Quaderni

21 giugno: oggi è il giorno

Sta anco­ra a noi tut­ti, cit­ta­di­ni per l’u­gua­glian­za, rimet­ter­ci in moto e tor­na­re a cre­der­ci, ripren­de­re la costru­zio­ne di tan­ti pic­co­li e rapi­di vascel­li, con­sa­pe­vo­li che la sto­ria non fini­sce, che dopo non c’è il dilu­vio, ma anzi: che il ven­to sta cam­bian­do e che è tem­po di spie­ga­re le vele. Que­sto è il momen­to per pren­de­re la paro­la, per atti­var­si, dob­bia­mo far­lo ora e dob­bia­mo far­lo noi. Per­ché nes­su­no lo farà.

La retromarcia della sinistra che insegue le destre

Pas­so dopo pas­so, ordi­nan­za dopo ordi­nan­za, il cam­po del­la sini­stra — con alcu­ne ecce­zio­ni — ha cedu­to alla peg­gio­re reto­ri­ca leghi­sta, natu­ral­men­te adot­tan­do toni gen­ti­li, cor­te­si e civi­li, ma sen­za il corag­gio di impor­re un pro­prio pen­sie­ro auto­no­mo. Era­no gli anni del­le ordi­nan­ze anti­ke­bab e anti­pho­ne-cen­ter, del­le inse­gne etni­che che non van­no bene, e di un sac­co di ame­ni­tà varie.

C’è chi dice no: storia di un referendum

I cit­ta­di­ni dell’intera Pro­vin­cia di Bol­za­no sono sta­ti chia­ma­ti alle urne per espri­me­re il loro pare­re su un’opera mol­to con­tro­ver­sa, da anni ogget­to di gran­de dibat­ti­to nel­la Pro­vin­cia: l’ampliamento o meno dell’aeroporto del­la cit­tà di Bol­za­no tra­mi­te con­tri­bu­ti pubblici.

«Liberate Malek Adly»: Possibile porta in Parlamento la mobilitazione

Incri­mi­na­to per inci­ta­men­to alla pro­te­sta, dif­fu­sio­ne di fal­se noti­zie, minac­cia alla sta­bi­li­tà e all’u­ni­tà nazio­na­le, Malek Adly, l’av­vo­ca­to egi­zia­no e atti­vi­sta per i dirit­ti uma­ni che tra i pri­mi sol­le­vò il caso del­la scom­par­sa di Giu­lio Rege­ni, è sta­to arre­sta­to all’i­ni­zio del mag­gio scor­so e da tre set­ti­ma­ne si tro­va in iso­la­men­to. Le sue con­di­zio­ni si …

«Libe­ra­te Malek Adly»: Pos­si­bi­le por­ta in Par­la­men­to la mobi­li­ta­zio­ne Leg­gi altro »

La giornata mondiale del tenere lontano il rifugiato

La stra­te­gia del­l’U­nio­ne euro­pea ha fina­li­tà oppo­ste dal­l’of­fri­re pro­te­zio­ne: ha il fine con­tra­rio di tene­re i pro­fu­ghi ben distan­ti, di lasciar­li a casa loro strin­gen­do le maglie dei con­fi­ni dei pae­si di pro­ve­nien­za e dei pae­si di transito

Divari di reddito: la mobilitazione che arriva dalla Francia

Ci sono respon­sa­bi­li­tà diver­se tra i diver­si ruo­li che si rico­pro­no nel­la stes­sa azien­da, si dirà, ed è giu­sto che ci sia­no dif­fe­ren­ze di retri­bu­zio­ne. Cer­ta­men­te è così ed è giu­sto che sia così, fin­ché le dif­fe­ren­ze non si amplia­no tan­to da con­fi­gu­ra­re vere e pro­prie ingiu­sti­zie socia­li, del tut­to inspie­ga­bi­li anche adot­tan­do gli stru­men­ti inter­pre­ta­ti­vi del­la miglio­re tra­di­zio­ne liberale.