­da­rie­tà.
Il gior­no in cui una comu­ni­tà inte­ra scen­de in piaz­za per riven­di­ca­re dirit­ti e digni­tà, il segre­ta­rio del vesco­vo di Aosta sce­glie di met­te­re la sva­sti­ca den­tro la ban­die­ra Pro­gress Pri­de e di fir­mar­la con un “que­stio­ne di pro­spet­ti­va”. Non c’è nes­su­na pro­spet­ti­va da discu­te­re. C’è un sim­bo­lo che ha signi­fi­ca­to ster­mi­nio, e c’è un ber­sa­glio scel­to con pre­ci­sio­ne: le per­so­ne LGBTQIA+, che quel regi­me le ha mar­chia­te, depor­ta­te e ucci­se.
La drag cul­tu­re è uno stru­men­to di lot­ta poli­ti­ca, una rispo­sta al cli­ma di odio e alla pro­pa­gan­da che cer­ca di silen­zia­re le voci del­la comu­ni­tà, una resi­sten­za arti­sti­ca e cul­tu­ra­le che abbrac­cia le bat­ta­glie per l’u­gua­glian­za. Il Drag­Ti­vi­sm Tour Ita­lia fa tap­pa a Bolo­gna. Vi aspet­tia­mo il 31 mag­gio, dal­le ore 17:00, a Por­ta Pra­tel­lo, in Via Pie­tra­la­ta, 58.
Oggi ILGA-Euro­pe ha pub­bli­ca­to la Rain­bow Map 2026, la clas­si­fi­ca annua­le che misu­ra quan­to gli Sta­ti euro­pei garan­ti­sco­no dirit­ti e pro­te­zio­ni alle per­so­ne LGBTQIA+. L’I­ta­lia scen­de dal 35° al 36° posto su 49 Pae­si. Anco­ra una vol­ta, peg­gio­ria­mo. Non basta quel­lo che abbia­mo, e chi vuo­le gover­na­re que­sto Pae­se deve pren­de­re aper­ta­men­te un impe­gno chia­ro e sen­za ambi­gui­tà. Per tut­tɜ, per noi.
Intro­dur­re ulte­rio­ri osta­co­li per le don­ne trans alle olim­pia­di avrà il dop­pio risul­ta­to di acui­re la discri­mi­na­zio­ne e la deu­ma­niz­za­zio­ne del­le per­so­ne trans in ogni aspet­to del­la loro vita, non solo lo sport, e di dan­neg­gia­re tut­te le don­ne, indi­pen­den­te­men­te dal­la loro iden­ti­tà di gene­re.
Lo sgom­be­ro del­l’A­ska­ta­su­na è allo stes­so tem­po una rap­pre­sa­glia e un enne­si­mo tas­sel­lo nel pro­get­to siste­ma­ti­co di repres­sio­ne del dis­sen­so e degli spa­zi socia­li e soli­da­li da par­te del gover­no. Così è sta­to per il Leon­ca­val­lo, così è per ogni spa­zio sim­bo­lo e real­tà atti­va sui ter­ri­to­ri.
Il 20 novem­bre alle ore 16.00, pres­so la Sala Nas­si­rya del Sena­to, si ter­rà la con­fe­ren­za stam­pa “Io Col­ti­vo: che fine ha fat­to la pro­po­sta di leg­ge popo­la­re?” dedi­ca­ta al Dise­gno di Leg­ge di ini­zia­ti­va popo­la­re S.1317 – “Depe­na­liz­za­zio­ne del­la col­ti­va­zio­ne per uso per­so­na­le e in for­ma asso­cia­ta del­la can­na­bis”, pro­mos­so da Meglio Lega­le, Asso­cia­zio­ne Coscio­ni, Forum Dro­ghe e con il soste­gno di oltre 70 orga­niz­za­zio­ni.
“Il nuo­vo crol­lo dell’Italia nel­la Rain­bow Map ci rac­con­ta una veri­tà che la poli­ti­ca al gover­no si osti­na a nega­re: que­sto Pae­se con­ti­nua a esse­re osti­le ver­so le per­so­ne LGBTQIA+. È il risul­ta­to di pre­ci­se scel­te poli­ti­che, che ali­men­ta­no discri­mi­na­zio­ni anzi­ché com­bat­ter­le. Il 17 mag­gio sare­mo in piaz­za per dare voce a chi ogni gior­no subi­sce vio­len­ze, esclu­sio­ne, cen­su­ra. Per­ché la nostra lot­ta non è solo per i dirit­ti LGBTQIA+, è per la demo­cra­zia e la liber­tà di tut­tə.”
La deten­zio­ne ammi­ni­stra­ti­va non è una solu­zio­ne – dichia­ra Ales­sia Fac­chin, che ha pre­sen­ta­to la mozio­ne – è un siste­ma fal­li­men­ta­re che pro­du­ce esclu­sio­ne, vio­len­za e degra­do.
Esse­re il pri­mo par­ti­to in Ita­lia a intro­dur­re il tes­se­ra­men­to alias rap­pre­sen­ta un risul­ta­to di cui sia­mo orgo­glio­si, ma anche una respon­sa­bi­li­tà. Non ci fer­mia­mo qui: con­ti­nue­re­mo a lavo­ra­re per ren­de­re l’Italia un pae­se in cui nes­su­na per­so­na  si sen­ta in peri­co­lo, esclu­sa o invi­si­bi­liz­za­ta. Pos­si­bi­le invi­ta tut­te le per­so­ne che con­di­vi­do­no i valo­ri di giu­sti­zia socia­le, eco­lo­gia, pace e dirit­ti uma­ni ad unir­si par­ti­to e a tes­se­rar­si. Per infor­ma­zio­ni e det­ta­gli sul tes­se­ra­men­to, inclu­sa la moda­li­tà alias, è pos­si­bi­le visi­ta­re il sito uffi­cia­le a que­sto link: www.possibile.com/tessera/
Il 17 mag­gio con­ti­nua ad esse­re per noi una testi­mo­nian­za di lot­ta, di corag­gio e di visi­bi­li­tà. Per­ché la nostra esi­sten­za, il nostro non nascon­der­ci più, i nostri Pri­de — coi qua­li que­sta esta­te tor­ne­re­mo a riem­pi­re le cit­tà di tut­ta Ita­lia — sono la più gran­de rivo­lu­zio­ne di que­sto tem­po.