Quaderni

Una nuova generazione, la Generazione G — 30 Novembre, Milano

Avre­mo testi­mo­nian­ze da chi nel­le piaz­ze c’è sta­to e ha con­tri­bui­to a orga­niz­zar­le, da chi sal­va i migran­ti, da chi si bat­te per­ché i cosid­det­ti lavo­ret­ti sia­no rico­no­sciu­ti per quel­lo che sono, ovve­ro lavo­ri veri e pro­pri, da chi di que­sta nuo­va gene­ra­zio­ne ne fa par­te, e non si limi­ta a com­men­tar­la. Da chi fa poli­ti­ca anche sen­za biso­gno di ritro­var­si nel­le sue for­me tra­di­zio­na­li, da chi stu­dia per­ché gli è sta­to det­to che lo stu­dio era la chia­ve per rea­liz­zar­si e poi ha sco­per­to che stu­dia­re costa e che il mon­do del lavo­ro là fuo­ri non era così pron­to a rico­no­sce­re non tan­to il valo­re lega­le, quan­to quel­lo mora­le di quel­lo stu­dio.

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Una Repubblica di scorta

Tor­na­re da Ausch­wi­tz ed esse­re di nuo­vo in peri­co­lo. Soprav­vi­ve­re all’Olocausto e ritro­var­si minac­cia­ta dai nazio­nal social, pro­fi­li far­se­schi di solip­si­sti codar­di. Chie­de­re di rin­ne­ga­re l’odio e sco­pri­re che metà del Par­la­men­to è diven­ta­to un bivac­co di mani­po­la­to­ri. Ren­der­si con­to che la sto­ria del­la nostra Repub­bli­ca sta tut­ta den­tro la vicen­da per­so­na­le di una bam­bi­na

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Riace: umanità sotto sfratto

Con­ti­nua­no inces­san­ti le azio­ni poli­ti­che e ammi­ni­stra­ti­ve per cer­ca­re di limi­ta­re quan­to più pos­si­bi­le i ser­vi­zi pri­ma­ri per l’accoglienza a Ria­ce. In ordi­ne di tem­po, non ulti­ma per i signi­fi­ca­ti poli­ti­ci, è lo “sfrat­to” defi­ni­to tem­po­ra­neo, ma sospet­tia­mo defi­ni­ti­vo, dell’ambulatorio medi­co poli­spe­cia­li­sti­co aper­to nel 2017 dal­la Asso­cia­zio­ne Uma­ni­ta­ria Onlus Jimuel

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Se ci spaventa di più la plastic tax che l’emergenza climatica

La tas­sa sul­la pla­sti­ca sta­bi­li­sce il prin­ci­pio “chi inqui­na paga”. È sacro­san­to che la col­let­ti­vi­tà ven­ga par­zial­men­te com­pen­sa­ta dei dan­ni impo­sti dal con­su­mi­smo sfre­na­to e del­la men­ta­li­tà usa-e-get­ta di set­to­ri pri­va­ti, che non han­no cer­to la salu­te del pia­ne­ta né quel­la pub­bli­ca come prin­ci­pio car­di­ne. 

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Salute, Civati-Capogna: Risposte insufficienti da ministero su terapie trans

“La rispo­sta del Mini­ste­ro del­la Salu­te che è arri­va­ta all’interrogazione sul declas­sa­men­to del far­ma­co Pro­gy­no­va in fascia C con un rela­ti­vo aumen­to del prez­zo, è insuf­fi­cien­te per garan­ti­re il pie­no acces­so al dirit­to alla salu­te per le per­so­ne trans”. Lo dichia­ra­no Giu­sep­pe Civa­ti di Pos­si­bi­le e Gian­mar­co Capo­gna, por­ta­vo­ce Nazio­na­le del­la cam­pa­gna tema­ti­ca Pos­si­bi­le LGBTI+,

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Libia, Brignone: Governo rinnova con chi sparava a nave Alan Kurdi

“Pur­trop­po gli accor­di del­la ver­go­gna con la Libia non sono sta­ti fer­ma­ti. Si è par­la­to giu­sto di qual­che ritoc­co, un inu­ti­le maquil­la­ge. Di fron­te alle vio­la­zio­ni dei dirit­ti uma­ni, agli stu­pri, alle tor­tu­re, biso­gna esse­re dra­sti­ci, accan­to­nan­do qual­sia­si timi­dez­za. Biso­gna dire ‘no’ e basta. Ma la veri­tà è che il gover­no rin­no­ve­rà l’ac­cor­do con la

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Migranti, Civati: Mobilitazione continua finché non chiudono centri libici

“L’annuncio di una com­mis­sio­ne è una rispo­sta tar­di­va e insuf­fi­cien­te alla mobi­li­ta­zio­ne di miglia­ia di per­so­ne che han­no chie­sto lo #Sto­pAc­cor­di­Con­La­Li­bia. Con­ti­nue­re­mo a chie­der­lo fin­ché non saran­no chiu­si i cen­tri di deten­zio­ne in Libia, dove le per­so­ne ven­go­no pri­va­te del­la liber­tà, sevi­zia­te, tor­tu­ra­te, stu­pra­te”. Lo dichia­ra Giu­sep­pe Civa­ti, fon­da­to­re di Pos­si­bi­le e auto­re di ‘Voi

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